Lo streaming di videogiochi, e in generale tutto il mono di twitcher, youtuber, letsplayer e simili, è ormai sicuramente un business che può essere confrontato con quello dello spettacolo televisivo e in cui, quindi, le competenze specifiche sono secondarie rispetto alla capacità di porsi e di fare, appunto, spettacolo. Intanto, mentre tutte le statistiche parlando di un pubblico di videogiocatori ormai composto in gran parte da donne adulte e per la metà comunque da persone di sesso femminile, c’è ancora l’idea che i videogiocatori siano prevalentemente uomini. Ed ecco, quindi che un’offerta di lavoro per una “Lady Video Game Streamer” cerca candidate che siano a loro agio in bikini.

“Il candidato ideale deve avere esperienza con computer e piattaforme di social network. Diamo priorità a chi abbia esperienza con videogiochi, ma questa non è richiesta. Siccome la maggioranza del nostro pubblico è composta da maschi tra i 18 e i 35 anni, la streamer dovrebbe anche essere a suo agio con addosso il sopra di un bikini.” Uno stringente rapporto di causa-conseguenza, direi.

L’offerta di lavoro, apparsa a inizio settimana su Craiglist, sembra essere reale (Kotaku ne ha verificato la veridicità) e offre trentamila dollari all’anno di paga con possibilità di futuri aumenti. “Non cerchiamo esperti di videogiochi (ma non fa male esserlo) ma persone che amino stare al centro dell’attenzione e che non abbiano problemi a mostrare un po’ di pelle [“and are comfortable showing some skin”]. Noi streamiamo giochi per computer come Hearthstone, Dota e CS:GO.” Non voglio arrendermi: voglio continuare a sperare che sia solo un finto annuncio messo su Craiglist per vedere un po’ di tette su Skype durante i casting. L’annuncio è stato in seguito rimosso da Craiglist, ma ve lo proponiamo intero come immagine di apertura.

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