La Cina si scaglia contro Apple: censurati iTunes Movie e iBooks

 

La settimana scorsa si è verificato un evento un po’ inquietante in Cina: nella Repubblica Cinese sono stati chiusi gli store di iTunes dediti alla commercializzazione dei film e dei libri digitali (ossia iTunes Movie e iTunes Books). In una fase iniziale sembrava che l’evento fosse opera di una qualche strategia di Apple, ma a quanto pare sarebbe stato proprio il governo cinese ad imporre la misura.

Siamo ancora all’oscuro dei motivi che hanno portato alla chiusura di interi blocchi interni ad iTunes, soprattutto perchè qualche mese prima Apple aveva ottenuto l’approvazione per la vendita di film e libri in Cina non con particolari difficoltà. Tuttavia dopo aver concesso l’autorizzazione, lo State Administration of Press cinese ha evidentemente cambiato idea e imposto la chiusura di tutti e due i negozi.

Un portavoce della Mela ha confermato l’effettiva chiusura di iTunes Movie e iTunes Books, ma Apple si è al contempo detta fiduciosa che la questione possa risolversi in tempi relativamente brevi: “Ci auguriamo di rendere nuovamente disponibili film e libri per i nostri clienti in Cina”.

C’è già chi grida alla censura (il che non sarebbe neanche troppo strano considerando l’aria di non-democrazia che si respira in Cina), ma altri nutrono il sospetto che questa mossa sia stata studiata dalla Cina “solo” per favorire le aziende cinesi. D’altronde non possiamo considerarlo un caso se poche settimane prima il presidente Xi Jinping aveva confessato di voler aiutare le imprese locali e combattere la troppa influenza della concorrenza straniera.

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