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Overwatch: gli autori parlano del character design

GameSpot ha pubblicato il terzo e ultimo video di “The Story of Overwatch”, la sua serie sulla creazione del nuovo sparatutto multiplayer Blizzard. Dopo il primo episodio, che parlava della nascita di “Overwatch” dalle ceneri di “Titan”, l’mmo che sarebbe dovuto essere erede di “World of Warcraft” ma che non ha mai visto la luce, e il secondo episodio, che racconta le radici di “Overwatch” nello sparatutto degli anni 90 e nella serie di “Team Fortress”, stavolta l’argomento è il character design e il gameplay dei personaggi.

È soprattutto interessante sentire gli autori parlare dei personaggi più difficili. Di Pharah, che ha un jetpack che le consente di volare sostanzialmente ovunque nella mappa, o di Bastion, uno dei personaggi più originali di “Overwatch” e, forse, il personaggio più complesso da bilanciare. Come è interessante sentire che, come ipotizzato da me nella mia anteprima di “Overwatch”, un personaggio come Soldato: 76 sia effettivamente stato pensato per far sentire a loro agio i giocatori che arrivano da sparatutto come “Call of Duty”.

L’intervista di GameSpot è stata fatta nel periodo in cui su internet si discuteva della posa di Tracer, e quindi alla fine del video è speso molto tempo discutendo della modifica, dei suoi motivi e del perché Jeff Kaplan, direttore del gioco, pensa di aver comunicato male la scelta di cambiare la posa, facendo sentire come qualcosa di imposto sugli autori dall’esterno quella che era una loro decisione maturata nel tempo. Per un approfondimento sul cambio della posa di Tracer potete inoltre leggere questo nostro articolo. “Overwatch” uscirà il 24 maggio per PC, Xbox One e PlayStation 4.