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Phil Spencer, l’Xbox One and a half e l’Universal Windows Platform

In una tavola rotonda della Microsoft’s Build 2016 Developer Conference, riportata da GameInformer, il capo della divisione Xbox di Microsoft Phil Spencer, si dice “non un grande fan dell’ipotesi di una Xbox One e mezzo”. Il gioco di parole funziona meglio in inglese: “Xbox One and a half”. La risposta di Phil Spencer fa riferimento alle voci sulla PlayStation 4.5 (o PlayStation 4K) di Sony, una versione potenziata della PlayStation 4 che potrebbe essere capace di far girare videogiochi e video alla risoluzione 4K, tramite upscaling, e di supportare meglio il PlayStation VR.

“Non sono un grande fan dell’ipotesi di una Xbox One  e mezzo. Se dobbiamo muoverci avanti, voglio grandi cambiamenti. Non so niente delle voci che girano là fuori, ma posso capire perché altre squadre di sviluppo possano essere interessata a questo. Per quanto ci riguarda, la nostra console ha dei buoni risultati. Funziona, è solida, i server vanno bene. Se dobbiamo progredire, come ho detto, voglio che sia per portare un grande cambiamento alle persone, un vero aggiornamento.”

Phil Spencer: Come UWP permetterà un’innovazione hardware più continua nelle console

Phil Spencer aveva precedentemente parlato durante una conferenza stampa a San Francisco della possibilità di aumentare la frequenza di aggiornamento dell’hardware delle console, senza aspettare sei o sette anni per fare un salto di generazione netto ma con avanzamenti tecnologici più graduali e simili a quelli che troviamo nel mercato dei dispositivi mobili. Questo sarebbe possibile dallo svilupparsi dell’UWP (Universal Windows Platform), una piattaforma che comprenderebbe sia le console della famiglia Xbox sia tutti i PC con Windows 10, che avrebbero quindi un catalogo comune di UWA (Universal Windows Apllications).

L’introduzione dell’Universal Windows Platform avrebbe reso possibile realizzare con più flessibilità nuovi modelli di Xbox garantendo la compatibilità universale (più o meno) di ogni macchina con ogni applicazione. “In altri ecosistemi hai un’innovazione più continua nell’hardware, un’innovazione continua che raramente vedi su console, perché le console incatenano la piattaforma hardware alla piattaforma software all’inizio della generazione e poi vanno avanti così per circa sette anni. Ora noi abbiamo la possibilità di liberare la nostra piattaforma software dalla piattaforma hardware sulla quale gira.”

Tante macchine, tanti PC, tanti modelli di Xbox, e una sola Universal Windows Platform. “Crediamo che potremo vedere più innovazione hardware nelle console rispetto a quello che abbiamo visto sinora. Potremo sviluppare nuova capacità hardware all’interno di una generazione e permettere ai giochi di funzionare con versioni più e meno potenti della stessa console, perché questi giochi saranno UWA che girano sulla stessa UWP. Questo ci permette di concentrarci sull’innovazione dell’hardware senza sacrificare i giochi che girano su una data piattaforma. Giocare su console assomiglierà di più a cosa vediamo su PC, dove posso ancora giocare ai miei vecchi Quake e Doom ma poi vedo anche uscire i migliori giochi con risoluzione 4K. L’innovazione dell’hardware va avanti e il software se ne avvantaggia, ma non devo per forza fare un salto di generazione e perdere tutto quello che ho giocato prima.”

Phil Spencer: Niente Xbox modulare e modificabile come un PC

Secondo alcuni media, tra cui GameInformer, questo poteva voler dire introdurre aggiornamenti modulari per le console Xbox, cioè permettere alle persone di smontare e di cambiare i pezzi delle console come per i PC. L’ipotesi fu però immediatamente confutata da Phil Spencer stesso: “Le risposte che ho ricevuto sono state tipo Ehi ma dovrò sbranare la mia console e iniziare ad aggiornarla pezzo per pezzo? Ecco questo non è il nostro piano. C’è qualcosa di speciale in come funzionano le console. Vi comprate un qualcosa che sembra un elettrodomestico, lo attaccate alla TV ed ecco funziona.”

Ma nello stesso discorso Spencer confermava di essere interessato a un hardware della Xbox capace di rinnovarsi più rapidamente. “Quello che voglio dire è che l’innovazione hardware accade naturalmente, e vogliamo essere capaci di approfittarne per le console e implementarla e magari non dover aspettare sette o otto anni per farlo.” Non credo che Spencer abbia cambiato idea riguardo a questo: quello che vuole dire con la sua nuova dichiarazione è che c’è bisogno di un’innovazione hardware importante per motivare l’uscita di un nuovo modello di Xbox. C’è bisogno di qualcosa che, come dice, possa essere sentito come “un aggiornamento”. Divertente però il modo in cui lo ha detto, lasciando intendere che “altre squadre di sviluppo”, cioè Sony, abbiano bisogno di fare una simile correzione (una console con il mezzo numero) perché a differenza di Microsoft hanno in mano attualmente una console che non funziona abbastanza bene.