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Ratchet and Clank – Recensione

Ratchet and Clank è una delle serie di maggior successo di casa Sony: nata sotto l’ombra invadente di Jak and Daxter, la saga Insomniac Games è riuscita con merito a ritagliarsi un suo spazio nel vasto panorama di titoli per PlayStation 2, fino a diventare una delle icone indiscusse del marchio. Il passaggio su PlayStation 3 ci ha regalato due ottimi capitoli principali, seguiti da un episodio chiamato a concludere la cosiddetta saga Future incapace di mettersi al livello dei precedenti. Il “nuovo” Ratchet and Clank per PlayStation 4 è una sorta di remake/reboot del primo storico capitolo del franchise, lanciato nell’ormai lontano 2002, che nasce per accompagnare il lancio della pellicola cinematografica prevista nelle prossime settimane, che è ispirata proprio a questo episodio. Un nuovo inizio che però guarda al passato, pensato evidentemente per i nostalgici e per chi volesse vivere per la prima volta l’amicizia tra un meccanico Lombax e un robot.

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Ratchet and Clank – Recensione: Ritorno a casa

Ratchet and Clank PS4 recensione 05

Sono passati 14 anni dal primo incontro tra Ratchet e Clank, due personaggi estremamente diversi tra loro ma che finiscono per diventare inseparabili con l’obiettivo di salvare la galassia di Solana dal malvagio Presidente Drek. Per gli appassionati della serie bastano i primi minuti per ritrovarsi perfettamente in un universo già conosciuto: sebbene vi siano delle differenze in termini di ambientazioni e armi a disposizione rispetto al capitolo originale, è chiaro che più che di un reboot si tratta di un vero e proprio remake, che permette di rivivere le prime avventure del duo con grafica al passo dei tempi e un gameplay che fa la summa di tutto ciò che è stato Ratchet and Clank dalla nascita a oggi. Sì perché ideologicamente questo si presenta un po’ come l’episodio quasi perfetto della serie: i livelli e la storia sono quelli originali, fatta eccezione per qualche variante inedita e per un sistema narrativo che utilizza anche alcune scene del film, mentre la struttura di gioco è un sapiente mix delle caratteristiche migliori di tutti gli episodi della serie. Il risultato, che aveva creato qualche dubbio prima del lancio soprattutto in vista del prezzo budget che ha fatto pensare a un prodotto ridimensionato, va ben oltre le aspettative.

Questo Ratchet and Clank è bello, vario e divertente come un degno episodio della saga dovrebbe essere. Il merito è di una struttura di gioco che è in grado di miscelare abilmente platform, sparatorie, enigmi ed elementi che sembrano usciti da un action adventure. Il ritmo è sempre frenetico e coinvolgente e raramente si viene investiti da un’aura di noia o ripetitività. A ciò contribuisce una varietà di armi importante, alcune veramente ispirate e divertenti, che possono essere peraltro potenziate in varie caratteristiche a proprio piacimento, cosa che dona anche una buona profondità di gioco. L’impressione è che Insomniac Games abbia lavorato per condensare il tutto in un titolo non eccezionalmente lungo contando il solo completamento della campagna, ma che possa invece garantire una longevità più che buona grazie ai vari oggetti da collezione (oltre a una modalità di gioco extra che si attiva non appena si finisce per la prima volta la campagna). E non si tratta di cose da scovare chissà dove nella mappa, anche perché le ambientazioni non sono così vaste come quelle dei capitoli PlayStation 3, ma di elementi che si trovano facilmente e con merito, ad esempio sconfiggendo dei nemici particolarmente potenti o alcuni dei boss presenti. Quindi sì, se avete giocato l’originale Ratchet and Clank, noterete ben presto che mancano dei pianeti all’appello e alcuni sono stati rivisti per essere adattati meglio a quelli che sono gli stili e le caratteristiche del level design moderno. Non ci sentiamo di annoverare questa scelta tra i difetti, perché è stato un modo per offrire un’avventura probabilmente più equilibrata e coerente sotto ogni aspetto: non risulta troppo allungata in alcune parti e si arriva alla conclusione senza l’impressione di essersi qualche volta annoiati. Lo sviluppatore ha voluto comprensibilmente puntare sul sicuro, senza rischiare di offrire un prodotto eccessivamente carico di contenuti da risultare “diluito”.

Ratchet and Clank PS4 recensione 03

Quello che non funziona, o comunque delude un po’, è il bilanciamento della difficoltà: aldilà di qualche punto in cui dei combattimenti ci hanno dato dei grattacapi in più, questo Ratchet and Clank è indiscutibilmente molto semplice anche al livello di difficoltà normale. Tuttavia, può essere una scelta voluta e presa per strizzare l’occhio verso un’utenza giovanissima che è quella a cui indubbiamente si punta non appena il film uscirà nelle sale di tutto il mondo. C’è anche, pensiamo noi, il fattore esperienza: i giocatori più esperti, specialmente coloro che conoscono già la saga, avranno veramente pochissime difficoltà, se non addirittura nulle, e arrivare ai titoli di coda sarà praticamente una passeggiata. È un gioco molto user-friendly, che non vuole mai punire il giocatore: basti pensare che in caso di morte non solo si riparte praticamente dallo stesso punto, ma in certi casi i nemici già eliminati non compariranno più sulla mappa e, anche se così fosse, eventuali oggetti da collezione raccolti o potenziamenti delle armi ricevuti rimarranno lì dove sono, dando modo di affrontare allora la stessa parte con maggior resistenza e potenza di fuoco.

Ratchet and Clank – Recensione: Bello da giocare e da vedere

Ratchet and Clank PS4 recensione 02

A conti fatti quello della difficoltà è l’unico vero difetto di una produzione quasi perfetta. Ratchet and Clank propone infatti uno stile visivo unico, reso ancora più accattivante grazie alla potenza di PlayStation 4: il modello poligonale dei due protagonisti è talmente ben curato che sembra essere uscito direttamente dal film d’animazione. Le ambientazioni sono coloratissime e ricche di dettagli, anche se in lontananza l’occhio più attento sarà in grado di notare qualche piccolo difetto. Il tutto è poi splendidamente ottimizzato: i caricamenti sono pochi e molto brevi e il frame rate non soffre della minima incertezza nemmeno nelle situazioni più concitate, restando sempre ancorato a 30 fps. E neanche l’aspetto sonoro è da meno, con musiche sempre incalzanti e perfette a dettare il ritmo e un doppiaggio in italiano di qualità cinematografica.

Ratchet and Clank – Recensione: Commento finale

Ratchet and Clank è un’ottima, a tratti sorprendente, ripartenza del marchio firmato Insomniac Games. Proponendosi come remake/reboot del primo capitolo, riesce ad offrire un’avventura entusiasmante e coinvolgente, come i migliori episodi della serie sapevano fare. Forse fin troppo facile per i puristi, ma resta un’acquisto caldamente consigliato a tutti i possessori di PlayStation 4, considerato anche il prezzo budget di 40 euro.