Xiaomi Mi 5 letteralmente distrutto in un bend test

Non sono buone ore quelle che Xiaomi Mi 5 si sta ritrovando a dover vivere. Il motivo? La cattiva pubblicità che un bend test sta facendo sul suo conto e che potrebbe in qualche modo compromettere l’appeal di cui il nuovo top di gamma ha goduto fino ad ora.

Il nuovo flagship di Xiaomi, presentato in occasione dello scorso Mobile World Congress, non è infatti riuscito a sopravvivere a un arduo bend test. Il problema non sta tanto nel fatto che ne sia uscito praticamente distrutto, quanto invece che non abbia opposto alcuna particolare resistenza agli stress esercitati: il telefono, in sostanza, si è ridotto al macero senza neanche troppi sforzi.

Al di là di come Xiaomi Mi 5 si pieghi molto facilmente e al netto di un test con l’accendino che non ha certo dato prova di grandi tenute, il telefono si è mostrato labile anche dinanzi a dei test se vogliamo meno aggressivi. Come quello ai graffi, ad esempio, nell’ambito del quale il terminale ha mostrato una resistenza non certo incredibile: il vetro frontale non ha tenuto molto bene, mentre per quel che riguarda il frame metallico e il vetro posteriore si notano rigature tracciate con estrema facilità.

Questo test può forse confermare che Xiaomi, per quanto più prestigiosa e autorevole rispetto ad altri marchi locali, rimanga sempre, comunque ed inconfondibilmente una “cinesata”? O forse la scarsa qualità costruttiva di Mi 5 è figlia di un “equivoco”?