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YouPorn sponsorizza una squadra ma l’ESL la espelle

YouPorn dal 2014 sponsorizza una squadra di esport chiamata Team YP, ma questo rapporto non è apprezzato dall’ESL, una delle più importanti leghe di videogiochi competitivi al mondo. L’ESL ha infatti espulso il Team YP, citando il loro regolamento che vieta qualsiasi tipo di rapporto con aziende che pubblicizzano il consumo di “droghe, alcol o pornografia” e con sponsor che “sono diffusamente conosciuti per i temi o prodotti pornografici o altrimenti adulti o maturi”.

Secondo quanto affermato dall’ESL a VentureBeatpubblicizzare pornografia non è legale nel nostro mercato, e la grande maggioranza dei partner con cui lavoriamo hanno regole stringenti che non ammettono droghe, alcol e pornografia e che noi abbiamo accettato per contratto. Non sono regole nuove, ma che hanno posto nei nostro regolamenti da lungo tempo. Abbiamo parlato al manager di Team YP in precedenza quest’anno e in quella conversazione spiegammo la situazione e le regole in dettaglio, offrimmo di cercare potenziali alternative in un gruppo più grande. Allo stesso tempo, stiamo consultando la nostra squadra legale sull’argomento. Informeremo la squadra e la sua dirigenza appena avremo qualche aggiornamento.”

Team YP, pur di non essere squalificata, ha offerto a ESL di eliminare il marchio di YP in una mail di cui VentureBeat è entrato in possesso. “Se la divisione cambiasse il marchio e rimuovesse totalmente la scritta YP per metterci qualcosa di diverso, se lo sponsor fosse solo tecnicamente ancora YouPorn ma la scritta YP non fosse direttamente presente nel marchio, permettereste alla squadra di giocare ancora? Se le due lettere fossero rimosse e lo sponsor fosse comprensibile solo dal fatto che il nostro è ormai in qualche modo un rapporto ben consolidato in questo momento, ma ESL non si trovasse in una posizione difficile in quanto non promuoveremmo più YouPorn direttamente in nessun modo perché tutto questo sarebbe rimosso?”. Va detto che Team YP già non si faceva portatore di contenuti pornografici in nessuna occasione.

Ma, secondo Team YP “questa regola è stata implementata unicamente come diretta risposta all’opera del nostro sponsor. È stata creata dopo che abbiamo iniziato ad accedere alle coppe dell’ESL e abbiamo iniziato a farci notare.” Insomma, per l’ennesima volta si ripete la solita storia: le grandi aziende del videogioco accettano di essere collegati con la violenza, la morte, giochi in cui si devono uccidere a ripetizioni gli avversari, ma rifiutano il sesso equiparandolo a droghe e alcol. Il comportamento di Nintendo, che ha rifiutato qualsiasi appoggio ad Alison Rapp mentre veniva attaccata e la ha poi licenziata, il comportamento di Twitch verso alcuni giochi e in generale la cattiva predisposizione del videogioco occidentale verso il sesso (simmetrica a quella verso la violenza del Giappone) sono parti di un conclamato e generalizzato rifiuto della sessualità, tema tabù nell’arte e nel gioco.