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Doom: id Software toglie il multiplayer a Certain Affinity e si mette al lavoro

Secondo quanto riportato da Eurogamer id Software ha preso in mano la gestione del multiplayer del suo nuovo “Doom”, sostituendo lo sviluppatore esterno Certain Affinity che ha fatto un bel pastrocchio. “Doom”, di id Software e Bethesda, ha stupito con una campagna divertente e capace di tornare a uno sparatutto ormai non più di moda. Uno sparatutto veloce, movimentato, crudo e basato sul movimento e su un level design pensato unicamente per creare situazioni interessanti nel gameplay. Il multiplayer, invece, è debole e deludente, come potete leggere dettagliatamente nella nostra recensione (la trovate qui). id Software ha però deciso di risolvere la situazione, perché è sul multiplayer (oltre che sull’editor di mappe e modalità SnapMap) che si misurerà la longevità di “Doom” e su cui si concentrano i contenuti aggiuntivi del Season Pass.

Attualmente, il multiplayer di “Doom” manca anche di caratteristiche considerate standard per la nascita di un vero gioco competitivo: manca la possibilità di creare partite personalizzate, manca la possibilità di scegliere e votare le mappe, manca la possibilità di creare partite private. Ed è pieno di cheaters, al punto che sembra assente persino la volontà di controllarli e di espellerli. Marty Stratton, direttore esecutivo e direttore di “Doom”, ha affermato che id Software sta già “lavorando alle partite private con opzioni di gioco personalizzate” e che prevede di “includerle in un aggiornamento gratuito questa estate.” Inoltre, verranno implementati i bot, sia in multiplayer sia su SnapMap, che verrà potenziato come strumento per il multiplayer (anche se vorrei vedere soprattutto più opzioni per il giocatore singolo), mentre non dobbiamo aspettarci la possibilità di creare server privati, e tutte le partite resteranno su server dedicati.

Durante la conferenza Bethesda dell’E3 dovrebbero essere mostrati alcuni dei futuri contenuti, sia gratuiti sia a pagamento, per il multiplayer di “Doom”, che ora è in mano solo a id Software e ad altri studi interni a ZeniMax (che è la compagnia che possiede id Software e Bethesda). Spero che l’intervento di id Software sia tempestivo e valorizzi questo gioco come merita realmente, attirando i giocatori che si sono già allontanati dal suo multiplayer (come me). Va detto che era prevedibile che si rivelasse alla fine sbagliata la scelta di affidare una parte tanto importante di “Doom”, il suo multiplayer, a Certain Affinity, che ha alle spalle una continua serie di fallimenti in questo ambito come il multiplayer di “Halo 4” e quello di “Call of Duty: Ghosts”.