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Call of Duty Roman Wars: un’idea purtroppo scartata

“Call of Duty” è cambiato abbastanza negli anni (e troppo, per alcuni) spostandosi dagli scenari della Seconda Guerra Mondiale della serie originale ai conflitti attuali di “Call of Duty: Modern Warfare” al futuro sempre più lontano di “Call of Duty: Advanced Warfare”, “Call of Duty: Black Ops 3” e “Call of Duty: Infinite Warfare”. È però sempre stata una serie di sparatutto in prima persona incentrata su grosse armi ed esplosioni, a volte l’equivalente videoludico di un film di Michael Bay, e in qualche modo sembra ormai inevitabile il suo progressivo andare avanti nel tempo verso futuri sempre più lontani, senza guardarsi indietro. E poi c’è “Call of Duty: Roman Wars”.

Mi stupisce non si chiamasse “Call of Duty: Roman Warfare” a dire il vero. Un tempo Activision cercò nuove direzioni per la sua serie di sparatutto, direzioni anche più interessanti (e rischiose) di quelle percorse, e una delle idee, racconta GamesRadar, fu di spostare “Call of Duty” in una ambientazione romana. Il prototipo, in Unreal Engine, fu prodotto da Vicarious Visions (“Skylanders”) e aveva una visuale in terza persona che si alternava sporadicamente a sezioni in prima persona.

Ci sarebbero stati personaggi giocabili multipli (un soldato della decima legione di Giulio Cesare, ufficiali e Cesare stesso) e sezioni dai gameplay vari che andavano dal combattimento in prima linea agli scontri tra cavalieri, da parti in cui avrei cavalcato un elefante da guerra a battaglie navali, in un’alternanza di situazioni piuttosto tipica per la serie “Call of Duty”. Activision apprezzò l’idea, ma temette di saturare il mercato dando anche a quel gioco il marchio di “Call of Duty” e il gioco, che sarebbe dovuto uscire nel 2013, fu accantonato. Il prototipo, rinominato solo “Roman Wars”, fu poi riproposto a Ubisoft.

[Fonte: GamesRadar]