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Pokémon GO: avete trenta giorni per recedere dall’arbitrato vincolante

Avete letto i Termini d’uso di “Pokémon GO” prima di accettarli? Io no. Siamo sinceri, non leggiamo mai i Termini d’uso delle app e dei servizi che sottoscriviamo. Sono tanti, e i loro regolamenti sono lunghi e sfiancanti, a volte incomprensibili e, alla fine, abbiamo ormai accettato che con ogni app rinunciamo a parti della nostra vita, della nostra privacy, della nostra intimità che verranno vendute a terze parti e usate a scopo commerciale. Ma alcuni Termini d’uso sono peggiori di altri e a questa categoria fanno parte proprio quelli di “Pokémon GO”: accettandoli rinunci alla possibilità di far causa in tribunale a Niantic. Forunatamente esiste il modo per riappropriarsi di questo diritto.

“L’Utente riconosce e concorda che, congiuntamente con Niantic, rinuncia al diritto a un processo con giuria o di partecipare come attore o membro di categoria in qualsiasi presunto procedimento rappresentativo o azione collettiva.”

Non so come una cosa del genere possa essere legale in Europa. Secondo il contratto ogni controversia legale deve essere risolta da un arbitrato, al di fuori dei tribunali e senza la possibilità di creare class action. Ora, io non sono particolarmente competente in diritto americano e common law, e (ripeto) non riesco assolutamente a capire come una condizione del genere possa essere applicata nel territorio europeo… anche se forse c’entra il fatto che, negli stessi Termini d’uso, ho accetto anche che “qualsiasi azione [connessa ai Termini di Servizio sia] regolata dalle leggi dello Stato della California, anche in caso di conflitti tra le normative in vigore”.

Come ho detto esiste un modo per riavere indietro quello che dovrebbe essere un diritto: basta mandare una mail. Da quando si crea un account in “Pokémon GO” e si accettano i Termini di Servizio abbiamo trenta giorni di tempo per mandare una email a termsofservice@nianticlabs.com o una lettera per posta ordinaria a 2 Bryant St., Ste.220, San Francisco, CA 94105. L’avviso, denominato “Avviso di rinuncia all’arbitrato” (va messo come oggetto della mail nel caso di uso della posta elettronica), deve contenere nel testo i vostri dati e la chiara dichiarazione di star rinunciano alla clausola sul compromesso arbitrale dei Termini d’uso di “Pokémon GO”.

Ho chiesto qualche informazione a un avvocato (grazie Ilaria) che mi ha fatto notare che la clausola è piuttosto diffusa e che l’arbitrato è comunque la scelta migliore quando ci si trova di fronte a una compagnia come Niantic. La parte che mi preoccupa di più è però quella che blocca l’uso della class action che, in caso di problemi come fughe di dati personali, sarebbe l’unica soluzione utile (seppur con tutti i suoi limiti).

[Fonte: Consumerist]