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Prey di Arkane e l’eredità di Prey 2 di Human Head Studios

Ho già ricostruito, in questo articolo (quando il nuovo “Prey” era una voce di corridoio, seppur assolutamente credibile), la difficile storia di “Prey 2” e di come è arrivato nelle mani di Arkane. In realtà, anche la storia del primo “Prey” è stata lunga e andando a ritroso si scopre che il gioco ha tra i suoi ideatori persino Tom Hall, designer del primo “Doom” e cofondatore di id Software.

Prey e Prey 2: la storia di Prey 2

Ma le vicende di “Prey 2” sono ancora più arzigogolate: il gioco viene annunciato subito dopo l’uscita di “Prey” (2006) e poi viene di nuovo annunciato nel 2011, quando i suoi autori, Human Head Studios, affermano di starlo sviluppando con Bethesda. Il gioco si distanzia abbastanza da quello originale, pur essendo ambietanto nello stesso mondo, e vira a un approccio open-world. Il gioco non esce nel 2012, quando previsto, ma Bethesda nega che sia stato cancellato. Nel 2013, come viene riportato da Kotaku (e la notizie si rivelerà vera), il gioco viene tolto dalle mani di Human Head Studios e dato ad Arkane Studios, dove viene ricominciato da capo per diventare un successore non tanto di “Prey” ma delle serie di “System Shock” e “BioShock”.

Il nuovo “Prey”, senza numero, è stato annunciato (come avevamo anticipato) all’E3 2016 durante la conferenza Bethesda e poi nuovamente mostrato durante la QuakeCon. Durante un’intervista a GameSpot Pete Hines, vice presidente della sezione marketing di Bethesda, ha spiegato perché “Prey 2” fu cancellato. “Voglio dire, onestamente, non è poi così complicato. Era arrivato a un punto in cui stava diventando diverso da quello che volevamo e non sembrava esserci un percorso chiaro per farlo arrivare dove noi pensavamo che dovesse essere. Decidemmo che la cosa migliore da fare fosse semplicemente non andare avanti. Tutto qui.” Hines conclude dicendo di non voler approfondire ulteriormente la questione perché diffondere più dettagli potrebbe persino danneggiare l’attuale carriera di Human Head Studios.

Prey e Prey 2: le ragioni della cancellazione di Prey 2

Da quanto ne sappiamo, la questione fu in realtà più complicata: Bethesda decise di acquistare Human Head Studios nonostante lo studio fosse contrario. Dopo l’E3 2011, durante il quale fu mostrato il trailer originale di “Prey 2”, Bethesda si mostrò soddisfatta del lavoro di Human Head Studios e offrì agli sviluppatori tempo aggiuntivo  per lavorare e consegnare infine il gioco nel 2012, ma poi bloccò i fondi e non rispettò scadenze e accordi (che non erano contrattualizzati). Human Head Studios era costretta invece a lavorare principalmente solo a “Prey 2” sino alla fine dello sviluppo, senza possibilità di trovare fondi altrove (qualche finanziamento fu recuperato collaborando a “BioShock Infinite” e “Defiance”). Quando Human Head Studios si trovò nell’angolo Bethesda spinse per comprare lo studio, che però si rifiutò di restare per sempre bloccato con il produttore. Human Head Studios (siamo a novembre del 2011) bloccò lo sviluppo di “Prey 2”, fin quando il contratto non scadde, Bethesda prese il marchio “Prey” e Human Head Studios se ne andò per la sua strada.

Prey e Prey 2 cosa hanno in comune?

Ma cosa hanno in comune questo nuovo “Prey” e il “Prey 2” di Human Head Studios? E cosa hanno in comunque questo “Prey” e l’originale? La risposta è semplice: niente. Ricardo Bare, designer capo di “Prey”, ha chiarito la situazione a PC Gamer. “Abbiamo iniziato a pensare al prossimo gioco che avremmo voluto fare, e Arkane si è spacializzata in un genere di gioco: facciamo simulazioni immersive in prima persona, giochi dalla grande profondità. Volevamo fare qualcosa che riguardasse la fantascienza. Il nostro genere di giochi, ma in una ambientazione fantascientifica su una stazione spaziali con alieni, e quindi è sembrato un buon appaiamento col marchio Prey, che Bethesda possedeva. È un buon nome e si combina bene con l’idea che avevamo e quindi… è andata così.”

Insomma, Bethesda aveva comprato il marchio “Prey” ma non sapeva come usarlo perché aveva chiuso il capitolo “Prey 2” con Human Head Studios e Arkane aveva bisogno di un titolo per un gioco fantascientifico. “Non c’è nessuna connessione narrativa o nessuna connessione di ambientazione” precisa Ricardo Bare. Non esiste, insomma, nessun rapporto tra “Prey” e i due giochi precedenti, ma usare un marchio già affermato, seppur quasi dimenticato, è sempre più vantaggioso che creare da zero una nuova PI.

Hynes ha affrontato lo stesso argomento anche con Polygon. “Abbiamo parlato con Arkane, e loro dicevano qualcosa come Guardate, se possiamo trattarlo come una nuova interpretazione, se possiamo come distillare questa PI sino al suo essenziale e farci quello che vogliamo, renderla davvero nostra, a noi ci va bene di fare Prey. Non come un reboot, ma come una reinterpretazione [reimagine]. Manterremo l’idea base degli alieni che ti danno la caccia e faremo quello a cui abbiamo pensato… ecco cosa dovremmo fare. Ci piace il nome, se riduci il concetto del gioco all’esenziale e togli tutto quello che sai del gioco precedente o di quello cancellato e semplicemente dici il nome Prey è un nome figo. Pensiamo che davvero ci stia bene con ciò che stiamo facendo.” Secondo Arkane, alla fine, se questo “Prey” sarà un buon gioco il nome diventerà loro, sarà questo il gioco a cui la gente penserà quando sentirà questo marchio. Peccato (aggiungo io) che questo significhi cancellare la memoria del “Prey” di Human Head Studios.