L’episodio di ieri di Jimquisition, la serie di editoriali del canale YouTube di Jim Sterling, ha indagato su uno dei problemi dell’attuale generazione di console: la diffioltà ch Microsoft e Sony hanno mostrato nel gestire il download di grandi file sulle loro console. In un’epoca in cui i supporti fisici sembrano lentamente destinati a sparire e in cui ogni gioco pretende una patch al Day One (come se fosse qualcosa di normale), non riuscire a scaricare questi contenuti in tempi ragionevoli e comparabili con quelli, per esempio, di Steam diventerà un problema crescente per le compagnie ed è già un problema per molti videogiocatori.

Un problema apparentemente risolto grazie alla possibilità, promessa da Sony e Microsoft, di iniziare a giocare ai propri videogiochi durante il download stesso, appena raggiunta una quantità minima e necessaria di dati. Il servizio (“Play As You Download”, “gioca mentre scarichi”) è stato promosso con il solito marketing pieno di ottimismo, ma la sua promessa non sembra però essere mantenuta e, come Sterling sottolinea, spesso i giochi vengono indicati come “Pronti” durante il download anche se in realtà non lo sono. Quello che potrebbe apparire come un semplice baco o una difficoltà di implementazione è, a quanto pare e almeno per quanto riguarda la PlayStation 4, una decisione precisa di Sony che obbliga gli sviluppatori a indicare i giochi come “Pronti” in anticipo in modo da non dover ammettere che tutti gli annunci fatti sulla possibilità di giocare durante il download siano finiti nel niente.

Era probabilmente una promessa impossibile da mantenere in un mercato pieno di videogiochi AAA open-world, cioè di giochi di cui non è facile definire un inizio e una fine, in cui non è facile definire contenuti a cui il giocatore accederà subito e contenuti che potranno essere scaricati durante la partita perché riguardano aree successive dell’esperienza. Trovo anche assurdo, come Sterling, che i servizi online di Microsoft e Sony, nonostante tutti questi problemi e la loro scarsa affidabilità, siano accessibili solo con un abbonamento mentre un qualsiasi servizio PC come Steam, Origin, Uplay o Battle.net (continuerò a chiamarlo così) è gratuito. E ora che con PlayStation 4 Pro e Xbox One Scorpio Sony e Microsoft hanno ridotto la vita delle console e diviso l’utenza in fasce di prezzo, come quella PC, mi domando quali vantaggi resteranno a queste macchine da gioco sempre meno vendute in un mercato che sta andando verso altre direzioni.

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