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Call of Duty. Vittoria di Pirro contro Battlefield e Titanfall

In tre settimane sono usciti sul mercato ben tre sparatutto multiplayer e multipiattaforma (PC, PlayStation 4 e Xbox One): il 21 ottobre è uscito “Battlefield 1” di EA DICE ed Electronic Arts, il 28 ottobre è uscito “Titanfall 2” di Respawn Entertainment ed Electronic Arts e il 4 novembre è uscito “Call of Duty: Infinite Warfare” di Infinity Ward e Activision. Come abbiamo spiegato in un nostro articolo, il gioco ad avere la peggio è stato naturalmente “Titanfall 2”, festeggiato da molti come il miglior sparatutto dell’anno ma schiacciato, ancora troppo giovane come serie, tra i due giganti del genere e, soprattutto, dal diretto rivale “Call of Duty: Infinite Warfare”, uno sparatutto veloce e fantascientifico come quello di Respawn. Ma anche l’ultimo “Call of Duty” sembra essere uscito malconcio dallo scontro.

“Call of Duty: Infinite Warfare” ha venduto, al lancio, il 48,5% in meno rispetto a “Call of Duty: Black Ops 3” uscito l’anno scorso (tra l’altro, certamente uno dei capitoli meno riusciti, soprattutto se confrontato con “Call of Duty: Advanced Warfare”). La perdita di copie vendute è causata da vari fattori. Prima di tutto, “Call of Duty: Infinite Warfare”, a differenza di “Call of Duty: Black Ops 3”, non è disponibile per Xbox 360 e PlayStation 3, ma anche togliendo alla vendite di “Call of Duty: Black Ops 3” le copie per console della generazione precedente “Call of Duty: Infinite Warfare” continua ad avere una perdita del 43,5% [Fonte: Chart-Track].

Poi, “Call of Duty: Infinite Warfare” è comunque un nuovo sotto-marchio di “Call of Duty”, non ancora popolare come il ben noto “Call of Duty: Black Ops”, attualmente l’unico vero sotto-marchio della serie con tre uscite (“Call of Duty: Advanced Warfare” ha avuto sinora un solo gioco e “Call of Duty: Ghosts” è stato abbandonato). Certo, “Call of Duty: Infinite Warfare” è in realtà una sotto-serie della sotto-serie “Call of Duty: Qualcosa Warfare”, ma la reazione dei videogiocatori all’annuncio di “Call of Duty: Infinite Warfare” non è stata molto positiva: dopo la Seconda Guerra Mondiale di “Call of Duty” e la guerra contemporanea di “Call of Duty: Modern Warfare” i fan hanno digerito malvolentieri che tutte e tre le sotto-serie di “Call of Duty” siano ora ambientate nel futuro. “Call of Duty: Advanced Warfare” è ambientato in un futuro prossimo e basato su tecnologie non ancora esistenti, ma attualmente in sviluppo, “Call of Duty: Black Ops 3” ha una trama cyberpunk non priva di intuizioni visionarie e “Call of Duty: Infinite Warfare” è ambientato nello spazio profondo.

Il primo trailer di “Call of Duty: Infinite Warfare” è riuscito a diventare il trailer più odiato di YouTube e uno dei video più odiati in assoluto, schiacciato dal confronto con la qualità di “Battlefield 1” che ha goduto di una campagna pubblicitaria nettamente migliore. Mentre “Call of Duty: Infinite Warfare” veniva pubblicizzato attirando consumatori con video di gameplay e la promessa di “Call of Duty: Modern Warfare Remastered” (disponibile solo nelle edizioni Legacy, Legacy Prod, Digital Legacy e Digital Deluxe di “Call of Duty: Infinite Warfare”), “Battlefield 1” ha mostrato un’ora del suo enorme multiplayer, in tempo reale, all’E3.

E, probabilmente, è proprio questa dura concorrenza con “Battlefield 1” ad aver danneggiato “Call of Duty: Infinite Warfare” rispetto a “Call of Duty: Black Ops 3”.  L’anno scorso, quando a novembre uscì “Call of Duty: Black Ops 3”, il gioco di Activision non aveva la concorrenza di “Battlefield 1”, non aveva la concorrenza di “Titanfall 2”, non aveva, semplicemente, la concorrenza di nessuno. Non mancarono in novembre uscite importanti, come quella di “Fallout 4”, ma non c’era un confronto tanto diretto come quello che stiamo vedendo in queste settimane.

Non pensate che il dimezzamento delle vendite di “Call of Duty: Infinite Warfare” rappresenti un flop per Activision. “Call of Duty” vende tanto che, pur con le vendite dimezzate, il lancio di “Call of Duty: Infinite Warfare” è stato, dopo quello di “FIFA 17”, il maggior lancio del 2016. Almeno nel Regno Unito, per cui abbiamo di solito i dati migliori. Ma attualmente su Steam “Call of Duty: Infinite Warfare” (una serie comunque mai forte su PC quanto lo è su console) ha meno giocatori di “Farming Simulator 17” (uscito da più tempo e a un costo minore). Col trattore in tangenziale andiamo a comandare.