Mass Effect Andromeda. Tutto quello che sappiamo del nuovo gioco BioWare

Dopo una serie di brevi teaser, l’ultimo dei quali mostrato durante la presentazione della PlayStation 4 Pro, BioWare ed Electronic Arts hanno finalmente mostrato un trailer più lungo e dettagliato per “Mass Effect: Andromeda”. È ricco di dettagli su storia e ambientazione, ma ancora non si è praticamente visto del vero e proprio gameplay: il primo video di gioco reale arriverà durante The Game Awards 2016, ma intanto sono stati diffusi nuovi dettagli su “Mass Effect: Andromeda”, soprattutto attraverso Game Informer.

Mass Effect Andromeda: Storia

Mass Effect Andromeda

“Mass Effect: Andromeda” è un nuovo inizio per la serie “Mass Effect”: non sarà necessario conoscere come è finita la trilogia originale per giocarci, perché il gioco è ambientato molto tempo dopo, in un posto molto lontano dove i protagonisti non sono probabilmente neanche a conoscenza di cosa sia successo alla fine di “Mass Effect 3”. I personaggi di “Mass Effect: Andromeda” abbandonano la Via Lattea con quattro Arche, ciascuna dedicata a una razza specifica (umani, Asari, Turina, e Salarian), per raggiungere la galassia di Andromeda dopo gli eventi di “Mass Effect 2” (intorno al 2185), ma prima degli eventi di “Mass Effect 3”, e impiegano ben seicento anni nel viaggio. Il protagonista (maschio o femmina) sarà Ryder, figlio/figlia dell’originale Pathfinder, il Pioniere che avrebbe dovuto guidare la colonizzazione umana di Andromeda. A quanto pare all’inizio della storia il padre fa una brutta fine e il ruolo passa ai figli, ai due possibili personaggi giocabili, che saranno fratello e sorella. I protagonisti di “Mass Effect: Andromeda” sono senza esperienza, ragazzi che devono provare di poter essere i Pathfinder dell’Arca umana in una galassia ostile dove le razze della Via Lattea hanno per ora costituito solo una testa di ponte, chiamata Nexus.

Intanto, come raccontato da Mac Walters (direttore creativo di “Mass Effect: Andromeda”), “Mass Effect: Andromeda” non sarà la prima parte di una trilogia. Questo non esclude successivi episodi ambientati sempre nella galassia di Andromeda, ma “Mass Effect: Andromeda” è inteso come un gioco autoconclusivo che non avrà bisogno di due seguiti per veder concludere la sua storia. “Alla fine di [Mass Effect: Andromeda] vogliamo la sensazione che la storia sia conclusa. Sì, per quanto riguarda l’universo di gioco, c’è molto di più che potreste esplorare, e vogliamo farvelo intuire, ma questo deve dare la sensazione di essere una storia unica e autoconclusiva.” Il producer, Michael Gamble, aggiunge che “questa è una storia diversa, e quindi sarà qualcosa di diverso da una trilogia.” Per questi motivi, e per il fatto che “Mass Effect: Andromeda” sia ambientato molto tempo dopo e in una galassia diversa dalla trilogia originale, la squadra di sviluppo non ha ancora deciso se lasciar in qualche modo importare nel gioco i vecchi salvataggi.

Mass Effect Andromeda: Narrazione, relazioni e gameplay

Mass Effect Andromeda

Per quanto riguarda la narrazione, i compagni del protagonista di “Mass Effect: Andromeda” (per ora conosciamo Liam, un ex-poliziotto, e Peebee, una Asari) non potranno morire, mentre non è ancora stato detto niente sulla possibilità di introdurre con DLC personaggi aggiuntivi. Sarà possibile nuovamente completare Missioni Fedeltà per avvicinarsi ai compagni, ma queste missioni non saranno fondamentali alla trama e non influiranno a quanto pare sul finale. “Mass Effect: Andromeda” abbandonerà poi il sistema di scelte basato sull’opposizione Esemplare/Rinnegato, cioè tra buono/cattivo, e offrirà ai giocatori più sfumature di grigio. Per esempio, dissentire con un personaggio non sarà più interpretato semplicemente come una scelta da Esemplare o Rinnegato, le scelte di dialogo di “Mass Effect: Andromeda” saranno divise in quattro categorie (cuore, testa, professionista, disinvolto) e le scelte narrative avranno, oltre a buono e cattivo, alternative più ambigue.

Le relazioni saranno più realistiche, non si limiteranno a un percorso lineare che terminerà con il loro coronamento, come nella trilogia originale, ma cambieranno in base ai personaggi non giocanti e alla loro caratterizzazione: alcuni personaggi andranno subito al sodo, altri vorranno relazioni a lungo termine e si muoveranno più cauti e altri ancora non saranno interessati per nulla, magari a causa del loro orientamento sessuale. Ma anche i personaggi che non saranno possibili partner per i protagonisti avranno una loro storia e una loro crescita, e non saranno lasciati indietro (almeno nelle intenzioni di BioWare).

Il protagonista di “Mass Effect: Andromeda”, Ryder, essendo il Pathfinder (“Pioniere”) del gioco potrà scegliere abilità da ogni classe disponibile (e non avrà una classe di partenza), mentre i personaggi non giocanti saranno limitati alla loro classe di appartenenza. Potremo inoltre scannerizzare gli ambienti per individuare nemici e oggetti. Spero che questo non si traduca nell’ennesima funzione come la Modalità Detective dei “Batman: Arkham” o  l’Occhio dell’Acquila di “Assassin’s Creed”. Insomma, spero che non diventi il modo fondamentale per gestire l’interfaccia e l’esplorazione di “Mass Effect: Andromeda”. Usare l’Occhio del Pathfinder (scherzo, non si chiama davvero così) consentirà anche di studiare le tecnologie aliene per sviluppare progetti utili alle nuove funzioni di crafting che permetteranno di costruire armi e armature. Il combattimento sarà ancora basato su coperture ma il salto assistito (da un jetpack) permetterà una nuova verticalità che influenzerà anche le mappe del multiplayer di “Mass Effect: Andromeda” e BioWare vuole creare scontri molto dinamici in cui sarà necessario continuare a spostarsi e in cui ci si fermerà solo per brevi momenti e per motivi molto precisi (per esempio per ricaricare gli scudi).

Mass Effect Andromeda: Kett e Remnant

Mass Effect Andromeda

Al giocatore si opporrà in “Mass Effect: Andromeda” la razza dei Kett. Si tratta, probabilmente, della razza autoctona di Andromeda (in questo senso, gli umani diventerebbero gli alieni della galassia) ma BioWare non ha detto molto. L’unica informazione, più una curiosità che altro, è che BioWare ha deciso di vestirli, rispetto a come erano nei primi bozzetti, per evitare “la strana incapacità di connettersi con una razza aliena che si mostra completamente nuda”. Insomma, i Kett di “Mass Effect: Andromeda” sono vestiti perché i giocatori possano comunque relazionarsi con loro. Penso che gli alieni funzionino meglio più sono alieni, più sono diversi da ciò che normalmente consideriamo umano. I Kett hanno un corpo molto umano con una testa molto umana e abiti alla fine molto umani, non mi sembrano ben riusciti come “razza aliena”, soprattutto perché assomigliano davvero troppo alle varie razze già incontrate nella Via Lattea. Oltre ai Kett ci sarà una razza più pacifica, i Remnant.

Mass Effect Andromeda: Multiplayer

Per quanto riguarda il multiplayer, “Mass Effect: Andromeda” avrà una beta multiplayer su console PlayStation 4 e Xbox One (niente PC). Aspettatevi però un test a numero piuttosto chiuso, e non una beta aperta. La beta del multiplayer di “Mass Effect: Andromeda” non ha ancora una data, neanche indicativa, ma potete già segnarvi qui per partecipare. Ignoriamo se, in un momento successivo, ci sarà una beta aperta magari anche per PC. Il multiplayer di “Mass Effect: Andromeda” metterà quattro giocatori a cooperare per la risoluzione di una serie di scontri contro orde di nemici (come nel multiplayer di “Mass Effect 3”). I giocatori potranno abilitare dei modificatori per aumentare la difficoltà della missione ma guadagnare in questo modo ricompense ed esperienza agguiuntive o per abbassarne la difficoltà diminuendo però i guadagni. BioWare metterà inoltre a disposizione delle “Missioni personalizzate” (“Custom missions”) che premieranno con Mission Points utili a comprarsi equipaggiamento senza doversi affidare ai contenuti casuali degli scrigni/pacchetti, che potranno essere comprati anche con soldi reali tramite microtransazioni. A quanto pare, niente sarà però acquistabile solo con soldi reali e tutto potrà essere guadagnato giocando. L’esperienza sarà divisa in due categorie: esperienza normale ed esperienza “di prestigio”, legata alla classe del personaggio. Per esempio, nel multiplayer tutti i personaggi tank condivideranno la stessa esperienza di prestigio e livellare il prestigio di una certa classe darà bonus specifici.

Mass Effect Andromeda: Prestazioni

Mass Effect Andromeda

Parlando con Game Informer, Mac Walters ha poi dato alcune informazioni sulle prestazioni di “Mass Effect: Andromeda”. Intanto, la versione per PC non avrà alcun blocco al frame rate, mentre quelle da console (Xbox One e PlayStation 4) saranno limitate a 30 fotogrammi al secondo. Invece, Walters specifica che, diversamente da quanto detto in precedenza, il frame rate su PlayStation 4 Pro non è stato ancora deciso, quindi il gioco potrebbe effettivamente sfruttare la potenza aggiuntiva della nuova console Sony per qualcosa di utile.

Mass Effect Andromeda: Mako e uscita

Infine, tornerà il Mako, che in “Mass Effect: Andromeda” si chiamerà Nomad e servirà solo da mezzo di trasporto. Non avrà armi, perché creare un sistema di combattimento apposito sarebbe stato in effetti inutilmente complicato, e ha controlli migliorati rispetto all’ingestibile Mako. “Mass Effect: Andromeda” è atteso per la primavera 2017 su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Siccome ai tempi del video per PlayStation 4 Pro il gioco veniva ancora mostrato in una build pre-alfa mi aspetto ritardi.

[Fonti: Game Informer, Eurogamer, NeoGAF]