Dopo Evolve e Left 4 Dead Turtle Rock sviluppa un FPS dark fantasy

Pare che Turtle Rock Studios, studio responsabile di “Left 4 Dead”, non si sia trovato molto a suo agio lavorando con 2K (Take-Two) come produttore per “Evolve”. Il gioco è in realtà di altissima qualità e tuttora offre un gameplay piuttosto unico: quattro giocatori, divisi in quattro classi alleate (Assalto, Trapper, Supporto e Medico), danno la caccia a un unico giocatore che controlla un Mostro capace di crescere ed evolversi nel corso della partita.

“Evolve”, nella sua prima versione, era uno sparatutto multiplayer diverso dagli altri, influenzato dai ritmi lunghi e lenti e dalle abilità dei MOBA e incentrato su un difficile gameplay asimmetrico. Venne però venduto a prezzo pieno, accompagnato sin dal lancio da un pesante sistema di microtransazioni per le skin, e in un solo anno uscirono ben due Season Pass con costosissimi DLC che permettevano di giocare mostri e personaggi aggiuntivi. 2K promise di distribuire gratuitamente modalità e mappe aggiuntive per mantenere viva la comunità e non far allontanare chi non avrebbe comprato i Season Pass, ma in tutta la vita di “Evolve” furono aggiunte solo due mappe e una modalità (Arena), mentre i necessari bilanciamenti del gameplay ritardavano e, a volte, non arrivavano proprio.

A un certo punto, 2K decise di provare con “Evolve – Stage 2” la strada del free-to-play. Successe qualcosa di strano: un gioco che un tempo era a pagamento e pieno di costosi DLC, ma abbandonato completamente e mai aggiornato, divenne totalmente gratuito, privo anche di un qualsiasi sistema di microtransazioni (tutto è ora acquistabile solo con valuta in-game), ma iniziò a essere continuamente aggiornato, bilanciato e arricchito ogni settimana.Fin quando 2K non decise che anche in questa forma i numeri degli utenti di “Evolve – Stage 2” non avrebbero reso il gioco sostenibile e ne terminò lo sviluppo. “Un prodotto inscatolato per un produttore tripla A non è un ambiente ospitale per uno sviluppatore indipendente”, dice Goldstein, presidente di Turtle Rock, in un’intervista a GamesIndustry.biz. Secondo Turtle Rock i produttori non sono pronti a investire abbastanza in un nuovo marchio di un indipendente, lasciandolo schiacciato tra le grandi produzioni, mentre i budget dei tripla A costringono comunque a produrre materiale aggiuntivo da vendere per rientrare nei costi (oggi, nessuna produzione AAA rientrerebbe nei costi con i soli guadagni del gioco base).

Nella stessa intervista Phil Robb di Turtle Rock ha parlato del loro nuovo progetto: uno sparatutto cooperativo con un “forte elemento dark fantasy” che sarà produtto da Perfect World, produttore di videogiochi free-to-play online. Dobbiamo quindi probabilmente aspettarci un videogioco free-to-play con microtransazioni. “Per noi, un gioco inscatolato è un discorso, uno sviluppatore che sta dicendo qualcosa a un pubblico costretto ad ascoltarlo. Un gioco free-to-play è una conversazione, e noi amiamo avere un dialogo con i nostri giocatori”. Il gioco sarà distribuito nel 2018, sicuramente almeno su PC, ed è realizzato con l’Unreal Engine. Dalla descrizione (“ci saranno un sacco di cattivoni a cui saparare ma non sarà un gioco sugli zombi o qualcosa di post-apocalittico”) sembra seguire più la linea di “Left 4 Dead” che il multiplayer asimmetrico di “Evolve”.