Final Fantasy 15 è il miglior lancio della serie – Videogame Charts Weekly

Apriamo la settimana (un po’ in ritardo: ero vicepresidente di sezione durante il referendum a abbiamo fatto tardi) con la nostra rubrica Videogame Charts Weekly, in cui guardiamo i dati di vendita usciti nella settimana passata e cerchiamo di capire dove stia andando l’industria videoludica. L’evento più importante è stato, naturalmente, l’arrivo di “Final Fantasy 15”. Mancano ancora dati ufficiali sul mercato giapponese, ma le voci parziali che stanno girando sono molto positive e sul mercato globale il nuovo videogioco di Square Enix ha avuto risultati eccellenti. Intanto “Battlefield 1” è il lancio migliore di ottobre e “Call of Duty: Infinite Warfare”, nonostante i pessimi risultati rispetto a “Call of Duty: Black Ops 3”, è uno dei giochi più venduti di novembre, forse il più venduto in assoluto. Insomma, ci vuole molto di più per togliere la corona alla serie di Activision.

Final Fantasy 15 è il Final Fantasy di maggior successo al lancio

final fantasy 15 art

“Final Fantasy 15” è uscito in contemporanea mondiale (per la prima volta nella storia della serie) il 29 novembre 2016, su PlayStation 4 e Xbox One. È un importante banco di prova per il mercato giapponese: è praticamente il primo titolo della serie regolare di “Final Fantasy” dal 2009 (lancio di “Final Fantasy 13”) ed è il primo tentativo di sopravvivere alla decadenza del mercato console giapponese espandendo la serie “Final Fantasy” al di fuori di un’ottica nipponica, con la partecipazione di artisti come “Florence + Machine” e un gameplay lontano dal videogioco di ruolo in stile giapponese.

Non abbiamo ancora informazioni ufficiali sui risultati di “Final Fantasy 15” in Giappone, ma i singoli rivenditori hanno già rilasciato dichiarazioni entusiaste su come il gioco stia andando nei negozi, è stato il gioco più venduto digitalmente al giorno del lancio nella storia giapponese e l’1 dicembre Square Enix ha annunciato che “Final Fantasy 15” ha raggiunto in tutto il mondo le 5 milioni di copie distribuite nei negozi o vendute digitalmente. Per quanto riguarda la versione fisica di “Final Fantasy 15” si parla, in questo caso, solo di copie distribuite, non vendute, ma comunque “Final Fantasy 15” è il lancio migliore nell’intera storia di “Final Fantasy”.

Nel Regno Unito, secondo Gfk Chart-Track, “Final Fantasy 15” entra nella classifica delle vendite (come sempre, limitata alle edizioni fisiche dei giochi) al secondo posto, non riuscendo a sottrarre la prima posizione a “FIFA 17”, che è tornato a dominare le classifiche dopo il Black Friday pur diminuendo le sue vendite del 42% rispetto alla settimana scorsa“Final Fantasy 15” è il secondo miglior lancio per la serie “Final Fantasy” nel Regno Unito dietro a quello di “Final Fantasy 13” (2010). “Steep” di Ubisoft entra nelle classifiche di vendita solo in 24esima posizione, ma dobbiamo anche considerare che si tratta del quarto miglior lancio nella storia del Regno Unito per un titolo dedicato a sport invernali e che il gioco è uscito a fine settimana senza alcuna recensione disponibile. Interessanti anche i risultati di un altro videogioco di ruolo, “The Elder Scrolls 5: Skyrim – Special Edition” che, grazie al Cyber Monday, vede le sue vendite aumentare del 34% ed è stato l’undicesimo titolo più venduto nel Regno Unito nell’ultima settimana.

Battlefield 1 è stato il miglior lancio di ottobre

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“Titanfall 2” ha venduto al lancio persino meno dell’episodio originale, neanche uscito su console Sony, ma Electronic Arts poteva sperare che questi risultati deludenti fossero limitati all’edizione fisica del gioco e potessero essere appianati dalle vendite digitali. Invece, secondo SuperData Research, “Titanfall 2” ha effettivamente venduto in tutto il mese di ottobre solo un quarto (il 28%) di quanto aveva venduto, nello stesso periodo di tempo, “Titanfall”. Anche SuperData considera che questo sia stato soprattutto causato dal periodo di lancio di “Titanfall 2”, che Electronic Arts ha schiacciato tra “Battlefield 1” e “Call of Duty: Infinite Warfare”. Sono stati invece molto positivi i risultati di “Battlefield 1”: “[in ottobre] Battlefield 1 ha raggiunto il primo posto nelle classifiche console ed è stato il lancio migliore di ottobre con 70 milioni di dollari di entrate su console e con 110 milioni di dollari di entrate totali.” E, mentre “Call of Duty: Infinite Warfare [uscito il 4 novembre] probabilmente venderà in tutto più di Battlefield 1 su console, è improbabile che riesca a battare i risultati su PC di Battlefield.” Soprattutto considerando che la serie ha perso l’80% del suo pubblico PC nel passaggio da “Call of Duty: Black Ops 3” a “Call of Duty: Infinite Warfare”.

Call of Duty Infinite Warfare è il gioco più venduto di novembre nel Regno Unito

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I risultati totali dei videogiochi venduti a novembre nel Regno Unito dimostrano che i giochi AAA stanno godendo di lanci di minor successo, ma di migliori code nelle vendite nel lungo periodo. “Watch Dogs 2”, per esempio, ha avuto nel Regno Unito un lancio difficile, ma ha poi venduto bene nelle successive settimane ed è ora il quarto titolo più venduto di novembre. Come al solito i dati si riferiscono solo ai formati fisici e non abbiamo informazioni sulle vendite digitali. “Call of Duty: Infinite Warfare”, anch’esso caratterizzato da un lancio deludente rispetto a quello di “Call of Duty: Black Ops 3” (uscito però senza la concorrenza di un “Battlefield” e di un “Titanfall”), è il gioco più venduto di novembre nel Regno Unito, ma ha comunque venduto il 26% in meno di edizioni fisiche rispetto a quanto aveva venduto “Call of Duty: Black Ops 3” nel suo primo mese.

In realtà, evidenza Gfk confrontando il mese di novembre del 2016 con il mese di novembre del 2015, l‘intero mercato ha visto diminuire le vendite del 6,3%: sono stati venduti meno giochi (3,9 milioni nel novembre 2o16 contro 4,1 milioni nel novembre 2015, quando i dati furono raccolti persino prima del Black Friday), e le entrate generate a novembre sono diminuite del 14,4%. Al secondo posto nella classifica di novembre per quanto riguarda le edizioni fisiche vendute nel Regno Unito c’è “FIFA 17”, e poi troviamo “Battlefield 1”, “”Watch Dogs 2” (come già detto), “Pokémon Sole” e “Pokémon Luna” in quinta e sesta posizione (pur essendo usciti da poco più di una settimana quando la classifica è stata compilata), “The Elder Scrolls 5: Skyrim – Special Edition”, “Forza Horizon 3”, “Grand Theft Auto 5” e infine, in decima posizione, “Dishonored 2”.

Pokémon Sole e Luna sono il miglior lancio europeo mai avuto da Nintendo

Pokémon Sole Luna

Secondo Famitsu “Pokémon Sole” e “Pokémon Luna” sono, per la seconda settimana di seguito, i videogiochi di maggior successo in Giappone, con 442.436 copie vendute (una perdita del 78% rispetto alla scorsa settimana) sino a mercoledì scorso, e il New Nintendo 3DS XL è di nuovo la console più venduta con 40.597 unità. Le cifre sono simili a quelle diffuse poi da Media Create, che registra 375.665 copie vendute nella seconda settimana con una perdita di circa il 75%. Le cifre di Famitsu e Media Create sono differenti in quanto Famitsu considera anche i codici download comprati nei negozi. Resta in classifica anche il bundle di “Pokémon Sole” e “Pokémon Luna”, con 6113 copie vendute che, però, fanno restare questa nuova generazione di “Pokémon” dietro alle vendite giapponesi di “Pokémon X” e “Pokémon Y”: nella loro seconda settimana “Pokémon Sole” e “Pokémon Luna” hanno raggiunto in Giappone 2.281.000 copie vendute, contro le  2.340.000 copie vendute in tutto da “Pokémon X” e “Pokémon Y”. Restando sul mercato giapponese faccio notare un boom di vendite per la Xbox One dopo l’uscita, il 24 novembre, dell’Xbox One S: nella settimana dal 21 al 27 novembre son state vendute ben 778 Xbox One. Considerate che la settimana precedente ne erano state vendute solo  186 (sul serio), e che queste son le cifre abituali della console Microsoft in Giappone.

Nella classifica delle vendite fisiche del Regno Unito “Pokémon Sole” e “Pokémon Luna” sono scesi rispettivamente dalla terza e quarta posizione all’ottavo e alla nona, perdendo il 77% e il 72% delle vendite rispetto alla scorsa settimana, ma il lancio della nuova generazione di “Pokémon” è stato un grande successo per Nintendo. Anche perché questa posizione in classifica è dovuta pure al fatto che le due edizioni siano considerate separatamente. Con 1,5 milioni di copie vendute in Europa in una settimana e mezzo (di cui 368.000 nel Regno Unito, 132.000 in Italia e 425.000 in Francia) “Pokémon Sole” e “Pokémon Luna” sono il più grande lancio mai avuto da Nintendo sul mercato europeo, e con 3,7 milioni di copie vendute sempre in una settimana a mezzo (sto ancora considerando le due versioni di “Pokémon” come un unico gioco) sono anche il videogioco Nintendo più rapido a vendere nelle Americhe, con un risultato maggiore dell’85% rispetto a quello di “Pokémon X” e “Pokémon Y” che detenevano precedentemente il record. Non è chiarissimo l’intervallo esatto di tempo considerato e se questi numeri comprendano anche le vendite digitali. Se le vendite rispetteranno l’andamento visto, appunto, con “Pokémon X” e “Pokémon Y” e con gli altri giochi della serie possiamo anche aspettarci una lunga coda di vendite negli anni.

PlayStation VR rappresenta da solo il 30% del mercato della Realtà Virtuale

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Con PlayStation VR Sony è riuscita a diventare la realtà dominante del mercato della Realtà Virtuale. Secondo una ricerca di 01consulting riportata da VentureBeat, Sony occuperebbe da sola il 30% del mercato della Realtà Virtuale, contro l’11% di Oculus (Facebook), l’8% di Google, il 7% di Samsung e il 6% di HTC. Il resto del mercato è diviso in una moltitudine di visori per la Realtà Virtuale meno conosciuti e di sviluppatori di videogiochi e programmi tra cui dominano Epic Games (5% del mercato) e Crytek (4%). Naturalmente, con il tempo i guadagni dell’hardware diminuiranno e diventerà sempre più importante chi produce il software per i vari visori.

Il successo di Sony con PlayStation VR sarebbe dovuto alla ampia base di utenti PlayStation 4 disponibile e al prezzo contenuto di PlayStation VR rispetto alla concorrenza. L’intero mercato della Realtà Virtuale è stato invece la vera delusione del 2016 e della recente stagione di saldi e SuperData, che aveva previsto 2,6 milioni di visori PlayStation VR e 450.000 Google Daydream venduti entro la fine dell’anno, ha dovuto abbassare le aspettative a soli 750.000 PlayStation VR e 261.000 Google Daydream. Va detto che la cifra data inizialmente da SuperData per PlayStation VR era semplicemente irrealistica, e l’agenzia ha ripetutamente ridotto le cife previste per il mercato VR durante tutto il 2016 dopo essere partita da numeri ancora più irrealistici. Secondo quanto dichiarato da Stephanie Llamas di SuperData a GamesIndustry.biz Sony non è riuscita a sfruttare l’inizio della stagione dei saldi a causa dei problemi di scorte di PlayStation VR e dall’assenza di una promozione adeguata. “PSVR aveva le possibilità migliori per beneficiare della stagione di saldi ma la mancanza di scorte e di marketing non ha permesso di sfruttare questo potenziale. Sony non ha offerto personalmente nessuno sconto questo fine settimana [si riferisce al Black Friday], non ha rimesso i bundle nei negozi e non ha promosso il visore, premendo invece per vendere la PS4 Pro. Hanno anche specificato che la VR ha un aspetto migliore su Pro rispetto che sulla PS4 Slim, e il messaggio era quindi: comprate la Pro ora e il PSVR dopo.” Ma secondo SuperData Sony, trovandosi nella situazione ideale di non avere al momento nessun avversario nel mercato della Realtà Virtuale, può permettersi di prendersela con calma, può aspettare di essere sicura della base di installazione di PlayStation 4, di potenziarla con PlayStation 4 Pro e di avere una forte offerta di giochi su PlayStation VR.

Videogame Charts Weekly è la rubrica settimanale di Webtrek che osserva e interpreta gli andamenti del mercato videoludico affidandosi alle opinioni di analisti dell’industria e a siti e agenzie come SuperData ResearchGfk Chart-Track, che rende disponibile la classifica di vendita settimanale dei formati fisici dei giochi nel Regno Unito, GitHyp, che registra l’andamento dei giochi su Steam e su Twitch e Media Create (attraverso Siliconera), che registra le vendite dei formati fisici (e di alcuni rivenditori online non specificati) in Giappone.