Frog Fractions 2 arriva nascosto in un altro gioco dopo una lunga caccia al tesoro

“Frog Fractions 2”, uscito con successo da una campagna Kickstarter nel 2014, è uscito il 24 dicembre, nascosto all’interno di un altro gioco uscito su Steam il 13 dicembre a €19,99, “Glittermitten Grove”, un gestionale in cui controllo una città di fatine nel bosco. In realtà questo strano metodo di distribuzione era stato suggerito dall’autore, Jim Crawford, sin dal Kickstarter originale, quando disse che “non sarà chiamato Frog Fractions 2, ma probabilmente sarà qualcosa come Lost Kingdom: Reckoning di Fork Bomb LLC o Turbo Finance 2015 di Vespenta Holdings”. Il mistero su dove sarebbe comparso “Frog Fractions 2” ha generato una sua subReddit, in cui i Game Detectives lo hanno cercato in una caccia al tesoro attentamente pianificata che ha coinvolto ben 24 altri videogiochi indipendenti ed eventi e oggetti reali lungo due binari paralleli che si sono poi incontrati grazie a un indizio incluso nella modalità free-roaming di “Firewatch”. Potete trovare tutta la ricerca di “Frog Fractions 2” e  la storia del suo ARG (Alternate Reality Gamein questo articolo di Waypoint e in questo articolo di Polygon, con interviste agli autori del gioco e dell’ARG.

Secondo Polygon e Kotaku ci sono due modi per entrare in “Frog Fractions 2” da “Glittermitten Grove”. Il primo è usare i fuochi d’artificio… degli speciali fuochi d’artificio… per scavare nel terreno e arrivare alla porta di accesso di “Frog Fractions 2”: mirate al terreno e sparate i fuochi d’artificio, in verticale rivolti verso il basso. Questo modo lo ho potuto provare, e funziona. Nonostante questo venga descritto come “il metodo veloce” non è davvero così veloce, perché per usare i fuochi d’artificio (che sono tra gli Spell, gli incantesimi) devo consumare Sparkles, e per generare Sparkles devo costruire apposite costruzioni sugli alberi consumando Crystals, che ottengo scavando in profondità appunto usando i fuochi d’artificio. Dopo un po’ avrete abbastanza generatori di Sparkles per poter cannoneggiare il terreno di continuo, ma all’inizio può sembrare una procedura lenta e potreste sentirvi un po’ spersi se volete solo raggiungere “Frog Fractions 2” (per velocizzare, cliccate sull’icona delle quatto frecce in basso a destra e selezionate la velocità massima). Per illuminare i tunnel man mano che scendete potete costruire torce con il legno, ottenibile tagliando gli alberi del bosco (cliccate sull’icona dell’ascia a sinistra in basso). Ricordatevi intanto di costruire case per le fatine, in modo da averne parecchie e poter fare più cose insieme, e non scordatevi di piantare cibo (è tra gli Spell anche questo) e di spostare i generatori di Sparkles, o di toglier loro l’ombra, se finiscono oscurati dalla crescita degli alberi: i generatori di Sparkles funzionano solo se illuminati. Il secondo metodo è raggiungere il cielo giocando a “Glittermitten Grove” e trovando la seconda porta. Sottolineo che “Glittermitten Grove”, pur essendo sviluppato da Jim Crawford sotto falso nome e come copertura per “Frog Fractions 2”, è un gioco funzionante e completo. E il fatto di dover convivere con una foresta che cresce, muta e muore man mano che avanzano le stagioni lo rende anche un gioco interessante.

Il gioco inizia come un roguelike vecchio stile in cui esploro il mondo alla ricerca di portali che mi conducono a vari minigiochi (uno dei quali basato sulla Divina Commedia). Durante la creazione del personaggio principale è pure possibile importare i salvataggi di “Mass Effect 2”: non solo “Frog Fractions 2” riconosce il nome del personaggio dal salvataggio, ma a quanto pare importare i file di “Mass Effect 2” ha effetti su un puzzle del gioco. Questo gusto per l’assurdo non deve stupire, perché è lo stesso gusto che guida il “Frog Fractions” originale del 2012, un gioco gratuito in Flash che parte con l’idea di essere un gioco educativo sulle frazioni ma va poi in direzioni totalmente diverse, affascinato da quella sensazione che davano i videogiochi prima di internet, quando tutti i segreti non erano subito a disposizione di tutti e ogni limite sembrava superabile. Se non lo avete mai provato vi suggerisco di dedicare una mezz’ora a “Frog Fractions” (il secondo è decisamente più lungo e meno lineare, oltre a non essere gratuito). Un suggerimento: se non sapete cosa fare, buttatevi sottacqua.

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