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The Legend of Zelda potrebbe avere una protagonista, in futuro

Eiji Aonuma, direttore e poi produttore della serie “The Legend of Zelda” sin da “The Legend of Zelda: Ocarina of Time” (creato insieme a Miyamoto e Koizumi), torna nel ruolo di prodttore per “The Legend of Zelda: Breath of the  Wild”, che traghetterà la serie da Wii U (che non ha ricevuto in realtà nessun nuovo episodio) a Nintendo Switch. “The Legend of Zela: Breath of the Wild” uscirà il 3 marzo per Wii U e Nintendo Switch e sarà il primo “The Legend of Zelda” open-world dai tempi del capitolo originale per Nintendo Entertainment System, con un sistema di crafting, di equipaggiamento e di esplorazione che lo avvicinano più a giochi come “The Elder Scrolls 5: Skyrim” che al puzzle/avventura lineare a cui “The Legend of Zelda” ci ha abituati. Anche i puzzle diventano in “The Legend of Zelda: Breath of the Wild” occasioni per sfruttare le abilità acquisite e il motore fisico del gioco, enigmi ambientali dotati di soluzioni multiple.

Eiji Aonuma ha raccontato ulteriori dettagli su “The Legend of Zelda: Breath of the Wild” in due interviste, una rilasciata a Eurogamer e una rilasciata a Waypoint. Vi consiglio di leggerle entrambe interamente (anche se si equivalgono per molte domande e molte risposte), e qui sintetizzerò solo le novità più interessanti che Aonuma ha raccontato.

Il direttore è tornato su un tema che aveva già affrontato: “The Legend of Zelda: Breath of the Wild” nasce dalla risposta dei giocatori a “The Legend of Zelda: Skyward Sword”, per cui aveva fatto da produttore. “The Legend of Zelda: Skyward Sword” estremizzava la linearità della serie, portandola in una direzione totalmente diversa a quella verso la quale sembrava andare con “The Legend of Zelda: Twilight Princess” e, prima, con “The Legend of Zelda: Ocarina of Time”, che suggerivano invece grandi spazi in cui cavalcare in libertà ed esplorare il mondo.

Creare il sistema che regolasse il mondo interconnesso di “The Legend of Zeldsa: Breath of the Wild” impegnò gli sviluppatori per un anno. “[…] dovevamo rendere il motore fisico realistico. ma non sino al punto di creare un impatto negativo sulle cose… dovevamo trovare un equilibrio tra il realismo e avere una fisica che funzionasse nell’economia del mondo di gioco. Penso davvero che implementare un motore fisico sia una grande evoluzione per la serie di Zelda. Il modo in cui il motore fisico tiene insieme tutto il mondo offre davvero molte nuove possibilità. Per esempio, in Breath of the Wild potresti avere un puzzle per cui, grazie all’uso ella fisica, ci saranno varie soluzioni. Questo davvero apre a molte possibilità e fa in modo che non ci sia solo un modo di andare avanti nel gioco o solo un modo di risolvere un puzzle.”

Eiji Aonuma torna anche su un tema caro a molti fan: ci sarà mai la possibilità di avere un personaggio femminile in “The Legend of Zelda”? Link, in fondo, è una maschera asessuata (nonostante splendide ragazze pesce continuino a mostrare interesse per lui) e non cambierebbe molto averlo uomo o donna. “Mi sembra di ricordare tre anni fa quando mostrammo il primo trailer all’E3 [e si cominciò a ipotizzare di un Link femmina]. Dissi qualcosa come: non ho mai detto che Link debba per forza essere uomo. Ma questo fu decontestualizzato e trasformato in una voce che prese vita propria. Link è sempre stato rappresentato come uomo in quanto protagonista dei giochi. Dopo che ciò accadde, discutemmo nella squadra se avremmo dovuto avere una protagonista fermminile. Ne parlari con Miyamoto e l’intera suqadra ne discusse ma alla fine non accadde. […] Quindi, riguardo al futuro, parlando della possibilità di avere una protagonista femminile direi che sì, è una possibilità.” Faccio notare che Nintendo si è già detta interessata a recuperare come protagonista di uno spin-off di “The Legend of Zelda” Sheik (cioè Zelda). Una simile risposta è stata data anche a Waypoint: “[…] nel futuro, riguardo a fare ancora questo genere di cose [avere personaggi femminili giocabili come in Hyrule Warriors], e cambiare cosa ti aspetti dai personaggi di Zelda… direi che sì, è una possibilità”. Linkle di “Hyrule Warriors” ha avuto una risposta positiva da parte del pubblico, e sarebbe un peccato non rivederla più.