Rottura tra i co-fondatori di Playdead, autori di Limbo e Inside

Dino Patti e Arnt Jensen, i due co-fondatori di Playdead (“Limbo”, “Inside”), si sono separati a luglio. La notizia fu data da Dino Patti con un ciguettio su Twitter, e inizialmente la separazione sembrava consensuale: “Dopo quasi dieci incredibili anni impiegati a costruire Playdead […] la lascio per cercare nuove sfide”. In fondo dopo “Inside”, perfetta evoluzione della formula di “Limbo”, non sembrava così strano che lo studio o i suoi membri andassero alla ricerca di nuove direzioni. Ma muove informazioni e nuovi eventi fanno però capire che l’abbandono di Patti non è stato per nulla volontario.

Secondo i dettagli riportati dal quotidiano danese Borsen e raccolti e tradotti da Kotaku Dino Patti è stato costretto ad andarsene, ma si è portato dietro circa $7,2 milioni dalla compagnia. La separazione sarebbe dovuta a disaccordi tra Jensen e Patti sulle modalità di distribuzione dei loro videogiochi e sulla tabella di marcia dei prossimi progetti, e i due soci non si parlavano praticamente più dal 2015. Lo scontro è arrivato sino alla rottura con la liquidazione di $7,2 milioni, il valore delle azioni di Playdead possedute da Patti, e l’intervento della Danish Business Authority (autorità danese per l’impresa) che ha spinto Patti a lasciare Playdead.

Come tutto questo sia avvenuto non è chiaro a Kotaku e non è chiaro a me (e l’articolo originale è leggibile solo per gli abbonati al quotidiano, oltre a essere scritto in danese). Per esempio non mi è chiaro in cosa sia consistito l’intervento della Danish Business Authority. È un peccato che però gli autori di due dei videogiochi migliori degli ultimi anni si siano separati in questo modo, che pone anche qualche dubbio sul futuro di Playdead.

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