Pokémon Sole e Luna trionfano su Amazon nel 2016 – Videogame Charts Weekly

Primo episodio dell’anno per Videogame Charts Weekly, la nostra rubrica settimanale sugli andamenti e le classifiche del mercato videoludico. Come la settimana scorsa, daremo uno sguardo d’insieme al 2016, con le classifiche di vendita rilasciate da Amazon e da Steam e con alcune informazioni sul mercato del Regno Unito (uno dei più documentati al mondo), avremo un aggiornamento su “Super Mario Run” e come tutte le settimane guarderemo cosa ha venduto in Giappone e nel Regno Unito (senza trovare grandi sorprese). Quello che emerge, confrontando gli ultimi dati usciti con quello che abbiamo già visto nelle scorse settimane, è l’enorme successo di Nintendo con “Pokémon Sole” e “Pokémon Luna”.

Pokémon Sole Luna

Pokémon Sole e Luna sono i giochi più venduti del 2016 su Amazon

Amazon ha rilasciato la classifica dei prodotti videoludici più venduti sulla sua piattaforma durante il 2016. Ai primi tre posti troviamo le PlayStation Store Gift Card (in ordine, da $20, $10 e $50), ma se invece ci limitiamo ai videogiochi scopriamo che il videogioco più venduto è “Pokémon Sole”, seguito da “Pokémon Luna”. E pensare che sono usciti solo a novembre! “Final Fantasy 15” (nella versione per PlayStation 4) arriva al terzo posto, e al quarto c’è “Uncharted 4: Fine di un ladro”. Esattamente come nel 2015 la console più venduta su Amazon durante l’anno è stata la PlayStation 4 in bundle con “Uncharted”: nel 2015 avevamo la PlayStation 4 in bundle con “Uncharted: The Nathan Drake Collection”, mentre nel 2016 abbiamo la PlayStation 4 Slim in bundle con “Uncharted 4: Fine di un ladro”. La seconda console più venduta è ancora un bundle della PlayStation 4: PlayStation 4 (non nel modello Slim) con “Call of Duty: Black ops 3”. E la PlayStation 4 Pro, pur essendo uscita solo il 10 novembre, e è la terza console più venduta su Amazon nel 2016.

Call of Duty resta in testa nel Regno Unito

Nessuna importante novità nella classifica di vendita dei formati fisici dei videogiochi nel Regno Unito: “Call of Duty: Infinite Warfare” è stato nella scorsa settimana ancora il gioco più venduto (nonostante il 26% di vendite in meno rispetto alla scorsa settimana), “FIFA 17” resta secondo e “Battlefield 1” resta terzo. “Grand Theft Auto 5” approfitta delle feste natalizie e delle nuove console entrante nelle case per salire di una posizione e arrivare al quarto posto: anche in questa generazione la serie “GTA” si conferma come acquisto fondamentale per chiunque abbia una console e praticamente ogni due console vendute viene venduta una copia di “Grand Theft Auto 5”.

“Watch Dogs 2” scende al quinto posto, confermando comunque un risultato molto positivo nel tempo per il gioco Ubisoft, “Mafia 3” è sesto, “Rocket League” sale al settimo posto e “Uncharted 4: Fine di un ladro” torna in classifica all’ottavo posto con vendite maggiori del 58% rispetto alla settimana precedente grazie alle promozioni fatte dai rivenditori e al successo del bundle con la PlayStation 4 (bundle che abbiamo già incontrato guardando la classifica di Amazon). Seconfo Gfk le vendite dei formati fisici nel Regno Unito, a dicembre, sono comunque in calo del 34% rispetto a quelle del 2015, con un 31% in meno di videogiochi venduti. Abbiamo già osservato a lungo i non ottimi risultati dei titoli AAA in questa stagione, e non va sottovalutato il fatto che abbiano perso molta importanza, rispetto al 2015, PlayStation 3 e Xbox 360. Come non va sottovalutato che l’anno scorso il periodo considerato da Gfk, quando parlava delle vendite di dicembre 2015, andava dal 22 novembre al 2 gennaio: ben sei settimane di vendita che comprendevano anche il Black Friday. La classifica del 2016 considera dal 27 novembre al 31 dicembre, solo cinque settimane e senza il Black Friday; fare un confronto in questo modo può essere sleale.

La classifica dell’intero mese di dicembre non è molto diversa da quella che abbiamo visto per la scorsa settimana: al primo posto abbiamo “Call of Duty: Infinite Warfare”, poi “FIFA 17”, “Battlefield 1”, “Watch Dogs 2”, “Final Fantasy 15”, “Grand Theft Auto 5”, “Forza Horizon 3”, “The Elder Scrolls 5: Skyrim – Special Edition”, “Pokémon Luna” e “Mafia 3”. La cosa che mi stupisce è la comparsa di “Pokémon Luna”, e non “Pokémon Sole” (generalmente la versione più venduta, anche nel Regno Unito) al nono posto.

call of duty infinite warfare

La perdita di vendite durante dicembre chiude un anno di declino per le edizioni fisiche nel Regno Unito. Sempre secondo Gfk nel 2016, rispetto al 2015, c’è stata una perdita del 13,4% per quanto riguarda i giochi inscatolati venduti (23,7 milioni) e una perdita, in termini di incassi (776 milioni di sterline), del 13,8%. Come al solito, la responsabilità va in parte anche in questo caso all’abbandono di PlayStation 3 e Xbox 360 e della loro utenza, che non si è totalmente riconvertita a PlayStation 4 e Xbox One e non è stata sostituita da nuovi videogiocatori. È una delle cause che ho citato anche per i cattivi risultati di “Call of Duty: Infinite Warfare”, disponibile solo sulle console di ultima generazione e PC, rispetto a quelli di “Call of Duty: Black Ops 3”, che invece esiste anche per PlayStation 3 e Xbox 360: nel Regno Unito il nuovo capitolo di “Call of Duty” ha venduto, a parità di periodo di tempo, il 31,5% in meno rispetto al capitolo del 2015. Come al solito, sto parlando solo della versione inscatolata e parte della perdita è ripianata dall’aumento di importanza delle vendite in formato download.

Quasi tutti i produttori di videogiochi hanno venduto nel 2016, nel Regno Unito, meno che nel 2015. Bethesda non è riuscita a raggiungere con “Dishonored 2” il successo di “Fallout 4”, “Gears of War 4” di Microsoft non si è avvicinato a “Halo 5: Guardians” e Ubisoft non è riuscita a raggiungere con “Watch Dogs 2” il successo di “Assassin’s Creed Syndicate” (ma le cifre sono vicine) e “Steep”, uscito a dicembre, ha avuto un inizio più difficile rispetto a “Tom Clancy’s Rainbow Six Siege”, il gioco lanciato da Ubisoft nel dicembre 2015. Qua pesa certamente la differenza di genere: “Steep” è un’opera atipica, come ho spiegato nella mia recensione, e non ha avuto un cattivo lancio rispetto ad altri giochi di sport invernali. Pure “Final Fantasy 15” di Square Enix non ha avuto risultati buoni quanto “Just Cause 3”, e “Battlefield 1” ha venduto bene rispetto a “Battlefield 4”, ma in un tempo maggiore ha più o meno pareggiato il successo di “Star Wars: Battlefront” del 2015. “FIFA 17” ha invece venduto più o meno quanto “FIFA 16”. Per quanto riguarda le console pesa nuovamente, a livello di vendite totali, la scomparsa di PlayStation 3 e Xbox 360 si è fatta sentire, ma PlayStation 4 e Nintendo 3DS son riusciti a vendere meglio nel 2016 che nel 2015.

Pokémon Sole Luna

Pokémon Sole e Luna riprendono il primo posto in Giappone

Media Create ha pubblicato i dati di vendita dei videogiochi in Giappone dal 19 dicembre al 25 dicembre 2016. E il vincitore è, ancora, “Pokémon Sole” e “Pokémon Luna”, con un 279.436 unità vendute nel periodo e un totale, dal lancio, di 2.858.396 unità. Al secondo e al terzo posto troviamo altri due titoli per Nintendo 3DS: “Super Mario Maker for Nintendo 3DS” (269.368 unità) e la terza versione di “Yo-kai Watch 3” (“Yok-kai Watch 3″: Sukiyaki”, 512.159). I risultati di “Pokémon Sole” e “Pokémon Luna”, accompagnati da “Super Mario Maker for Nintendo 3DS” e “Yo-kai Watch 3: Sukiyaki” (nonostante il suo risultato non sia confortante per il futuro della serie) spingono l’hardware portatile Nintendo: l’intera famiglia 3DS ha venduto, durante la settimana, un totale di 176.562 unità, ancora guidate da New Nintendo 3DS XL (111.513 unitè vendute, 30 mila in più della settimana scorsa) e Nintendo 2DS (51.077). La seconda console più venduta è naturalmente la PlayStation 4, con 90.140 unità e 10.098 PlayStation 4 Pro.

Super Mario Run

Super Mario Run è stato comprato dal 3% degli utenti che lo hanno scaricato

Secondo informazioni provenienti da una ricerca di mercato di Newzoo, riportata da The Wall Street Journal (e da VG24/7.com) “Super Mario Run”, primo videogioco per dispositivi mobili creato da Nintendo, è stato scaricato 90 milioni di volte, ma solo il 3% degli utenti ne ha poi comprato la versione definitiva a €9,99. Per quanto la percentuale possa sembrare bassa, questo vuol dire che Nintendo e DeNa hanno incassato in soli 19 giorni 30 milioni di dollari. Il gioco è inoltre uscito solo su iOS e, ricorda VG24/7.com, secondo 9to5Mac in agosto i dispositivi iOS erano solo il 12,9% del mercato.

Steam GOG Connect

Più della metà degli utenti Steam è passata a Windows 10

Anche Valve ha pubblicato i giochi di maggior successo del 2016 sulla sua piattaforma, Steam. La classifica funziona in modo un po’ strano: non ci sono cifre e vere posizioni, ma raggruppa i giochi in Platino, Oro, Argento e Bronzo. Il raggruppamento non dipende inoltre dalla quantità di copie vendute, ma dai profitti generati, e per questo troviamo in classifica anche videogiochi free-to-play come “DOTA 2”, dotati di microtransazioni. Se volete vedere i giochi del 2016 più venduti su Steam vi rimando all’articolo della settimana scorsa.

Nel Platino troviamo (non in ordine di ricavi, o almeno penso): “Total War: Warhammer” (che non si chiama “Total Warhammer” solo perché i produttori si prendono troppo sul serio), “XCOM 2”, “Counter-Strike: Global Offensive”, “The Witcher 3: Wild Hunt” (grazie alla sua espansione “Blood and Wine” immagino), “Dark Souls 3”, “No Man’s Sky”, “Grand Theft Auto 5”, “Fallout 4” (anche qui, penso che dipenda dai contenuti aggiuntivi usciti), “Tom Clancy’s The Division”, “DOTA 2”, “Sid Meier’s Civilization 6” e “Rocket League”. Come vedete non ci sono, insomma, solo giochi usciti nel 2016.

Nell’Oro troviamo altri due videogiochi free-to-play, “Warframe” e “Team Fortress 2” (che continua ad avere una base di utenti elevatissima), e poi “Call of Duty: Black Ops 3” (mentre “Call of Duty: Infinite Warfare” è solo nella classe Bronzo, ma penso sia normale considerando un anno di vita e di microtransazioni in più), “Rise of the Tomb Raider”, H1Z1: King of the Kill”, “DOOM”, “Arma 3”, “Dead by Daylight”, “Tom Clancy’s Rainbow Six Siege”, “Stellaris”, “Stardew Valley” e “ARK: Survival Evolved”.  Nell’Argento, limitandomi ai titoli più importanti, ci sono “Smite”, “Far Cry Primal”, “The Elder Scrolls 5: Skyrim”, “Deus Ex: Mankind Divided”, “Sid Meier’s Civilization 5”, “Watch Dogs 2”, “Europa Universalis 4” e “Rust”. Nel Bronzo resiste “Life is Strange” e poi troviamo “Age of Empires 2 HD”, “Dishonored 2” e “Dishonored”, “Crusader Kings 2”, “Undertale” (notevole per un gioco che costa solo €9,99 e ha come DLC solo la colonna sonora), “Divinity: Original Sin – Enhanced Edition”, “Metal Gear Solid 5: The Phantom Pain”, “Firewatch”, “Endless Legend”, “Dragon’s Dogma: Dark Arisen”, “Mafia 3”, la collezione rimasterizata di “Final Fantasy 10” e “Final Fantasy 10-2”, lo Steam Controller,  “Just Cause 3” e “Battlerite”.

Per finire, dal recente sondaggio di Steam è uscito fuori che ormai più della metà dei videogiocatori che usano la piattaforma di Valve (il 50,35%) usano Windows 10, nella versione a 32 bit o a 64 bit (ma Windows 10 a 64 bit occupa da solo il 49,10% dei PC degli utenti Steam). Ha sicuramente aiutato la possibilità di aggiornare Windows a Windows 10 gratuitamente. Al secondo posto abbiamo Windows 7 (a 64 bit) con il 33,87% degli utenti, e al terzo Windows 8.1 a 64 bit con l’8,49%. Tra le schede grafiche la più popolare resta la GTX 970, usata dal 4,64% dei videogiocatori. Invece, i visori per la Realtà Virtuale restano assolutamente una nicchia: solo lo 0,35% degli utenti Steam ne ha uno (lo 0,25% possiede un HTC Vive).

Videogame Charts Weekly è la rubrica settimanale di Webtrek che osserva e interpreta gli andamenti del mercato videoludico affidandosi alle opinioni di analisti dell’industria e a siti e agenzie come SuperData ResearchGfk Chart-Track, che rende disponibile la classifica di vendita settimanale dei formati fisici dei giochi nel Regno Unito, GitHyp, che registra l’andamento dei giochi su Steam e su Twitch, e Media Create (attraverso Siliconera), che registra le vendite dei formati fisici (e di alcuni rivenditori online non specificati) in Giappone.

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