Ubisoft parla del futuro di Steep tra DLC gratuiti e a pagamento

Ubisoft ha distribuito un nuovo aggiornamento per “Steep”, il suo videogioco open-world di sport invernali estremi, e ha rilasciato un’intervista che parla del futuro del gioco. È anche arrivato il primo DLC di “Steep”, il “Pacchetto Adrenalina”, che per €6,99 aggiunge però solo cinque costumi, tre tute alari, due tavole e tre sfide notturne. Un po’ poco, soprattutto considerando che nei DLC futuri Ubisoft promette di aggiungere ben tre nuovi sport e, con un aggiornamento gratuito, le montegne dell’Alaska.

Ho provato l’aggiornamento, ed effettivamente il tempismo necessario per le rotazioni è stato semplificato: è ora possibile impostare una rotazione prima di rilasciare il tasto e far partire il salto stesso ed è più facile concatenare rotazioni diverse. Purtroppo le rotazioni son gestite con gli stessi controlli del movimento (se giocate con il gamepad con la levetta sinistra) e quindi non dovete aspettarvi di poter impostare con tutta tranquillità una rotazione per poi rilasciare il tasto del salto quando preferite. Da quello che ho potuto vedere si tratta più che altro di una sottile correzione al tempismo: non è più possibile impostare troppo presto la prima rotazione. I problemi maggiori al sistema dei salti restano, in quanto è ancora difficile anche solo prevedere come andrà a finire un’acrobazia.

Igor Manceau, direttore creativo per “Steep” a Ubisoft Annecy, è stato intervistato da Game Informer (parte del gruppo GameStop). Dopo aver parlato di come “Steep” e i suoi sport stanno venendo giocati ha discusso un po’ del futuro di “Steep”, parlando sia dei suoi aggiornamenti gratuiti sia di quelli a pagamento. Ubisoft Annecy sta valutando la possibilità di permettere di giocare offline (“non dico che accadrà ma potremmo considerarlo”) anche se attualmente il suo interesse è promuovere soprattutto l’aspetto online del gioco, e potrebbe introdurre il railing e il grinding (cioè le acrobazie su ringhiera), in quanto ha visto che alcuni giocatori si sono davvero impegnati per realizzare queste manovre in “Steep”, che eppure non le supporta. “[A questi giocatori] offiremo nuovo contenuto con cui possano divertirsi, il grinding e il railing… [Steep] non era stato progettato per supportare queste cose sinora”. Arriveranno anche aggiustamenti al level design e alla fisica di gioco, in modo che i personaggi rischino meno di restare incastrati in rocce e costruzioni, e diventerà più facile fermarsi e tornare in cima alla montagna a piedi.

È però soprattutto interessante notare come Ubisoft Annecy ha deciso di affrontare lo sviluppo nel tempo e il supporto del gioco: anche se “Steep” è un gioco venduto a prezzo pieno con un tradizionale Season Pass Ubisoft lo sta trattando più come il suo “Tom Clancy’s Rainbow Six: Siege”, cioè come un gioco da curare nel tempo anche attraverso aggiornamenti gratuiti, aggiornamenti che vanno oltre le solite patch e le solite correzioni. A un certo punto, “Steep” riceverà gratuitamente una nuova e grande area, l’Alaska, e Ubisoft Annecy si sta ora impegnando a migliorare le prime fasi del gioco, quelle del tutorial, segno che punta a mantenere viva la comunità di giocatori introducendone sempre di nuovi. “Un tempo l’abitudine era lavorare duramente sino al lancio, distribuire il gioco, magari aggiustare qualche cosa, uscire col DLC e poi mettersi al lavoro sul prossimo capito o su un altro gioco e così via. Ma con Rainbow Six, per esempio, o con The Crew, hai in realtà una grande quantità di gente che lavora sul programma mentre è già disponibile, aggiustando roba qui e là, aggiungendo contenuti, e rendendo il gioco complessivamente migliore. Ed è proprio questo il modo con cui vorriamo affrontare Steep, e la maggior parte delle scelte di progettazione che abbiamo fatto le abbiamo fatte per supportare aggiunte al gioco […] e parlo di aggiunte gratuite.”

Infine, Manceau ha parlato dei tre sport che verranno aggiunti nei prossimi DLC: la tuta alare a reazione, il B.A.S.E. jumping e lo speed gliding (una variante di parapendio). La tuta alare a reazione è, come si capisce, una variante della tuta alare, capace però di raggiungere anche altezza maggiori di quella di partenza. Attualmente solo il parapendio (se usato con un po’ di abilità) permette di muoversi dal basso verso l’alto, e potenzialmente la tuta alare a reazione potrebbe quindi aprire nuove possibilità di esplorazione e di mobilità all’interno di “Steep”. Da come ne parla Manceau pare che l’aggiunta più interessante sia il B.A.S.E. jumping, uno sport che si… basa… sul lanciarsi col paracadute da qualsiasi superficie possibile. “Il B.A.S.E. jump è in realtà quello che noi chiamiamo “abilità ponte” (“chain ability”). Quello che comporta è la tua capacità come giocatore di iniziare per esempio sciando, saltare da un dirupo… e questa è l’abilità del B.A.S.E. jump… e poi attivare il parapendio per atterrare e andare avanti.” Non ho capito esattamente come funzionerà questa nuove maccanica, ma capisco che potrò finalmente cambiare sport in movimento usando (credo) il B.A.S.E. jumping come transizione tra sport diversi.

“Steep” di Ubisoft è già disponibile per PC, PlayStation 4 e XboxOne, ma nel 2017 arriverà anche su Nintendo Switch. Se volete approfondire la storia del suo sviluppo e di come Ubisoft Annecy ha provato a riproporre nel gioco le Alpi e la grandezza della montagna in un modo realistico che si distanziasse dalla classica rappresentazione videoludica, Glixel ha pubblicato un’altra interresante intervista a Manceau.