Super Mario Odyssey torna al sandbox open-world di Super Mario 64

“Super Mario Galaxy” e “Super Mario Galaxy 2” per Wii sono ottimi giochi, ma rappresentano un passo indietro rispetto a “Super Mario Sunshine” e, soprattutto, a “Super Mario 64”. I due “Super Mario Galaxy” mi danno interi sistemi solari con cui giocare, ma sono in realtà estremamente lineari: arrivo su un pianeta, spesso minuscolo, risolvo il suo puzzle o sconfiggo i suoi nemici e sblocco l’accesso al pianeta successivo. Solo pochi livelli di “Super Mario Galaxy” si basano sull’esplorazione libera che era invece il cuore di “Super Mario 64” e che sarà, stando a quello che Nintendo ha dichiarato, il cuore di “Super Mario Odyssey”.

“Super Mario Odyssey” per Nintendo Switch è stato mostrato durante la seconda presentazione della nuova console Nintendo, e racconterà di un viaggio che Mario intraprende al di là del Regno dei Funghi. “È il primo gioco sandbox che permette a Mario di esplorare il suo mondo dai tempi di Super Mario 64 su Nintendo 64 e Super Mario Sunshine su Nintendo GameCube” ha dichiarato Nintendo, consapevole di star recuperando una strada già battuta in precedenza e, oggi, molto popolare. Non è un caso che alcuni momenti dell’esplorazione di New Donk City (una strana città ispirata a New York, abitata da esseri umani realistici e che ha come nomi delle strade i personaggi di “Donkey Kong”) ricordino “Assassin’s Creed”, la serie di videogiochi più famosa quando si parla di esplorazione open-world. A un certo punto Mario sembra fare il Salto della Fede da un palazzo. Quello che era nuovo ai tempi di “Super Mario 64” è oggi una tendenza dominante del mercato: Nintendo può rivaleggiare con tanta concorrenza dopo aver abbandonato questa strada dal 2002 (anno di uscita di “Super Mario Sunshine”)? E il ritorno di “Super Mario” e “The Legend of Zelda” all’open-world sandbox segna definitivamente la sconfitta di ogni altra possibile costruzione del mondo di gioco e dell’interazione del giocatore con esso?

https://youtu.be/D4YrHReUh50?t=3h33m15s

Durante lo streaming dall’evento giapponese di presentazione al pubblico del Nintendo Switch, avvenuto stanotte, Nintendo ha mostrato il gameplay di “Super Mario Odyssey”. Trovate il video qua sopra, già impostato per partire all’inizio della parte che ci interessa. Il commento è in giapponese, ma possiamo vedere Mario fare imosse ormai classiche come il triplo salto, il salto lungo, il salto all’indietro e la schiacciata in salto (con un successivo salto ad altezza superiore). Mario può poi arrampicarsi sugli oggetti dell’ambiente, può capriolare durante un salto e lanciare il suo berretto, una nuova mossa che sarà centrale in “Super Mario Odyssey”, in cui Mario possiede un berretto animato e dotato di occhi che lo accompagnerà nella sua avventura. Sì, sembra Link in “The Legend of Zelda: The Minish Cap”. Dopo aver lanciato il berretto, che resta per breve tempo a ruotare in aria, Mario può usarlo come trampolino per saltare.

Questa ricchezza di modi per saltare e per spostarsi era un po’ fuori luogo nella linearità di “Super Mario Galaxy”, ma potrebbe recuperare in “Super Mario Odyssey” il peso, e lo scopo, che aveva in “Super Mario 64”, tornare a essere un set di mosse per l’esplorazione libera dei mondi e dei loro segreti. Secondo quanto dichiarato da Miyamoto durante lo streaming gestito da Nintendo Treehouse (parte della divisione americana di Nintendo), “Super Mario Odyssey” non imita i più recenti “Super Mario” 3D nella ricerca di pubblico tra i giocatori casuali, ma vuole tornare a parlare ai cosiddetti “core gamer”, agli appassionati di videogioco. Appassionati che sono, alla fine, gli unici giocatori che oggi comprerebbero una console come Nintendo Switch, mentre il giocatore casuale si è spostato su dispositivi mobili dove può trovare “Super Mario Run”. Trovate qua sotto lo streaming da Nintendo Treehouse, anch’esso impostato per partire all’inizio della parte dedicata a “Super Mario Odyssey”. “Super Mario Odyssey” uscirà in esclusiva per Nintendo Switch a fine 2017, nel periodo delle feste natalizie.