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Halo Wars 2 – Recensione

Partiamo dal presupposto che quello degli strategici in tempo reale è un genere veramente difficile da sdoganare su console. È vero, si diceva così anche degli sparatutto: poi arrivò Halo a segnare la svolta e oggi, come ben sappiamo, di FPS su piattaforme diverse dal PC ne abbiamo praticamente a decine. Forse addirittura troppi. È altrettanto vero però che con gli RTS il discorso si fa un tantino differente: tanti fattori ne hanno impedito finora una diffusione popolare su console come è avvenuto per gli sparatutto. Vuoi che, per quanto eccellente possa essere un sistema di controllo, la combo mouse+tastiera è troppo superiore in prodotti del genere; vuoi che si tratta di un genere un po’ difficile da inquadrare nel mercato di massa; vuoi che, in fondo, molte aziende pensano che il gioco semplicemente non valga la candela. Microsoft, sfruttando il suo marchio di punta, ci ha provato con Halo Wars. I risultati sono arrivati, ottime vendite e buone recensioni. Non è seguita però un’esplosione del genere su console: era chiaro che, in fondo, gran parte delle vendite del gioco erano legate più al richiamo del marchio che al tipo di prodotto in sé. Halo Wars però ebbe il merito di crearsi la sua nutrita schiera di fan che, a gran voce, chiedeva da anni un secondo capitolo. Dopo un po’ di tempo, Microsoft li accontenta con un prodotto che sembra esattamente progettato per loro: un enorme fan-service con diverse toppe alle falle del predecessore.

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Halo Wars 2

Nell’ormai vasto canone della serie, Halo Wars 2 si inserisce esattamente poco prima gli eventi narrati in Halo 5: Guardians e 28 anni dopo quelli visti nel primo capitolo. Protagonista della storia narrata nella breve campagna è ancora una volta l’equipaggio della Spirit of Fire che, dato per disperso, viene in realtà risvegliato da un lungo sonno criogenico proprio nelle vicinanze dell’Arca, il mistico luogo in cui vengono creati i pianeti Halo. Senza voler svelar troppo della storia, i protagonisti si ritrovano ad affrontare una nuova fazione slegata dai Covenant, gli Esiliati, guidata dal potente e feroce Atriox. La storia viene raccontata tramite spettacolari e ben girati filmati in Computer Graphica e risulta sinceramente un bel riempitivo all’interno di una campagna non molto lunga che, è chiaro, è stata pensata principalmente per far da enorme tutorial prima di gettarsi nelle lande del multiplayer. Questo non significa che questa porzione del gioco sia stata trascurata, anzi: ho già detto degli ottimi filmati e di una storia che, comunque, ben si inserisce all’interno del Canone svelando qualche dettaglio interessante per gli appassionati; ma aggiungo anche che le 12 missioni che la compongono sono ben studiate per risultare difficilmente ripetitive e garantire un ritmo sempre elevato, cosa che in un gioco di questo tipo non è esattamente semplice.

Halo Wars 2 Recensione 01

Ciò detto, andando a vedere come Halo Wars 2 si comporti pad alla mano, bisogna affermare che il lavoro di 343 Industries e Creative Assembly è stato evidentemente quello di prendere il precedente capitolo, migliorarne alcune caratteristiche e riproporlo così in nuova veste. Il sistema di controllo è pressoché identico ma, diciamoci la verità, era difficile fare di meglio: dorsali e pulsanti vengono sapientemente sfruttati per dare la possibilità al giocatore di selezionare e controllare il meglio possibile le unità a disposizione, con tutti i limiti del caso dovuti all’utilizzo di un pad invece della combo mouse+tastiera. Generalmente parlando, la struttura di gioco non offre la profondità degli strategici più blasonati, evidentemente per sposarsi anche alla filosofia immediata che richiede un prodotto per console (con buona pace di coloro che lo giocheranno su PC), ma riesce comunque a divertire e a garantire una discreta di varietà in termini di forze da schierare in campo, leader da selezionare (ognuno con le proprie prerogative), abilità e oggetti da utilizzare. Aldilà di tutto, una buona strategia viene sempre premiata, anche perché i combattimenti prediligono il sistema del “carta-forbice-sasso” in cui ogni tipo di unità è sempre adatta contro un’altra tipologia e, viceversa, risulti molto debole nei confronti di una terza. È richiesta però una certa velocità d’esecuzione e, al contempo, una buona dose di lucidità mentale per costruire il più velocemente possibile un esercito utile alla causa. E ve ne accorgerete una volta online.

Halo Wars 2 Recensione 03

Il multiplayer rappresenta di fatto il piatto più importante dell’offerta di Halo Wars 2. Offre la possibilità di organizzare match fino a un massimo di sei giocatori spaziando per un numero discreto di modalità che vanno dalle più classiche, come Schermaglia o Deathmatch, fino a soluzioni più sofisticate come Roccaforti, Controllo e la grande novità, Blitz. Quest’ultima, oltre ad essere l’inserimento inedito più interessante che potete trovare nel gioco, è la modalità di gioco multiplayer più frenetica e divertente dell’offerta. Si tratta di una pensata che unisce alcune caratteristiche dei classici card game con quelle, appunto, di un normale strategico in tempo reale: vi sono dunque dei pacchetti da scartare che contengono le carte che vanno a comporre il proprio mazzo da associare a un leader. Ogni Leader, come si era detto in precedenza, ha caratteristiche e vantaggi propri e la possibilità di avere con sé fino a un massimo di tre mazzi completamente personalizzabili. Già questo aspetto basta a renderlo sufficientemente strategico, visto che bisogna essere bravi non solo a scegliere il Capitano con le caratteristiche più consoni al proprio stile di gioco, ma anche a dotarlo di un mazzo di carte in grado di sfruttarne al meglio le caratteristiche.

Halo Wars 2 Recensione 02

Del resto, le carte vanno a sostituirsi allo schema tradizionale di uno strategico, se considerate che in battaglia non vi sono basi o unità da costruire: sono le carte stesse a contenere i mezzi, la fanteria e le abilità utili per prevalere in battaglia. Dunque, nel corso della partita l’obiettivo è quello di totalizzare il prima possibile un certo punteggio controllando punti specifici nella mappa: non è semplice, specialmente contro bravi giocatori o con l’IA a livello avanzato, perché non solo bisogna saper scegliere le carte (quindi le unità) giuste da schierare al momento giusto, ma riuscire anche a raccogliere l’energia necessaria a poterle mettere in campo distruggendo dei contenitori disseminati per tutto il terreno di gioco. È un mix di strategia e prontezza immediata, tanto che le partite si risolvono spesso molto presto. Ma il sistema funziona e ha potenzialità, considerata anche la presenza di una sorta modalità Orda da giocare in cooperativa, per divertire l’utenza anche sul lungo andare, e la promessa di nuovi mazzi e carte speciali previste nei prossimi mesi.

Halo Wars 2 Recensione 04

Per il resto, le altre modalità menzionate non stupiscono per originalità, ma convincono per solidità e realizzazione. Matchmaking velocissimo e stabilità generale rendono il pacchetto ancora più succulento, a testimonianza del grande lavoro svolto dallo sviluppatore sotto questo aspetto. Non bisogna dimenticare inoltre che l’offerta multiplayer si estende anche alla stessa campagna, con la possibilità di giocare tutte le missioni in cooperativa.

Halo Wars 2 – Recensione: Commento Finale

Halo Wars 2 non è un titolo che brilla per originalità e per grandi novità rispetto al suo predecessore, se si fa eccezione per l’eccellente modalità Blitz, una vera e propria sorpresa. Però è un RTS solido e convincente, seppur non particolarmente profondo e dotato di un comparto tecnico che non fa urlare al miracolo. La campagna è un buon passatempo in vista della vera esperienza che si sposta su un multiplayer abbastanza vario e in grado di divertire a lungo. Un sequel che non raggiunge la lode, ma che conferma quanto di buono visto con il predecessore, esaltandone ancora di più le sue potenzialità.