Hearthstone. Arena passa dal formato Selvaggio al formato Standard

Blizzard Entertainment porterà nuovi cambiamenti nel suo gioco di carte collezionabili digitali “Hearthstone”. La scorsa settimana ha annunciato che, per la prima volta, alcune carte dell’espansione Classica sarebbero finite nel formato Selvaggio, cioè non sarebbero state più giocabili nel formato principale (Standard) di mazzo. Come altri giochi di carte collezionabili infatti “Hearthstone” divide le espansioni in due categorie: quelle recenti, che possono essere giocate in un formato di mazzo detto Standard, e tutte le altre, che possono essere giocate solo in un formato di mazzo che comprende tutto quello che è uscito nella storia di “Hearthstone” (Selvaggio). Il formato Selvaggio restava l’unico giocabile in Arena.

Arena di Heathstone passa da Selvaggio a Standard

Ora Blizzard Entertainment ha annunciato di voler cambiare proprio il funzionamento di Arena, spostandola dal formato Selvaggio al formato Standard, cioè limitando le carte disponibili a quelle degli ultimi due anni, alle carte Base e alle carte Classiche (escluse quelle recentemente eliminate da Standard). È un grosso cambiamento, ma lo apprezzo per tre motivi: come dice Blizzard, “le partite di Arena erano diventate meno dipendenti dalle sinergie tra le carte e dalle scelte intelligenti fatte nella costruzione del mazzo e più incentrate sull’essere abbastanza fortunati dal trovare la carta migliore di ogni set disponibile”, poi Arena è un ottimo modo per guadagnare Oro (valuta in-game) e Buste e tenerla nel formato Selvaggio voleva dire escludere i nuovi giocatori dal poterla sfruttare, e infine Blizzard sta effettivamente trattando il formato Selvaggio come secondario e non dovrebbe essere quindi obbligatorio doverlo usare in una modalità. Dico che lo sta trattando come secondario perché non si sta preoccupando di ribilanciare le vecchie carte man mano che il formato viene arricchito: potenziamenti e depotenziamenti (buff e nerf) si concentrano alle espansioni del formato Standard, e quando una carta finisce nel formato Selvaggio tirano un sospiro di sollievo per essersene liberati e non la guardano più.

Cambia la frequenza delle carte in Arena

Blizzard cambierà anche la frequenza con cui le carte appaiono in Arena. In Arena le carte vengono proposte al giocatore in base alla loro Rarità e vengono preferite le carte di Classe (per esempio, una carta Comune di Classe verrà proposta molto spesso). Questo ha spesso creato alcuni problemi: avere una carta non molto buona come Comune di Classe vuol dire trovarsela proposta in continuazione, perdendo l’opportunità di avere al suo posto una possibile scelta utilizzabile in partita. A causa di Arena, differentemente da quello che si può pensare, in “Harthstone” una carta situazionale non particolarmente buona è meglio se ha una Rarità alta. Ora Blizzard renderà in Arena più rare le carte Comuni (prima il 78% delle Carte di Arena), le carte Classiche neutrali (che spesso servono solo a introdurre i giocatori a “Hearthstone” e non hanno scopo in un mazzo avanzato) e le carte Base e aumenterà la frequenza delle Magie, in modo che Arena smetta di essere una corsa a tirar fuori i Servitori migliori dal mazzo.

Blizzard cita due carte Comuni (ma di Classe) che saranno esplicitamente influenzate da questi cambiamento: la Carta Base del mago “Colonna di Fuoco” (costo 7, 4 danni a tutti i Servitori nemici) e la Carta Bassifondi di Meccania dello Stregone “Protettore Abissale” (costo 7, 6/6, Grido di Battaglia: 3 danni a tutti i personaggi) appariranno il 50% in meno di volte dopo questo aggiornamento. Le due carte, adatte a mazzi controllo, erano decisamente troppo decisive in Arena.