Rainbow Six Siege diventerà un eSport con almeno 50 personaggi diversi

“Tom Clancy’s Rainbow Six Siege” non sembrò un gioco di successo quando fu inizialmente lanciato a fine 2015, ma lo è diventato nel tempo, arrivando ad aumentare, DLC gratuito dopo DLC gratuito, la quantità di contenuti offerti e, con loro, il suo numero di giocatori. La vitalità della comunità ha convinto Ubisoft a proseguire il supporto del gioco oltre il primo anno e il primo Season Pass con otto nuovi Operatori (personaggi/classe) e quattro nuove mappe e questo vuol dire più contenuti per tutti, perché i Season Pass di “Tom Clancy’s Rainbow Six Siege” sbloccano i nuovi Operatori automaticamente e in anticipo, ma tutti i giocatori possono comprare le classi aggiuntive con valuta reale o valuta in-game e le nuove mappe e le nuove modalità sono tutte gratuite.

Ubisoft ha però deciso di concentrarsi in futuro su mappe e Operatori e di non aggiungere ulteriori modalità, perché sta cercando di costruire un gameplay veramente solido e competitivo che, mi pare di capire, sarà supportato per molti e molti anni. Xavier Marquis (direttore creativo) e Alexandre Remy (che gestisce il marchio) lo hanno spiegato a PC Gamer, portando come esempio e ispirazione i MOBA, ormai punto di riferimento per tutto il videogioco multiplayer a squadre. “La mappa può cambiare, gli Operatori possono cambiare, ma abbiamo bisogno di qualcosa di statico e questo sarà la modalità Assedio. Assedio è il centro di tutto” ha detto Marquis. Con Assedio Marquis intende il concetto centrale intorno a cui ruotano le modalità PvP Presidio, Artificieri e Salvataggio: una squadra assalta, l’altra fortifica.

“Il fatto è che […] ci sono alcune delle basi di Assedio che vogliamo mantenere: attacco contro difesa, demolizione, operatori e una sola vita a disposizione. Questo è il DNA del gioco, quindi quando consideri quali modalità potrebbero essere adatte a rivitalizzare l’esperienza restando però fedeli a queste regole ti accorgi che non sono poi molte.” Ubisoft vuole invece concentrarsi sull’aggiungere nuovi Operatori, e ha in questo obiettivi decisamente ambiziosi: vuole arrivare almeno (almeno!) a cinquanta personaggi diversi. Attualmente “Tom Clancy’s Rainbow Six Siege” ha 28 Operatori, altri 8 arriveranno nel 2017 e raggiungere la cifra di 50 Operatori totali implicherebbe quindi ben altri due anni di supporto dopo il 2017. Una buona notizia per tutti i giocatori.

Avere 50 Operatori diversi permetterà ai giocatori, secondo Ubisoft, di avere la possibilità di scegliere tra varie alternative per ogni ruolo. “Se guardi i MOBA… quei giochi hanno 80-100 personaggi ed eppure funzionano ancora” conclude Remy, assicurando che l’intento di Ubisoft non è quello di diluire la caratterizzazione dei personaggi e la loro differenziazione. In un nuovo diario di sviluppo, che trovate qua sotto, Ubisoft Montreal ha poi annunciato cambiamenti pensati per potenziare la versione PC del gioco e la scena competitiva (che si muove intorno a questa versione). In futuro “Tom Clancy’s Rainbow Six Siege” riceverà inoltre un classico sistema di drop di loot casuale, sinora assente.