Snipperclips Diamoci un taglio! – Recensione

“Snipperclips – Diamoci un taglio!” è un gioco piccolo e intelligente, nato come opera indipendente (“FriendShapes”) di Tom e Adan Vian (SFB Games) e poi prodotto da Nintendo come esclusiva per Nintendo Switch. E “Snipperclips – Diamoci un taglio!” è tanto adatto alla nuova console Nintendo da sembrare ideato a posta per essa e per i suoi controller Joy-Con che, divisi dallo schermo del Nintendo Switch e messi in orizzontale, diventano due gamepad indipendenti per i due giocatori che controllano i protagonisti, due figurine geometriche con occhietti, gambine e bocca: Snip e Clip.

Le meccaniche e i puzzle di Snipperclips

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Snip e Clip hanno un potere: possono sovrapporsi e tagliar via dal compagno la parte a cui sono sovrapposti per poi tornare alla loro geometria originaria quando vogliono. E ritagliandosi, sovrapponendosi, ruotando e, con le loro forme, interagendo con il mondo circostante Snip e Clip devono risolvere i puzzle incontrati nei vari mondi di “Snipperclips – Diamoci un taglio!”. Siccome ognuno dei due personaggi, cioè ognuno dei due giocatori, può cambiare forma solo grazie all’altro, “Snipperclips – Diamoci un taglio!” incoraggia e obbliga a dialogare, ragionare insieme e a capire insieme come superare gli ostacoli. In uno dei primi puzzle devo formare un cuore, e per fare questo non ho neanche bisogno di ritagliarmi: i due personaggi devono leggermente ruotare nei due sensi opposti, diventando le due metà della forma, e poi sovrapporsi. In un livello successivo devo catturare dei palloncini muniti di ganci per poi farli scoppiare: Snip allora potrebbe farsi ritagliare da Clip a forma di uncino in modo da agganciare un palloncino, tirarlo a terra e farlo scoppiare da Clip, che è stato a sua volta ritagliato da Snip a forma di punta.

Sintetizzando in modo estremo (e un po’ limitativo) le categorie di puzzle di “Snipperclips – Diamoci un taglio!” sono tre: livelli in cui i due giocatori devono tagliarsi e sovrapporsi sino a formare una certa forma, livelli in cui i due giocatori devono ritagliare parte del livello stesso sino a fargli assumere una certa forma (magari dovendo prima tagliarsi a vicenda per poterlo sagomare correttamente) e livelli in cui i due giocatori devono ritagliarsi e collaborare per agire insieme sull’ambiente secondo semplici leggi fisiche, come nell’esempio del livello con i palloncini. Nella sua campagna principale, divisa in tre mondi tematici di quindici livelli ciascuno, questo terzo tipo di puzzle è di gran lunga quello più diffuso. Ogni mondo ha poi due livelli, uno intermedio da sbloccare completando almeno 5 puzzle e uno finale da sbloccare completando almeno 10 puzzle, che fungono in qualche modo da “boss” con tre fasi di difficoltà crescente. In una di queste occasioni devo per esempio ritagliare una ambientazione per guidare un personaggio attraverso percorsi sempre più complicati in stile videogioco di piattaforme per fargli recuperare un certo numero di diamanti ed evitare mostri.

Vizio di forma

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I difetti di “Snipperclips – Diamoci un taglio!” sono nella costruzione di alcuni puzzle e nella sua generale brevità. Alcuni, pochissimi, puzzle hanno elementi dal comportamento un po’ caotico e imprevedibile che mal si sposano con la logica del resto del gioco. Normalmente in “Snipperclips – Diamoci un taglio!” devo cambiare me stesso, e il mio compagno, per adattarmi alle regole di un mondo esterno guidato da regole fisiche precise: devo lanciare una palla in un canestro, acchiappare un palloncino e farlo scoppiare, ruotare un ingranaggio, trasportare un oggetto attraverso una serie di piattaforme e così via. Ma in alcuni casi mi trovo ad avere a che fare con animali dal comportamento meno prevedibile: devo portare una lucciola dentro una lanterna o devo sollevare una piattaforma subacquea per catturare un pesce mentre le passa sopra. Dover non solo modificarmi per adattarmi al mondo di gioco e alle sue regole ma dover anche subire il comportamento aleatorio di queste creature  sembra uscire un po’ fuori dallo spirito di “Snipperclips – Diamoci un taglio!” e crea dei momenti inutilmente frustranti, per esempio dovuti all’attesa che il pesce del colore giusto passi quasi casualmente sopra la piattaforma alla giusta altezza per poterlo catturare. E non in tutti i livelli la collaborazione tra i due personaggi  è costruita con la stessa profondità: in alcuni entrambi sono necessari allo stesso modo, in altri uno serve solo a ritagliare l’altro, che dopo aver assunto la giusta forma può praticamente risolvere la parte restante del puzzle da solo.

L’altro problema è che “Snipperclips – Diamoci un taglio!” si ferma un po’ troppo presto e rinuncia a portare sino in fondo alcune idee. In parte questo è risolto dalla modalità Party, la modalità cooperativa per quattro giocatori, che riprende in gran parte spunti già incontrati nella campagna principale ma li arricchisce, li ingigantisce e li complica. In parte è risolto dalla modalità Extra (Brawl) che aggiunge un po’ di caos, di varietà e di rigiocabilità con tre modalità competitive per 2-4 giocatori: pallacanestro, hockey e combattimento (vince chi riesce a ritagliare l’avversario sino a costringerlo a rigenerarsi totalmente). In parte è, infine, una dimostrazione o di coraggio o di mancanza di fiducia: sulla struttura di un paio dei livelli “boss” di “Snipperclips – Diamoci un taglio!” altri giochi avrebbero costruito interi mondi o persino interi gameplay, mentre l’opera di SFB Games e Nintendo presenta queste idee, le usa per due livelli (i due livelli “boss” di un mondo) e poi passa ad altro. Questo non vuol dire che “Snipperclips – Diamoci un taglio!” non arrivi mai a essere complesso, o che sia troppo corto o povero rispetto al suo prezzo, o deludente come esperienza, o poco divertente o poco difficile. Anzi, anche se il gioco non ha limiti di tempo, punteggi o condizioni di fallimento i puzzle di “Snipperclips – Diamoci un taglio!” possono essere difficili e persino frustranti e un piccolo errore da parte di uno dei due giocatori può mandare a monte cinque o dieci minuti di pianificazione e costringere a ricominciare da capo (per farlo basta premere un oggetto specifico nel livello, la gomma da cancellare di una matita, senza neanche dover passare dai menù). Ma la meccanica co-op di “Snipperclips – Diamoci un taglio!” avrebbe forse bisogno di più spazio per mettersi davvero alla prova.

È l’Altro a darmi forma

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Normalmente i videogiochi cooperativi si basano su alcune formule ormai ben definite: i personaggi potrebbero dover manipolare contemporaneamente l’ambiente in modo simile o diverso (magari perché possiedono abilità differenti) per superare gli ostacoli, o potrebbero doversi aiutare in situazioni di pericolo, come per esempio in giochi come “Left 4 Dead” in cui alcuni nemici sono capaci di debilitare i giocatori rendendo necessario l’intervento dei compagni. Il modo in cui “Snipperclips – Diamoci un taglio!” pensa la cooperazione non è completamente originale, e meccanicamente può anche essere considerato una mera variante della prima delle due formule che ho appena elencato, ma contiene uno spunto brillante che vorrei vedere spinto più in là: Snip e Clip esistono come soggetti attivi nel mondo intorno a loro solo se stanno insieme, perché l’uno dà forma all’altro.

Senza l’altro magari posso dire di essere me stesso, un me stesso integro, senza ritagli e pieno di potenzialità, ma sono anche incompiuto, una potenza incapace di diventare atto, una forma senza forma e senza rapporti col mondo esterno. “Snipperclips – Diamoci un taglio!” ha personaggi con faccine adorabili che, durante la partita, fanno irresistibili smorfiette di felicità, tristezza, sorpresa, ha una grafica chiara che invita al gioco e musichette allegre, ma è anche capace di dire qualcosa sulla natura umana, sui nostri bisogni e sui nostri compromessi.

Snipperclips Diamoci un taglio! – Recensione: In conclusione…

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“Snipperclips – Diamoci un taglio!” è un puzzle cooperativo locale ideale per due giocatori ma espandibile sino a 4 grazie alla sua modalità cooperativa Party e alla caotica modalità competitiva Extra. I due giocatori, controllando ciascuno con un Joy-Con uno dei due personaggi Snip e Clip, devono collaborare nella risoluzione di puzzle ambientali sfruttando il potere dei protagonisti: se uno dei due si sovrappone all’altro può tagliar via dal compagno la parte a cui è sovrapposto. Nascono così puzzle in cui Snip e Clip devono ruotare, ritagliarsi e sovrapporsi sino ad assumere una certa forma all’interno di un contorno, puzzle in cui devono ritagliare via parti dell’ambientazione sino a farle assumere una certa forma e puzzle in cui devono adattare le loro forme per poter interagire con parti dell’ambientazione e con le sue leggi fisiche. Il risultato è un videogioco cooperativo piccolo (45 puzzle nella modalità per due giocatori) ma graficamente e meccanicamente raffinato, come mi aspetto da una produzione Nintendo, e consigliatissimo a chiunque voglia giocare in compagnia sul suo nuovo Nintendo Switch. “Snipperclips – Diamoci un taglio!” è già disponibile in versione download sull’eShop di Nintendo Switch a €19,99, ma vi suggerisco di approfittare del bundle proposto da Nintendo e comprarvi “Snipperclips – Diamoci un taglio!” insieme a due ulteriori Joy-Con a €89,99, in modo da avere tutto il necessario per sfruttare le modalità per quattro giocatori (anche in questo caso otterrete un codice download per una versione digitale del gioco, non una cartuccia fisica).

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