Phoenix Point, erede spirituale di X-COM, ha iniziata la sua campagna di crowdfunding

Julian Gollop, autore dell’originale “X-COM” (1993, intitolato “UFO: Enemy Unknown” in Europa e “X-COM: Ufo Defense” in USA), sta lavorando con il suo studio Snapshot Games a un nuovo progetto, “Phoenix Point”, di cui per un lungo periodo abbiamo però saputo assai poco. Questa settimana “Phoenix Point” ha iniziato la sua campagna di finanziamento diffuso (crowdfunding) su Fig, piattaforma appositamente pensata per grandi campagne che riguardano videogiochi, ed è stato finalmente possibile vedere un po’ di immagini e leggere qualche dettaglio approfondito su come Gollop vuole realizzare il suo nuovo gioco, a tutti gli effetti un erede spirituale della serie “X-COM” (e soprattutto di “X-COM: Apocalypse” del 1997). Partiamo con un video.

Come avrete capito siamo di fronte a un videogioco con combattimenti strategici a turni, spostamento delle unità su una griglia e la possibilità di colpire precise zone dei giganteschi e alieni corpi nemici per debilitarli. Come in “X-COM” gli esseri umani e i loro nemici combattono, terra per terra, per il controllo del pianeta: “Loro controllano il mare, voi controllate il cielo ed entrambi combattete per il controllo della terra”. In un futuro devastato da un’epidemia che fonde DNA animale e umano creando creature aliene e mutanti, il Phoenix Project riunisce scienziati e soldati per difendere l’umanità nel momento del bisogno su un pianeta diviso in fazioni con cui sarà necessario negoziare per le risorse necessarie e che, guidate dall’Intelligenza Artificiale, giocheranno la partita insieme e contro il giocatore per raggiungere i loro obiettivi. Lo spunto della mutazione consentirà a “Phoenix Point” di adeguare i nemici al giocatore, creando ibridi che risponderanno al suo stile di gioco: il giocatore diventerà più potente tecnologicamente avanzando nella partita, come accade in “X-COM”, ma gli alieni in “Phoenix Point” avranno un modo di rispondere.

La campagna su Fig cerca 500mila dollari e raggiungerà sicuramente il suo obiettivo. Se volete contribuire considerate che con un finanziamento di almeno $30 potete guadagnarvi come ricompensa la versione digitale finale del gioco insieme alla precedente opera di Gollop, “Chaos Reborn”, ma con appena dieci dollari in più vi porterete a casa anche un buon numero di contenuti extra. “Phoenix Point” è atteso per fine 2018 ed è in sviluppo da già un anno.