Elezioni Francia, Macron: gli hacker diffondono in rete e-mail private

Si getta un’inquietante ombra hacker sulle ultime ore di campagna elettorale per la corsa all’Eliseo. Lo staff di del candidato Emmanuel Macron ha confermato che negli scorsi giorni si è verificato un attacco informatico con successiva diffusione illecita di e-mail private.

Il movimento politico “En Marche!” ha rilasciato un comunicato stampa dove chiarisce in maniera eloquente che l’operazione di pirateria informatica ha generato un’emorragia di contenuti sensibili appartenenti a tutte le persone coinvolte nell’organizzazione. Le e-mail trafugate sono state pubblicate in numerosi formati sul popolare sito Archive.org per poi essere rimodulate e rese leggibili sull’altrettanto famoso Pastebin. Oggetto dei messaggi rubati delicate questioni interne al partito come bilancio, contatticontratti di prestito e così via. Difficile distinguere l’attendibile da quello che non lo è affatto: molti oppositori di Macron si sono immediatamente appropriati del materiale modificandolo e ripubblicandolo con informazioni false.

In rete è stato subito scandalo #Macronleaks. Tuttavia Wikileaks, l’organizzazione famosa per aver diffuso in passato documenti top secret di diversi Stati, si è immediatamente tirata fuori dalla lista dei possibili colpevoli assicurando di non aver mai provato a violare le caselle di posta elettronica. Nel frattempo la commissione elettorale francese è corsa ai ripari invitando la stampa a non mostrare in alcun modo i contenuti rubati. Nelle prossime ore i componenti dell’organizzazione si riuniranno per consultarsi formalmente sull’increscioso evento e rilasciare una dichiarazione ufficiale.

Senza ombra di dubbio il tempismo dell’attacco hacker non è stato casuale: rilasciare informazioni potenzialmente dannose per Macron e non solo è chiaramente un affronto diretto all’immagine del partito, che, a ridosso delle ultime ore di campagna elettorale, si ritroverà con un risultato inevitabilmente influenzato dai numerosi leak di queste ore. Lo stesso movimento di En Marche ha precisato che il materiale colpito dall’operazione di pirateria informatica non mostra altro se non il normale funzionamento di una normalissima campagna presidenziale. Invano tentativo di minimizzare la questione o assoluta sicurezza di poterla superare? Vi terremo aggiornati sugli eventuali sviluppi…

fonte TechCrunch