Final Fantasy 15 non sa cosa diventare da grande e chiede consiglio ai giocatori

Oggi “FInal Fantasy 15” riceve un nuovo aggiornamento: c’è una nuova ricetta, a base di tofu, aggiunta al ricettario di Ignis (e nata da un sondaggio svolto tra i giocatori in Taiwan), arrivano i vincitori del secondo concorso fotografico, arriva qualche aggiustamento e sparisce qualche bug e arriva, soprattutto, un sondaggio. Square Enix vuole sapere dai fan cosa vogliono nei prossimi aggiornamenti di “Final Fantasy 15”. Trovate le opzioni disponibili qui sotto (in un’immagine dall’edizione inglese recuperata da All Games Delta perché non ho avuto tempo di recuperare quella italiana).

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È possibile votare per un solo contenuto aggiuntivo, e il sondaggio dice solo che “opzioni che riceveranno molti voti potrebbero essere incluse in aggiornamenti futuri”. Ci sono nuovi contenuti di storia: il passato di Ardyn, eventi che riguardano Lunafreya, eventi che riguardano Cor, la linea dei Lucis (cioè la dinastia di Noctis), il tradimento di Ifrit, “Un Mondo nell’Oscurità” (per intenderci, “World of Ruin” è il titolo inglese della prima missione del capitolo 14 e questa parte di storia riguarderebbe quindi il mondo in cui Noctis si risveglia), la scomparsa di Noctis. Ci sono nuovi personaggi giocabili: Cor, Aranea, Iris, Lunafreya, Gentiana. C’è la possibilità di avere una nuova difficoltà con cui giocare. Ci sono abilità Armiger migliorate e una nuova magia con la capacità di influenzare le statistiche.

Naturalmente, spero che la maggioranza delle persone non voti per l’ennesimo cattivo affascinante di un “Final Fantasy” (Ardyn) ma per rendere giocabile Lunafreya, che sia in “Kingsglaive: Final Fantasy 15” sia in “Final Fantasy 15” ha un ruolo orribile nella storia. Praticamente, o è rapita o è morta. Ma il punto non è questo: tempo fa ho definito “Final Fantasy 15”, come “Mass Effect: Andromeda”, un “AAA ad Accesso Anticipato”, cioè un videogioco ad alto budget e venduto a prezzo pieno ma non ancora completato al momento dell’uscita. “Mass Effect: Andromeda” è stato semplicemente lanciato troppo presto, con caratteristiche mancanti, animazioni sbagliate e problemi di interfaccia derivanti da un’evidente fretta. “Final Fantasy 15” è diverso: è stato più di dieci anni in sviluppo, ha cambiato pelle evolvendosi dal “Final Fantasy Versus 13” iniziale, ha attraversato epoche in cui ancora il single player narrativo e il videogioco giapponese per console erano in cima, per incassi, fama e qualità, all’industria videoludica per arrivare in epoche in cui il videogioco giapponese per console non esiste più e il mercato vuole videogiochi multiplayer dal lungo supporto.

Nonostante i difetti (a chi diavolo è venuto in mente di mettere sullo stesso tasto salto e interazione?) e una seconda metà di gioco particolarmente deludente, il fatto stesso che “Final Fantasy 15” sia davvero uscito e il fatto che “FInal Fantasy 15” semplicemente funzioni sono già eventi sorprendenti. Ma resta un gioco senza una direzione chiara, un gioco che ha abbandonato ogni tradizione della serie di cui fa parte per seguire le nuove mode e ha uno strano programma di Season Pass e DLC gratuiti che introdurranno un’avventura coop per quattro giocatori, avatar personalizzabili e nuovi contenuti di storia aggiunti come già accaduto nel Capitolo 13 e ora persino votati dai giocatori. È il “gioco trasformato in servizio”, un modello nato per il videogioco multiplayer ma, sin quanto non uscirà il DLC “Comrades” con il coop, applicato nel caso di “Final Fantasy 15” a un gioco single-player. Il videogioco non è più un’opera di un autore o di uno studio, non ha più una visione, una fine, un taglio, ma cresce secondo i desideri della sua comunità, secondo le sue voglia, all’infinito.  È la stessa mentalità con cui si è sviluppato il fenomeno dell’Accesso Anticipato (la possibilità di distribuire e vendere un gioco non ancora completo e aggiornarlo sino alla sua versione di lancio), che non è solo un modo per avere un contributo economico durante lo sviluppo ma soprattutto un modo per far guidare lo sviluppo dai giocatori.