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Il programma di Game Happens – On Stage, un festival su videogiochi, giochi, VR e teatro

Game Happens (precedentemente chiamato “Game Happens!” con il punto esclamativo) è un festival di videogiochi che si tiene ogni anno a Genova, nella splandida Villa Durazzo Bombrini e come responsabile della sezione Videogames di Webtrek sono enormemente felice di essere media partner di questo bellissimo evento. L’edizione del 2017, intitolata “Game Happens – On Stage” è dedicata al rapporto tra videogioco, Realtà Virtuale e teatro e, in generale, arti performative, e avrà luogo venerdì 23 e sabato 24 giugno 2017. Due giorni di incontri (in inglese e a pagamento) con 15 professionisti da tutto il mondo, a cui si aggiunge un ricco showcase (gratuito) con 28 videogiochi indipendenti provenienti da Italia, Regno Unito, Stati Uniti d’America, Francia, Germania, Svizzera e Olanda in un evento unico in Italia per i suoi obiettivi.

Cosa è Game Happens?

Game Happens è un festival che si concentra sull’aspetto artistico dei videogiochi, sullo studio del game design, sul rapporto con le altre arti e con la vita e la passione dei suoi autori. Gli incontri di Svilupparty, di cui sto parlando in questi giorni presentando i giochi che ho provato durante il festival, si occupa del seppur importante aspetto professionale, tecnico e a volte crudelmente burocratico del far funzionare uno studio che sviluppa videogiochi, mentre Game Happens si rivolge invece a game designer, sviluppatori, studenti e artisti e, in generale, a chi i videogiochi li vuole capire, studiare, approfondire come espressione artistica e culturale, discutendo con autori da tutto il mondo, creando nuovi contatti e riunendosi con la comunità indipendente italiana.

Game Happens è un festival indipendente, creato da un’organizzazione senza scopo di lucro, l’Associazione culturale Game Happens con la collaborazione di Genova-Ligura Film Commision e il patronato dell’Università di Genova e con il sostegno di Società per Cornigliano e di due importanti studi italiani, 24BigThings (autori di “Redout”, il videogioco italiano dell’anno 2016 secondo Il Drago d’Oro) e MixedBag. Game Happens è un festival inclusivo, dotato di un preciso codice di condotta che vuole garantire a tutti i partecipanti un ambiente sano e sicuro indipendentemente da sesso, genere, orientamento sessuale, possibili disabilità, aspetto, etnia, colore, origine, livello di esperienza, età, religione (o assenza di religione). Trovate qui il condice di condotta di Game Happens.

Programma di Game Happens – On Stage

Game Happens è diviso in una “Main Conference”, la mattina di entrambi i giorni (dalle 9 alle 13), una serie di incontri pomeridiani (dalle 14.30 alle 17) e uno showcase in cui è possibile provare videogiochi indipendenti (il 23 giugno lo showcase sarà aperto dalle 10 di mattina a mezzanote, mentre il 24 giugno chiuderà alle sei di sera). Alla fine di ognuna delle due sessioni mattutine ci sarà una tavola rotonda con tutti gli ospiti della Main Conference di quel giorno che discuteranno del tema del 2017, “On Stage”, cioè del rapporto tra videogioco e arte performativa.

Ospiti della Main Conference di Game Happens 2017

Gli ospiti della Main Conference di Game Happens – On Stage saranno: Paolo Pedercini di “Molleindustria”, docente di media digitali e game design sperimentale alla School of Art della Carnegie Mellon University e sviluppatore celebre per i suoi videogiochi dal forte impegno politico e sociale (“Mc Donald’s Videogame”, “Nova Alea”, “Oiligarchy”, “Phone Story”, “Faith Fighter”, “Every Day the Same Dream”, “Unmanned”), Simon Wilkinson, autore britannico che lavora tra media diversi (audiovisivi, installazioni, Realtà Virtuale, musica elettronica, arti performative e online) allo scopo di rompere le convenzioni comuni e di immergere il pubblico in un mondo dove diventa difficile distinguere tra reale e finto, Mink Ette, narratrice specializzata in esperienze interattive e immersive con esperienza sia nel videogioco sia nel teatro, David Aldhouse, artista che lavora sia a videogiochi sia alla progettazione di escape room (è co-fondatore delle compagnie 60minutesto e Oubliette) e che ha esperienza come scenografo per la compagnia teatrale Punchdrunk e come progettista per le esperienze immersive delle compagnie teatrali Tin Horse Theatre e Coney, Hanna Nicklin, scrittrice, game designer, accademica (ha studiato proprio il rapporto tra teatro e giochi), produttrice e artista che lavora sull’incontro di arte performativa, game design e comunità con arte, giochi e installazioni, Landia Egal, co-fondatrice di Wigal, compagnia che si occupa di VR e AR e produttrice specializzata in progetti narrativi multi-mediali e multi-piattaforma, parte della quadra che ha creato l’esperienza VR “Notes on Blindness: Into Darkness” (vincitrice dello Storyscapes Award del Tribeca Film Festival, dell’Alternate Realities VR Award dello Sheffield Doc/Fest e nominato Best European Online Project al Prix Europa), Elizabeth Simoens, ballerina (ha studiato al Trinity Laban Conservatoire of Musice and Dance), autrice di videogiochi e performance per SeaSylph Games, artista e scrittrice. La Main Conference sarà moderata da Maddalena Grattarola, che si è occuppata di letteratura russa e americana, letteratura comparata e studi sui media e si dedica al rapporto tra letteratura, post-modernismo e narrativa interattiva, e Matteo Uguzzoni, architetto e game designer specializzato su esperienze teatrali e immersive.

Ospiti delle Afternoon Sessions di Game Happens 2017

Gli ospiti degli incontri pomeridiani saranno: Dario d’Ambra, sviluppatore che abbiamo spesso incontrato qui su Webtrek come autore di “Don’t Make Love” con il nome di Maggese, etichetta che usa sia per i suoi progetti in solitaria sia per le collaborazioni, Pietro Guardini, ricercatore che si occupa di studiare il rapporto tra uomo e macchina, giocatore e videogioco, l’imperdibile Mata Haggis (la sua conferenze dell’anno scorso è stata a dir poco illuminante), docente di Creative and Entertainment Games alla NHTV University, proprietario di Copper Stone Sea (che si occupa di consulenze per esperienze narrative) e autore di videogiochi AAA e indipendenti tra cui il recente “Fragments of Him”, Xalavier Nelson Jr., scrittore e sviluppatore (“Mazurka – A Ghost in Italy”, “All Hail the Spider God”), Fasih Sayin, avvocato, game designer, studioso di narrativa (ha studiato cinema alla Plato Academy e narrazione interattiva alla Marma University) e membro di Crytek, dove lavora come capo della narrazione per “Hunt”, Contralto Game Collective, che riunisce un importantissimo gruppo di autori di videogiochi italiani, tra cui We Are Muesli, maestri della visual novel italiana, Alex Camilleri (Frictional Games), Pietro Righi Riva (Santa Ragione) e Marina Rossi.

Showcase

Lo showcase di Game Happens – On Stage è a ingresso gratuito, e al suo interno potrete provare: “A Short History of the Gaze” di Molleindustria, “AIRHEART – Tales of Broken Wings” di Blindflug Studios, “An Afternoon Rippling” di Mars Lizard, “ATOMINE” di Broken Arms Games, “BestLuck” di Jae Hyun Yoo, “Blind Drive” di Lo-Fi People, “Bury me, my Love” di The Pixel Hunt, “Close” di Tobias Zarges, “Code 7” di Goodwolf Studio, “Domus” di Giovanni Rubino, “Don’t Make Love” di Maggese, “Downward Spiral: Prologue” di 3rd Eye Studios, “illumine” di Dejima, “Jamais-Vu” di Brianna Shuttleworth, “Kim” di The Secret Games Company, “Lumière Noire” di Funambule Games, “Ms. Lojka or: In Despair to Will to Be Oneself” di Jordan Magnuson, “Muddledash” di slampunks, “Princesa Mafalda” di Cavallini, “Redout” di 34BigThings, “Save the World” di Julia Noomen, “Semblance” di Nyamakop, “Stage Fright” di aRrhythmia, “The Revolutionary Watermelon that wanted to live free as a bird and learned how to escape” di SpaceBackyard, “Thing-in-Itself” di Party for Introverts, “Traversing the Sectors” di Silvia Ruzanka.

Come comprare i biglietti per Game Happens

Come ho scritto l’ingresso allo showcase è gratuito, e vi consiglio di venire a vedere i giochi presenti se siete in zona il 23 o il 24 giugno. Anzi, vi consiglio di venirci a posta, se non siete in zona: ne vale la pena. Per vedere le conferenze dovrete invece acquistare un biglietto, e anche questo lo consiglio a chiunque si interessi seriamente di videogiochi e sappia seguire un incontro in inglese. Sino al 12 giugno trovate i biglietti a prezzo scontato su Eventbrite, e potete accedere pagando €50 o solo €25 se siete studenti. Dopo il 12 giugno, invece, il prezzo dei biglietti aumenterà a €70 e €35. Vi ricordo che potete ottenere uno sconto sul biglietto Standard usando il codice di Webtrek che abbiamo annunciato in questo articolo.