Resident Evil si prepara a un reboot cinematografico

Variety ha svelato che la serie cinematografica di “Resident Evil” sarà ripresa e ricominciata da zero (quello che si dice “reboot“), come annunciato da Martin Moszkowicz (Constantin Film, che possiede i diritti della serie cinematografica). L’ultimo film della serie cinematografica originale, “Resident Evil: The Final Chapter”, è arrivato da noi a inizio anno, diventando un ennesimo grande successo commerciale e definendo un nuovo minimo storico nella qualità di recitazione, scrittura e regia della serie, malamente scritta e in gran parte malamente diretta da Paul W.S. Anderson e costruita intorno alla pessima attrice Milla Jovovich.

Dopo la fine dell’avventura di Alice, la protagonista della serie cinematografica interpretata appunto da Jovovich, Paul W.S. Anderson sarà impegnato a rovinare un’altra serie di videogiochi Capcom, “Monster Hunter”, trasformandola probabilmente in una serie cinematografica di B-movie a basso budget e totalmente infedele allo spirito originale come è già successo per “Resident Evil”. Se pensate che stia esagerando considerate che la prima concept art del film di “Monster Hunter” mostra un drago che attacca l’aeroporto di Los Angeles. Il nuovo reboot di “Resident Evil” non dovrebbe quindi impegnarlo in prima persona, come dimostra la sorpresa di Jovovich (che è sposata con Anderson, ma non saprei chi dei due è il raccomandato) quando ha saputo la notizia durante un’intervista con Comicbook.

“Ah beh auguro loro buona fortuna. […] Penso che molte persone impegnate in questi marchi mettano il carro davanti ai buoi. È pericoloso. Han voluto ricominciare da capo Resident Evil per tanto tempo e… sentite: io amo il mondo di Resident Evil. Penso sia una grande proprietà intellettuale. Lo farei anche io se fossi un produttore. Ma quello che penso abbia reso i film di Resident Evil tanto speciali era che le persone che ci lavoravano amassero davvero quello che facevano e fossero davvero fan dei giochi.” Esatto, se non lo sapete Paul W.S. Anderson è davvero un appassionato di “Resident Evil” ed è convinto di aver creato una serie fedele e rispettosa ai videogiochi. Certo. “Suggerirei di trovare persone che abbiano la stessa passione per la proprietà prima di parlare di reboot” continua Jovovich. “Penso che se arrivi in questo genere le persone siano molto sensibili ai falsi. Ci sono veri fan si sci-fi/azione/horror e non sono idioti. Distinguono a naso ciò che è fatto per amore e ciò che è fatto solo per far soldi.”

E qua il motivo sono davvero i soldi: “Resident Evil: The Final Chapter” ha incassato 312 milioni di dollari in tutto il mondo, tra cui 160 milioni di dollari in quello che sta diventando mercato di riferimento principale non solo per i videogiochi ma anche per il cinema: la Cina. Attualmente, la serie cinematografica di “Resident Evil” è la serie europea horror indipendente di maggior successo nella storia e la serie cinematografica tratta da videogioco di maggior successo in assoluto. Non abbiamo ancora altre informazioni su questo reboot, non sappiamo se resterà in qualche modo legato all’universo cinematografico di Paul W.S. Anderson o davverò ricomincerà tutto da zero, se stavolta cercherà di riproporre i toni e le storie della serie di videogiochi o se ci troveremo di fronte nuovamente a uno dei più solidi rappresentanti del cinema-spazzatura fatto con amore. In fondo, la serie di film “Resident Evil” non è un po’ il “The Room” del cinema horror?

fonte Variety
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