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Sonic Forces svela il terzo protagonista: un avatar creato dal giocatore

Per “Sonic Forces”, in pratica il sequito del precedente “Sonic Generations”, SEGA aveva annunciato tre diversi stili di gameplay e tre diversi personaggi. In “Sonic Generations” i due protagonisti erano Sonic Moderno, con un gameplay tridimensionale, e Sonic Classico, con un gameplay bidimensionale che chiaramente richiama quello dei primi giochi della serie “Sonic the Hedgehog”. Non era stato detto nulla, sino a oggi, di chi sarebbe stato il terzo protagonista del gioco.

E qua arriva la sorpresa: il terzo protagonista di “Sonic Forces” è il giocatore. O, almeno, un personaggio animale personalizzabile dal giocatore, un Eroe che ogni giocatore potrà inventare in aspetto e stile di gioco. Questa aggiunta mi sembra tanto importante da diventare il vero centro dell’intero “Sonic Forces”: il personaggio potrà essere equipaggiato con Wispons, un’evoluzione dei Color Powers di “Sonic Colors”, e accessori estetici e avrà a disposizione un rampino per muoversi. Da quello che vedo nei due trailer pubblicati da SEGA gli avatar parteciperanno a sezioni di gioco sia nello stile 3D di Sonic Moderno sia nello stile 2D di Sonic Classico.

L’avatar potrà appartenere  a una tra otto specie animali, ognuna caratterizzata da diverse abilità speciali. Il Lupo attira gli anelli, il Coniglio ha un periodo di invincibilità più lungo quando viene danneggiato, il Gatto “tiene un anello subito dopo essere stato colpito” (così dice il comunicato stampa), il Cane comincia con 5 anelli dopo una morte, l’Orso “spazza via i nemici con un attacco” (immagino voglia dire che ha un attacco ad area?), l’Uccello salta il doppio più in alto e il Riccio raccoglie anelli quando viene danneggiato (?).  Il personaggio creato dal giocatore diventerà parte integrante nella storia, comparirà nelle cutscene e interagirà con gli altri protagonisti. Abbiamo visto avatar del genere in un sacco di videogiochi di ruolo, ma è raro vederlo in un videogioco platform e SEGA ha probabilmente colto un’opportunità che tanti si sono lasciati sfuggire negli anni.