DOTA 2 ci dà un buon motivo per comprare The International 2017 Battle Pass

Per la prima volta nella sua storia, “DOTA 2” di Valve avrà un contenuto non estetico a pagamento e darà agli appassionati un vero motivo per acquistare The International Battle Pass. Prima di tutto, spiego cosa sia The International Battle Pass, perché può non essere molto chiaro anche a chi gioca occasionalmente a “DOTA 2” (almeno, per me non è mai così chiaro). Il Battle Pass è un… “pass”… inteso come il “pass” in “Season Pass” (“abbonamento stagionale”), cioè come il biglietto d’ingresso a una serie di contenuti esclusivi a pagamento durante un evento sportivo. Fa parte di quelli che sono chiamati “Compendium”, dei registri legati ai tornei di “DOTA 2” che si aggiornano con i vari risultati delle battaglie e che danno agli acquirenti anche nuovi contenuti di “DOTA 2” in qualche modo ai tornei in corso, magari come ricompensa di sfide o attività da svolgere durante le loro partite o prevedendo i risultati del torneo stesso. O direttamente pagando tramite micro-transazioni. Normalmente questi contenuti sono solo estetici, cioè sono skin o muli/corrieri speciali o particolari voci per l’annunciatore e così via, non elementi che abbiamo peso nel gameplay: “DOTA 2” è totalmente gratuito, anche i suoi eroi sono sempre tutti sbloccati.

Quindi, per giocare a “DOTA 2” o guardare un suo torneo non avete bisogno del suo Compendium/Battle Pass, che non funziona davvero come un “abbonamento stagionale”, ma acquistandolo avrete un comodo modo per seguire l’andamento delle gare e, soprattutto, avrete cose da fare nel gioco durante il periodo del torneo e contenuti estetici da sbloccare. Inoltre, parte della cifra raccolta dalla vendita del Battle Pass legato a The International (The International Battle Pass), il torneo estivo mondiale di “DOTA 2”, va a finire nel monteprimi del torneo stesso, e i Compendium sono nati prima di tutto per permettere alla comunità di finanziare il torneo stesso e di ricevere qualche ricompensa per questo. Mentre i giocatori abituali di “DOTA 2” possono essere interessati a contribuire al montepremi di The International e a partecipare con costanza alle sfide e alle missioni proposte da The International Battle Pass per sbloccare i suoi contenuti, quelli meno dedicati (come me) avevano sinora pochi motivi per acquistarlo. Ma, in The International 2017 Battle Pass, Valve ha introdotto qualcosa di interessante per tutti: una campagna multiplayer co-op chiamata “Siltbreaker”.

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Comprando il livello base di The International 2017 Battle Pass, a circa 10 dollari (10 euro) avrete accesso a “Siltbreaker”. La prima parte della campagna sarà accessibile da fine mese, mentre la seconda parte sarà distribuita a luglio. “Siltbreaker” permette a quattro giocatori di avventurarsi nel mondo della “Dark Reef”, tra mostri a trappole. Non so ancora esattamente come funzioni la mappa (o le mappe) e l’esperienza di gioco e Valve non ha spiegato se la modalità resterà giocabile dopo la fine del periodo di validità di The International 2017 Battle Pass, ma è decisamente la prima volta che Valve riesce a incuriosirmi e a invogliarmi a comprare il Battle Pass.