Whatsapp, arriva una multa storica da 3 milioni dall’Antitrust

E’ una multa a dir poco storica quella combinata in Italia, dall’Antitrust, a Whatsapp: la popolare app di messaggistica istantanea dovrà pagare 3 milioni di euro per “aver indotto gli utenti a condividere i loro dati con Facebook“.

La questione è nota: Whatsapp fu acquisita nel 2014 dal social di Palo Alto, pochi mesi dopo arrivò la comunicazione sullo scambio dei dati personali tra le due piattaforme, necessario (a detta dell’azienda) per continuare ad utilizzare l’applicazione. I punti contestati sono essenzialmente due: il primo riguarda proprio l’induzione a credere che, in mancanza dell’autorizzazione a condividere i proprio dati, l’uso dell’app sarebbe stato inibito.

Nulla di vero, ovviamente, e in tale contesto rientra anche la mancata informazione riguardo la possibilità di rifiutare il consenso alla condivisione dati con Facebook. Il secondo punto, poi, riguarda anche alcune clausole definite estremamente vessatorie: una tra tutte quella in cui l’azienda si riserva il diritto di interrompere il servizio senza alcun preavviso e senza alcun motivo.

La sentenza, ovviamente, farà discutere anche in sede europea. Ricordiamo che la scorsa estate Facebook raggiunse un accordo con l’UE, sospendendo di fatto la condivisione dei dati personali con Whatsapp. In Germania, invece, dopo che la Commissione Europea aveva aperto diverse inchieste per far luce sulla vicenda, l’associazione dei consumatori aveva denunciato l’app di messaggistica istantanea per non aver rispettato un divieto, imposto pochi mesi prima, a condividere i dati dei propri utenti.

fonte CorriereComunicazioni.it