Un’app ti ruba 400 dollari al mese: la truffa divampa su App Store

Poco fa Medium.com, per mezzo del giornalista Johnny Lin, si è occupato di un caso molto interessante. Di un caso che sta letteralmente spopolando su Internet e che vede come protagonista l’App Store, il negozio virtuale di Apple dove è possibile scaricare applicazioni compatibili con iPhone e iPad.

In pratica, sembra che in rete stiano circolando degli annunci di ricerca attivati dalla stessa Apple tramite i quali si invogliano gli utenti a spendere soldi a suon di acquisti in-app. Johnny Lin rivela di aver dato un’occhiata alla categoria “Produttività” dello Store statunitense e di essersi accorto che in classifica vi sono applicazioni molto note anche qui da noi, app cioè del calibro di Dropbox, Evernote e Microsoft. E fin qui tutto ok. Il problema però sorge quando, nella top 10, si legge il nome di un’app chiamata “Mobile protection: Clean & Security VPN”.

“Dato il nome tanto brutto – ha detto Lin – ero certo che si trattasse di un bug che gestisce le classifiche per conto dell’App Store. Di conseguenza sono andato su Twitter Sense per fare una stima delle entrate di questa app e mi sono accorto che i suoi sviluppatori guadagnavano la bellezza di 80mila dollari al mese. Ma come è mai possibile?”.

Spinto dalla voglia di vederci chiaro Lin ha installato sul suo telefono questa misteriosa app. Nel momento in cui è andato ad attivare una fantomatica “prova gratuita”, il telefono ha aperto il prompt di autenticazione Touch ID riportante il seguente avviso: “Pagherai 99.99$ per un abbonamento settimanale”. Ciò vuol dire che Lin avrebbe dovuto pagare attorno ai 400 dollari al mese per avere un antivirus nel suo telefono! Che moltiplicato per 200 utenti porta appunto 80mila dollari di incassi in un mese. O meglio, 960mila in un anno.

Quindi prestate attenzione a ciò che scaricate, tanto più dal momento in cui Apple non prevede ancora un filtro serio per gli annunci in evidenza su App Store.

fonte Medium.com