Beyond Good & Evil 2 non è il gioco che mi aspettavo

Alcuni siti hanno avuto l’occasione di vedere una tech demo di “Beyond Good & Evil 2” di Ubisoft durante l’E3 2017. Ho letto alcuni dei loro racconti (trovate le fonti in fondo all’articolo) e credo di essermi fatto un’idea di come sarà il nuovo gioco Michel Ancel e di come “Beyond Good & Evil 2” sia un gioco davvero ambizioso e davvero diverso dal suo predecessore (a cui fa da prequel). E, sia chiaro, trovo assai positivo che Ancel e Ubisoft non vogliano solo riproporre meccaniche di quasi quindici anni fa e che abbiano deciso di costruire questo nuovo gioco sull’innovazione e non sulla nostalgia. Ma l’ambizione potrebbe essere esagerata. Mentre “Beyond Good & Evil” originale (2003) è un videogioco d’azione/avventure con  puzzle, parti stealth e parti di corsa arcade, “Beyond Good & Evil 2” è stato descritto come “GTA nello spazio” e, da quello che leggo, dovrete essere pronti a trovarvi di fronte qualcosa che potrebbe ricordavi persino “No Man’s Sky” o le esperienze multiplayer, open-world e sandbox su cui Ubisoft stessa si sta concentrando negli ultimi anni. Aggiungete a queste formule, però, narrazione e personaggi curati (almeno nelle intenzioni degli autori).

Nel ventiduesimo secolo Cina e India, nuove superpotenze della Terra, iniziarono a guidare la colonizzazione dello spazio sfruttando ibridi uomo/animale come schiavi per i lavori più pericolosi (nota: nonostante l’ambientazione spaziale basata quindi sulla cultura cinese e indiana e il ricco background culturale degli autori Ubisoft gli sviluppatori che hanno presentato il gioco erano stranamente tutti bianchi).

In questo universo fantascientifico creerò il mio personaggio e scalerò con lui la gerarchia dei pirati spaziali, radunando un equipaggio composto di personaggi dalla ricca caratterizzazione (pensate ai compagni di “Mass Effect”), personaggi con cui potrò viaggiare verso nuovi mondi su astronavi personalizzabili all’interno, all’esterno e nell’equipaggiamento. Potrò livellare questo personaggio, acquisire nuove abilità e personalizzare nel tempo il mio stile di gioco. Mentre “Beyond Good & Evil” è la storia di una persona buona, Jade, e del bene che è pronta a fare, “Beyond Good & Evil 2” è una storia ricca di scelte e possibilità, una storia in cui potrò comportarmi in modi non sempre corretti. Ma, almeno secondo gli sviluppatori, “Beyond Good & Evil” continuerà a parlare di personaggi, di persone e di luoghi. Il motore con cui è costruito, chiamato Voyage, permetterebbe di gestire dai minimi dettagli dell’interno di un ristorante alla vita cittadina allo spostamento tra pianeti lontani senza soluzione di continuità. “Beyond Good & Evil 2” avrà anche funzionalità multiplayer. Non sappiamo ancora di preciso cosa saranno, se potrò giocare in coop la storia, e gli sviluppatori sono ancora indecisi a riguardo. Ma sarà possibile giocare insieme ad altri.

Avendo speso tre anni di sviluppo nella creazione di Voyage, il motore di gioco, Michel Ancel è ancora solo all’inizio di “Beyond Good & Evil 2” e l’uscita potrebbe non avvenire ancora per parecchi anni. Per intenderci: non esiste ancora alcun “Beyond Good & Evil 2”, non esiste una demo funzionante, non hanno praticamente neanche iniziato a lavorarci. Da quanto capisco, il motore funziona e la demo si è concentrata proprio sulle sue potenzialità, l’idea centrale del gioco (“un GTA nello spazio”) c’è, ma tutto il resto deve essere ancora deciso, implementato e messo a punto. Qui entra in gioco lo “Space Monkey Program”, praticamente un Accesso Anticipato gratuito a “Beyond Good & Evil 2” a cui potete iscrivervi cliccando qui. I partecipanti condivideranno lo sviluppo, proveranno demo e decideranno come il gioco si evolverà nel tempo in quella che Ancel sostiene sarà una “democratizzazione” dello sviluppo di “Beyond Good & Evil 2”. Già da questo, e dal peso del multiplayer, posso intuire in che direzione andrà anche il supporto del gioco: “Beyond Good & Evil 2”, secondo me, non sarà pensato come un’opera narrativa e finita, ma come un gioco/servizio creato secondo le indicazioni degli utenti. Se pensavate di avere un “Beyond Good & Evil 2” che fosse meccanicamente un seguito di “Beyond Goods & Evil” rimarrete delusi, perché quello che è stato descritto è un gioco profondamente legato all’Ubisoft di oggi.

fonte Female Frequency Mashable Gamespot