Insulti, minacce e piani di boicottaggio bloccano un evento sul ruolo delle donne nel videogioco

Il videogioco, internet, la società intera si confermano luoghi tossici per ragazze (e anche per tutte le minoranze). Abbiamo visto qualche giorno fa come una serie di siti hanno accolto l’arrivo di Mia Khalifa su Twitch, mostrando chiaramente come l’informazione pensa che debba essere data la notizia di un’ex pornostar che apre un canale di streaming, abbiamo visto un anno fa, nel caso di Alison Rapp, l’accanimento contro una PR di Nintendo colpevole di non aver negato la sua sessualità (e sensualità) pur essendo donna. Oggi vi riportiamo la storia di un evento dedicato al ruolo femminile nell’industria, Gaming Ladies, annullato a causa di minacce.

Il 27 luglio era stato programmato a Barcellona questo evento, Gaming Ladies, una serie di conferenze appositamente dedicata al ruolo professionale delle donne nel videogioco e nella sua industria. Uno spazio sicuro, pensato per donne da donne, con accesso vietato agli uomini. Ora, sono entusiasta dell’idea di vietare l’accesso a qualcuno? No non sono mai entusiasta dell’idea di vietare l’accesso a qualcuno. Non sono entusiasta soprattutto del fatto che sia necessario, però, perché ci sono al mondo decine e decine di manifestazioni di videogiochi tanto zeppe di uomini, cultura patriarcale e maschilismo da essere quasi inavvicinabili da un pubblico femminile. La situazione sta migliorando, sta nettamente migliorando con casi anche spettacolari, ma il mondo del videogioco resta ancora, soprattutto ai massimi livelli, pensato per uomini (bianchi, etero, cis) da uomini (bianchi, etero, cis).

E poi chiariamo: si tratta di un piccolo piccolo evento, un evento che non avrebbe dato fastidio a nessuno. Non si tratta di vietare una grande conferenza internazionale come la GDC, ma di creare un evento in cui nessuno dovesse aver paura… beh… in cui nessuno dovesse aver paura di quello che è davvero successo dopo. La notizia, finita sul grande forum spagnolo Forocoches, è stata accolta con una certa ostilità dagli utenti con insulti e minacce e piani per introdursi all’interno nonostante i divieti travestendosi da donne transgender per… trollare. Gaming Ladies è stato quindi sospeso da King, studio autore di “Candy Crush Saga” e ora posseduto da Activision Blizzard, e ospite dell’evento stesso, che sarebbe avvenuto nei suoi locali. Mi ricorda cosa è avvenuto di recente con le proteste degli uomini di fronte a una serie di proiezioni per sole donne di “Wonder Woman”, fortunatamente non sospesa.

fonte NeoGAF
via SpagioGames