Metro Exodus, seguito di Metro 2033 e Last Light, annunciato all’E3 di Microsoft

Durante la conferenza Microsoft all’E3 è stato presentato per la prima volta “Metro Exodus”, tratto dalla serie di romanzi iniziata con “Metro 2033” di  Dmitry Glukhovsky (P.S. il romanzo non è molto buono) e già tradotta in videogiochi in “Metro 2033” e “Metro: Last Light”, indipendente dal romanzo che segue “Metro 2033” e che si intitola invece “Metro 2034”. La storia dei romanzi è ambientata in un futuro prossimo in cui l’umanità, sconvolta da una guerra nucleare, si nasconde nelle profondità della Terra, per esempio nella metropolitana di Mosca dove sono ambientati i primi romanzi, sfuggendo agli orrori a volte inspiegabili, a volte persino mistici, che si aggirano in superficie.

“Metro Exodus” mostra una classica sezione di esplorazione sotterranea, con mostri carnivori che cercano di divorarmi, cadaveri e buio, ma si apre poi all’esterno, quando il protagonista si aggira per un villaggio disabitato uccidendo animali selvatici e mutanti con la sua balestra prima di essere infine attaccato da quello che sembra essere stato, almeno un tempo, un orso, da cui fugge imbarcandosi su un vecchio treno ancora in funzione. Potete vedere qua sopra il trailer dell’E3 (la fonte non è ufficiale). Il filmato, pur essendo in prima persona, è chiaramente non tratto da un gameplay vero e proprio.

L’idea di “Metro Exodus” sembra essere raccontare la rinascita dell’umanità, il suo ritorno all’aria aperta e la sua lotta per riconquistare la Terra. Il filmato stesso cita Dostoevskij, suggerendo una speranza in un mondo diverso: “Smettere di sperare vuol dire smettere di vivere”. “Metro Exodus” è atteso per il 2018 su PC e Xbox One, con supporto per Xbox One X, ma dubito che non esca poi anche su PlayStation 4.