SEGA Forever è solo una iniziativa pubblicitaria, ma c’è un’eccezione

Sega ha recentemente lanciato l’iniziativa “SEGA Forever”, una serie di classici della compagnia (attualmente tutti originariamente usciti per Mega Drive) portati come free-to-play su dispositivi mobili Android e iOS. I giochi sono gratuiti ma interrotti da pubblicità tra un livello e l’altro, e le pubblicità possono essere tolte acquistando il gioco a €1,99. L’acquisto permette anche di salvare in locale: nella versione gratuita questi giochi salvano solo online e quindi necessitano di una connessione internet per il salvataggio. Il primo gruppo di giochi conta “Sonic The Hedgehog”, “Phantasy Star 2”, “Comix Zone”, “Kid Chameleon” e “Altered Beast” e tutti questi giochi, con l’eccezione di “Sonic The Hedgehog”, sono praticamente ingiocabili su smartphone.

Il primo problema che incontro sono i controlli, malamente pensati e ottimizzati. Il gamepad più semplice del Mega Drive ha tre tasti (una delle versioni successive ne aggiunse altri tre), che vengono posizionati malamente nell’emulazione cercando di simulare il posizionamento su un gamepad reale. Questo problema sembra di facile soluzione: SEGA Forever supporta gamepad Bluetooth, praticamente tutti i gamepad Bluetooth possibili che abbiano i tasti necessari o che possano essere impostati in modo da emularli, ma qua si arriva al secondo problema di SEGA Forever.

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I giochi di SEGA Forever girano malissimo. Sottolineo che io non ho un cellulare particolarmente moderno: il mio dispositivo Android è un Samsung Galaxy S3 Neo. Ma questi son giochi che giravano su Mega Drive, sono giochi fatti per funzionare con una CPU a 16/32 bit e 7,6 MHz, con 72 kB di RAM e 64 kB di RAM video. Come è possibile che un gioco capace di girare su una simile macchina abbia problemi di framerate su un cellulare certo non eccellente, ma QuadCore a 1,4 GHz e con 1,5 GB di RAM? È possibile intanto perché l’emulazione è, purtroppo, una faccenda un po’ più complicata di come viene posta di solito e poi perché il port, in Unity, è avvenuto senza cura, sottovalutando le difficoltà che i giochi Android hanno nel girare su una galassia di dispositivi con prestazioni diversi e anche dimensioni diverse… una galassia di dispositivi che, però, dovrebbero poter far girare tutti perfettamente i giochi del Mega Drive. Esistono emulatori che già ci riescono. Come fatto notare da Digital Foundry, l’ottimizzazione dei giochi di SEGA Forever è stata fatta tanto male che giochi già presenti su iOS da quasi dieci anni, e che giravano a 60 fotogrammi al secondo all’epoca, non riescono a mantenere un framerate stabile con le nuove app sui nuovi hardware. “Quello che girava su un iPhone 3GS ora non gira più su un iPhone 6S” scrive John Linneman di Digital Foundry.

Nonostante questi problemi Sega vede il lancio in modo positivo. Mike Evans di Sega Networks (uno dei responsabili dell’iniziativa) ha sottolineato a Eurogamer come le proteste riguardino solo una minima parte degli utenti, quelli più pignoli, e anche se ci sono cose da migliorare la ricezione è stata positiva, come si nota dalla schiacciante maggioranza di recensioni positivi nei negozi digitali. “Il lancio in sé è stato molto positivo: se guardi la vasta maggioranza delle risposte è stata fortemente positiva, se guardi ai voiti dell’app store da parte dei consumatori anche lì vedi una reazione molto buona. Come al solito, c’è possibilità di far meglio? Beh certo. È un progetto molto ambizioso, ci abbiamo messo molto ad arrivare a questo punto. La cosa bella del lavorare su dispositivi mobili è che lavoriamo su un progetto in corso. Abbiamo molte cose pianificate andando avanti, e continueremo a lavorare sulla qualità. Per la vasta maggioranza dei nostri fan il progetto è solido, ma gli specialisti che cercano l’assoluta eccellenza dal punto di vista qualitativo… miglioreremo le cose anche per loro.”

In attesa che Sega migliori la qualità per questi “specialist guys”, come li chiama Evans, e renda i giochi funzionanti anche per tutti gli altri, l’unico gioco che al momento gira in modo corretto è “Sonic the Hedgehog”. Non è particolarmente sorprendente: questo videogioco esiste su iOS dal 2009 e su Android dal 2012, e la versione ora diventata gratuita all’interno del programma SEGA Forever è quella già presente da anni su Android, con i personaggi aggiuntivi di Tails e Knuckles assenti nel videogioco originale per Mega Drive, la modalità Crono (a tempo) e lo Spin Dash (che in realtà fu introdotto nella serie a partire dal seguito “Sonic the Hedgehog 2”). Il port fu realizzato non da un’anonima squadra di programamtori Unity, ma da Christian Whitehead, maestro nell’hacking dei videogiochi della serie “Sonic the Hedgehog”. Questo è un port fatto da una persona veramente appassionata e veramente capace. Inoltre, “Sonic the Hedgehog” può vantare uno dei sistemi di controllo più eleganti mai visti in un videogioco di piattaforme: necessita di un solo tasto (e del pad per muoversi, qua trasformato in una levetta virtuale), e questa particolarità lo rende adattissimo allo schermo di uno smartphone. Col dito sinistro muovo Sonic, con il destro salto e ruoto, senza timore di dover premere il tasto giusto tra tre appiccitaticci. Il sistema di gioco è tanto semplice che come controller Bluetooth basta il Joy-Con di un Nintendo Switch: accendete il Bluetooth dello smartphone, pigiate il tasto di sincronizzazione del Joy-Con (è quello in mezzo ai dorsali secondari, quelli che usate quando tenete il Joy-Con in orizzontale) e chiedete al cellulare di collegarsi al Joy-Con. Fatto.

La verità, come Evans ammette nell’intervista rilasciata a Eurogamer, è che Sega non è interessata alla qualità con SEGA Forever, ma alle potenzialità di raggiungere un ampio pubblico sfruttando questa iniziativa. Il suo obiettivo è portare rapidamente, e con un costo irrisorio, una serie crescente di titoli su dispositivi mobili, diffonderli sfruttando il fatto che siano versioni free-to-play di marchi famosi al grande pubblico (come “Sonic the Hedgehog”) o a quello degli “specialist guys” (come “Comix Zone”) e creare così una base di utenza a cui pubblicizzare, dall’interno delle app installate, le app che faranno parte in futuro di SEGA Forever e altri giochi ancora. Quella che Sega sta creando è una piattaforma pubblicitaria, non una piattaforma di gioco. Pensate, per esempio, a cosa ha fatto Ubisoft acquistando lo sviluppatore mobile Ketchapp: si è messa in catalogo una serie di mediocri cloni di altri giochi, ma soprattutto ha acquisito utenza, come ha acquisito utenza Activision Blizzard acquistando King (che però è anche una delle più importanti aziende del settore grazie a “Candy Crash Saga”). Soprattutto, Evans afferma che Sega è interessata a raggiungere con i suoi marchi luoghi dove non era mai arrivata, i paesi in via di sviluppo e gli Stati dove ormai gli smartphone sono la principale piattaforma di gioco. SEGA Forever non è  proprio pensata, insomma, per pignoli “specialist guys” che vogliono un framerate stabile: è una iniziativa pubblicitaria.