Il Surface Mini è il mai nato di casa Microsoft, ma vale la pena vedere com’era stato concepito

Il modello economico intrapreso da Apple con l’iPad Mini ha fatto discutere ma al tempo stesso ha ingolosito diversi competitor del panorama mobile e desktop. Tra questi c’è, anzi, c’era anche Microsoft, la quale, nell’estate 2014, dichiarò ufficialmente di aver cancellato il progetto relativo ad un non meglio specificato Surface Mini, modello della popolare linea di notebook che avrebbe dovuto affiancare il fratello maggiore Surface Pro 3 per porsi come un’alternativa meno costosa e più accessibile a quest’ultimo. Grazie ad un articolo pubblicato da Zac Bowden di Windows Central, veniamo a conoscenza proprio oggi di maggiori dettagli a riguardo. Oltre a note prettamente testuali, quanto segue mostra anche diverse immagini ritraenti il Surface Mini dal vivo.

Prima di tutto la struttura: il dispositivo fu stato visibilmente pensato per essere posto sulla superficie in senso verticale facendo uso dell’apposito kickstand integrato. Rispetto al Surface Pro 3, questa variante Mini poteva essere utilizzata nelle tre principali posizioni di lavoro (riproduzione film, scrittura ottimale e angolazione di posizionamento intermedia) ed il kickstand poteva essere completamente piegato in maniera tale da scomparire quasi del tutto sotto al dispositivo.

Diverse erano le colorazioni pianificate per il lancio così come una ed una sola era la scheda tecnica prevista per l’unica versione che sarebbe poi arrivata sul mercato: il Surface Mini presentava uno slot per le schede microSD, una uscita per il jack audio ed una porta Micro-USB. A livello hardware, il Surface Mini contava sul processore Qualcomm Snapdragon 800, GPU Adreno 330, 1GB di RAM ed uno schermo con risoluzione 1440×1080 pixel di 8″ di diagonale. Presenti all’appello anche il Wi-Fi Dual Band ed uno storage interno di 32GB.

Sempre secondo quanto riportato nel dettagliatissimo articolo di Windows Central, il dispositivo era stato prima di tutto pensato per essere fruito con la Surface Pen, accessorio per cui gli ingegneri Microsoft avevano ben pensato di trapiantare per intero la tecnologia di campionamento touch direttamente dal Surface Pro 3. Struttura e forma del device erano appositamente state pensate per richiamare le fattezze di un libro.

Il sistema operativo a bordo della macchina? Windows RT 8.1, l’OS che avrebbe dovuto proseguire quanto di buono fatto dal precedente Windows 8. Windows 10, per la cronaca, venne presentato proprio nel mese di settembre 2014, periodo in cui Windows RT 8.1 venne ufficialmente cestinato per lasciar spazio al sistema operativo di nuova concezione.

L’arrivo di una versione più piccola e ridotta degli attuali Surface non è comunque da escludere: proprio entro fine anno Windows 10 sarà finalmente compatibile con le architetture ARM, una famiglia di microprocessori utilizzata in una moltitudine di sistemi embedded. Che il redivivo Surface Mini stia per tornare?

fonte Windows Central