Assassin’s Creed diventa una serie animata prodotta da Adi Shankar (Castlevania)

Sappiamo che Ubisoft stava dialogando con Netflix sulla possibilità di realizzare serie televisive tratte dai suoi videogiochi e che “Assassin’s Creed” sarebbe diventato una serie televisiva, ma ora abbiamo qualche dettaglio in più sulla natura di questa collaborazione. Il produttore Adi Shankar, già al lavoro sulla serie animata di “Castlevania” che arriverà appunto su Netflix questa settimana, ha annunciato di aver accettato una proposta di Ubisoft e di aver quindi tra le mani anche una serie animata di “Assassin’s Creed”.

La serie racconterà una sua storia originale. Non ci sono altri dettagli a proposito, non sappiamo quanto Ubisoft sia coinvolta nel progetto e non sappiamo se questa serie animata sarà in continuity con il videogioco, rappresenterà una versione alternativa della sua trama o sarà come il deludente film di “Assassin’s Creed” con Michael Fassbender, cioè un qualcosa totalmente incompatibile con la trama dei videogiochi ma spacciato come parte della continuity.

L’annuncio viene direttamente dall’account Facebook di Adi Shankar, uso a presentare i suoi nuovi progetti direttamente al pubblico dei social media. “Sono felice di annunciarvi che ho scelto il mio prossimo progetto. Ho giocato la prima edizione di Assassin’s Creed l’anno in cui mi strasferì a Los Angeles per inseguire il mio sogno. A quel momento non consocevo nessuno nell’industria e non avrei mai immaginato che un giorno Ubisoft mi avrebbe chiesto di prendere il mondo di Assassin’s Creed, creare una storia originale ambientata al suo interno e farci una serie anime. Se qualcuno vi dice di non seguire la vostra passione nella vita si sbaglia.”

L’uso, assolutamente improprio, del termine “anime” suggerisce che Shankar voglia realizzare qualcosa di graficamente simile alla sua serie animata “Castlevania”, pesantemente influenzata dallo stile dell’animazione commerciale giapponese. Shankar è però soprattutto famoso per il tono brutale, scuro e maturo delle sue opere, ricche di umorismo nero. Manterrà il suo caratteristico tono anche lavorando ad “Assassin’s Creed”?