Moderate le vostre aspettative su Crackdown 3

Da un paio di giorni circola su internet un nuovo video di “Crackdown 3”, gioco atteso in esclusiva Xbox One per il lancio di Xbox One X (7 novembre 2012). Non si tratta in realtà di un video davvero nuovo, in quanto viene dall’E3 ed è stato già riproposto anche online in passato, ma in mezzo alle tante notizie di quei giorni mi era sfuggito e solo ora che viene mostrato dallo YouTuber Rad Brad ci ho fatto attenzione. E quello che ho visto è un po’ preoccupante, o almeno deludente.

Il single player non è mai stato un punto di forza di “Crackdown 3”, un gioco pensato soprattutto per il multiplayer. In single player non sarà neanche possibile distruggere interamente la città, sia perché la potenza di calcolo necessaria a gestire la distruzione sarà fornita da server remoti (tramite il sistema di calcolo in cloud Azure) sia perché la storia della campagna non è tanto sul distruggere gli edifici ma sul salvare la comunità. Non avrebbe molto senso farmi divertire ad abbattere case in cui vivono le persone che dovrei proteggere, insomma. Potete vedere qua sotto un video (da una vecchia build) in cui viene spiegato e mostrato l’uso dei server nella gestione della fisica del gioco.

Ma il problema del video mostrato da Rad Brad, problema in realtà già più o meno visto nei video pubblicati negli anni passati, non è il fatto che riguardi la campagna per giocatore singolo o che non sfrutti la potenza dei server. Il problema è che… “Crackdown 3” sembra davvero mediocre. Per quanto Rad Brad sia davvero emozionato nel vedere le sequenze del gioco e nello scoprire le sue armi quello che il video mi mette davanti non è davvero molto emozionante. La grafica è semplice, con un cel-shading senza gusto e un design anonimo, e le sequenze sparatutto sono banali, prive di massa. La campagna non sembra interessante.

Comincio a capire perché Microsoft, durante l’E3 e durante la presentazione di Xbox One X dell’E3, non ha dedicato molto spazio a “Crackdown 3” e perché non ne ha mostrato gameplay, pur trattandosi del gioco di lancio di Xbox One X stessa e di una delle pochissime esclusive della console. Microsoft stessa non sembra insomma credere molto in “Crackdown 3”, nelle sue capacità di dimostrare la potenza di Xbox One X (meglio un “Assassin’s Creed Origins”) e nelle sue capacità di dimostrare le possibilità offerte dal calcolo su server remoti. Naturalmente non posso dirvi come sarà “Crackdown 3” basandomi solo su pochi minuti di video e da come Microsoft si sta occupando del suo marketing, quello che posso farvi notare è che ci sono le condizioni per essere un po’ cauti a riguardo di questo gioco, evitando magari di pre-acquistarlo e aspettando la sua uscita con aspettative moderate.