Adobe annuncia la morte di Flash

Parliamo da anni della futura morte di Flash, una tecnologia un tempo (ma oggi non più) onnipresente e considerata potenzialmente eterna, e ora Adobe la ha ufficialmente annunciata: Flash non sarà più supportato a partire dal 2020. La sua fine era stata già profetizzata nel 2007, quando Apple rifiutò di supportare Flash sui suoi dispositivi mobili rendendo inutilizzabili i loro browser per anni. Con la fine del 2020 Adobe smetterà sia di distribuire sia di aggiornare Flash Player e ha chiesto a tutti coloro che in questi anni hanno lavorato in Flash, tra cui molteplici autori di videogiochi (come Molleindustria), di passare a HTML5, WebGL e WebAssembly.

“Man mano che tecnologie aperte e diffuse come HTML5, WebGL e WebAssembly maturavano negli scorsi anni, diventavano spesso capaci di fornire molte delle caratteristiche e delle funzionalità che per primi erano stati i plug-in a fornite e diventavano così una vera alternativa per gestire i contenuti online. Nel tempo, abbiamo visto applicazioni di supporti diventare plug-in e, più recentemente, abbiamo visto le caratteristiche che prima si trovavano in quei plug-in venire inserite negli standard per web. Oggi, molti di coloro che creano browser integrano caratteristiche un tempo fornite dai plug-in dentro i browser stessi, e abbandonano il supporto ai plug-in.”

Anche Kongregate, grande piattaforma di videogiochi originariamente solo in Flash, ha di recente pubblicato un editoriale in cui notava come ormai i giochi in HTML5 hanno superato in qualità sia quelli in Flash sia quelli realizzati con altri plug-in (come Unity, che sta venendo abbandonato come plug-in per web). L’HTML5, inoltre, ha la capacità di funzionare ottimamente anche sui browser dei dispositivi mobili, semplificando lo sviluppo multi-piattaforma. Nel 2017 più della metà (il 55%) dei giochi arrivati su Kongregate sono stati realizzati in HTML5, maggioranza assoluta che aumenta ulteriormente se guardiamo quanti dei giochi più apprezzati sulla piattaforma usciti nel 2017 sono realizzati con HTML5 (più del 60%) e quanti dei profitti realizzati sulla piattaforma provengono da giochi in HTML5 nel 2017 (il 65% circa).

Chrome ha pubblicato dati ugualmente interessanti commentando la fine di Flash: nel 2014 l’80% degli utenti di Chrome aveva visitato ogni giorno un sito con Flash, ma oggi questa percentuale è crollata al 17%. Il problema principale di Flash è sempre stato la sicurezza: la sua estrema vulnerabilità ha convinto negli anni molti ad abbandonarlo, e la fine di una tecnologia che ha creato tanti problemi e tanti pericoli i suoi utenti è, alla fine, solo una buona notizia. Tra tre anni non avremo più problemi con le versioni di Flash da aggiornare in continuazione e non leggeremo più orribili notizie che svelano a quanti rischi ci siamo sottoposti, non volenti, proprio aggiornandolo.

fonte Adobe