itch.io deve combattere contro la vendita di giochi pirata sulla sua piattaforma

Su Webtrek consigliamo spesso giochi da itch.io, una piattaforma di distribuzione digitale (ora ha anche un suo client, non obbligatorio come nel caso di GOG) in cui potetre trovare e acquistare una grande quantità di videogiochi indipendenti. Su itch.io potete trovare dai videogiochi gratuiti di grandi autori come Daniel Linssen all’intera produzione (sia gratuita sia a pagamento) dei Tale of Tales, da interessanti visual novel nate magari per una Game Jam a videogiochi che trovate anche su altre piattaforme e console. I giochi vengono proposti a un prezzo minimo (che può essere anche nullo) e gli acquirenti pagano quanto vogliono partendo da quel prezzo impostato dall’autore.

A differenza di Steam, che prima aveva un sistema di revisione di ogni singolo gioco pubblicato, poi ha lasciato la decisione agli utenti (con Steam Greenlight) e ora ha un sistema in cui tutti possono pubblicare ma in cui è necessario verificare la propria identità e passare alcuni controlli (Steam Direct) itch.io non mette alcun paletto alla distribuzione. Basta creare un account e caricare online, non c’è alcun processo di revisione e gli sviluppatori possono anche decidere quanto dei loro profitti lasciare a itch.io. È per questo una piattaforma molto amata dagli sviluppatori e dagli amanti dei videogiochi indipendenti, ma per sua natura non sembra capace di assicurare sempre né la legittimità di quello che viene pubblicato né un’adeguata protezione per il consumatore.

Così su itch.io sono cominciati a comparire degli “scammer”, dei truffatori, che vendono versioni piratate di videogiochi a consumatori in realtà inconsapevoli di non starne comprando una versione legittima e, per attirarli, mettono queste versioni piratate in saldo, facendosi così segnalare da siti che automaticamente registrano e notificano i saldi in corso sulle piattaforme di distribuzione. Quando itch.io è venuto a conoscenza del fenomeno ha bloccato le vendite illegittime e ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma di volersi impegnare per evitare che simili eventi possano ripetersi, anche se per sua natura la piattaforma non intende revisionare i giochi prima che siano pubblicati. itch.io è in buona fede, vuole davvero creare un luogo dove gli sviluppatori possano vendere i loro giochi senza i limiti di Steam e ha risposto rapidamente al problema, ma il fatto che sia possibile fingersi uno sviluppatore sulla piattaforma e vendere una versione piratata di un gioco è un problema grave che necessita di una soluzione. Certo, neanche Steam ha sinora garantito la presenza di soli giochi legittimi sulla piattaforma, e le truffe non sono quindi un problema esclusivo di itch.io e del suo sistema di controllo.

“Un truffatore ha creato una manciata di profili sul nostro sistema e ha caricato versioni piratata dei giochi. Siccome siamo un mercato aperto noi non richiediamo una revisione prima della pubblicazione. Siamo stati informati della truffa dalla nostra comunità e dal nostro sistema di revisione interno e abbiamo rimosso i contenuti appena li abbiamo scoperti. Siccome siamo un mercato aperto abbiamo subito tentativi di truffa in passato, ma di solito riusciamo a bloccarli prima che accada qualcosa. Questa volta è andata diversamente. Ci sono siti con bot che continuamente fanno ricerche sul nostro sito, e quando vedono qualcosa in saldo istantaneamente mandano avvisi agli abbonati. È qualcosa che accade in pochi minuti. E questo ha fatto in modo che una manciata di persone andassero a fare acquisti su queste pagine [fraudolente] appena hanno ricevuto la notifica via mail del saldo.

In ogni caso di truffa noi sospendiamo i profili immediatamente, blocchiamo le loro informazioni per il pagamento e blocchiamo la vendita. Questo particolare truffatore sfrutta anche un sistema di pagamento diretto che offrivamo originariamente e che permette al venditore di far arrivare direttamente il pagamento su PayPal, senza passare da itch.io. Anche se questo poteva sembrare carino per qualche venditore, vuol dire che queste persone stanno praticamente fuggendo col denaro senza che noi possiamo farci niente. In futuro ridurremo pesantamente questa possibilità.”

La possibilità di incorrere in truffe è ancora più grave in una piattaforma, come appunto itch.io, in cui non è possibile chiedere un rimborso con una preocedura automatizzata come quella di Steam. Inizialmente Itch.io affermava di essere “privo di responsabilità per quanto riguarda i rimborsi dei vostri giochi. Voi [si rivolge agli sviluppatori] siete i ricevitori primari del pagamento e quindi è vostra responsabilità occuparvi dei rimborsi.” Questo non dava alcuna garanzia al consumatore, e anche se itch.io afferma da tempo di aver cambiato precedura e di esaminare le richieste di rimborso i Termini di Servizio non sono cambiati per riflettere questa nuova procedura sino a ieri, quando il danno era stato fatto. Riguardo ai rimborsi ora itch.io scrive: “itch.io analizzerà le richieste di rimborso se l’oggetto acquistato non gira, altri problemi impediscono l’accesso, l’acquisto è stato fatto per errore o il prodotto non era pubblicizzato in modo rappresentativo. In caso di problemi tecnici, metteremo l’acquirente in contatto con lo sviluppatore in un primo momento per tentare di risolvere il problema. […] Per produtti che vendono codici per altre piattaforme (per esempio codici per Steam) potremmo richiedere all’utente di provare la cancellazione del codice prima di procedere al rimborso, in quanto siamo impossibilitati a impedire l’accesso [su piattaforme altrui]. Nota: alcuni venditori usano un sistema di pagamento più vecchio e sono responsabili personalmente dei rimborsi.” Questo sistema di pagamento più vecchio è il “pagamento diretto” citato nel comunicato, che quindi sarà limitato il più possibile ma ancora sfugge al nuovo sistema di rimborsi di itch.io.

fonte Kotaku UK