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Ubisoft: la diminuzione dei giocatori in For Honor è una fake news

Secondo Ubisoft le notizie sul declino nel numero di giocatori del suo picchiaduro con elementi GDR e MOBA “For Honor” sono solo “fake news”, notizie false diffuse dai cattivi media, bufale. “Abbiamo molti giocatori in For Honor… credeteci o no, voi che scrivete fake news… abbiamo molti giocatori in For Honor a cui far arrivare [la nuova patch]” ha detto un rappresentante di Ubisoft durante una diretta sul gioco. Certo, le notizie sul declino del numero di giocatori in “For Honor”, come notizie equivalenti diffuse in altri casi, vanno contestualizzate: si riferiscono solo alla versione per computer del gioco.

L’analisi sulla perdita di giocatori in “For Honor” viene da GitHyp, ottimo sito per analizzare e seguire le tendenze dei giocatori su Steam e degli spettatori su Twitch. GitHyp, ricordando la perdita di giocatori nella versione Steam di “Tom Clancy’s The Division” (il numero di giocatori si ridusse al 7% di quello di partenza in soli tre mesi), fece notare che la situazione è ancora peggiore per “For Honor”, che nello stesso periodo di tempo ha perso il 95% dei giocatori. Neanche l’arrivo della seconda stagione (16 maggio) avrebbe rivitalizzato per molto il gioco, con un’utenza tornata dopo un mese ai livelli precedenti.

Una situazione ben diversa da quella di “Tom Clancy’s Rainbow Six Siege”, che ha invece visto la sua utenza crescere e ha convinto Ubisoft a un lungo e ambizioso supporto. Le cifre di GitHyp riguardano però, come scrivevo già sopra, solo la versione per computer di “For Honor”, e solo i giocatori che ci giocano su Steam, ma anche se non possiamo considerare tali cifre davvero rappresentative dell’intero gioco perché ignorano Uplay, PlayStation 4 e Xbox One, un tale declino suggerisce almeno qualcosa, per esempio suggerisce che “For Honor” fosse un gioco adatto a una nicchia più piccola rispetto a quanto inizialmente pensato dai giocatori.

Ubisoft avrebbe però potuto scegliere meglio le parole. Intanto la notizia si limitava alla descrizione del declino della base utenza di “For Honor” su Steam, e non è una fake news descrivere il declino di questa base di utenza usando le informazioni di GitHyp, che sono credibili e autorevoli e si basano sull’altrettanto autorevole SteamSpy. Poi, l’accusa di “fake news” non è solo falsa ma rimanda evidentemente a quelle del presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, famoso per i suoi attacchi alle informazioni, solitamente vere, che presentano la sua sempre più folle presidenza in modi non proprio lusinghieri. Spero almeno che il rappresentante di Ubisoft volesse essere simpatico accusando i giornalisti e GitHyp di diffondere consapevolmente falsità su “For Honor”, ma la compagnia non è mai stata famosa per l’attenta scelta delle parole (vi ricordate quando dissero che nel multiplayer di “Assassin’s Creed: Unity” non c’erano personaggi femminili perché avrebbero dovuto fare troppo lavoro in più?) o per l’accuratezza dei dati diffusi sul numero dei giocatori (vi ricordate quando si inventarono che The Division fosse tornato alla base di utenza del lancio? Quella sì che era una fake news!).