Imbarazzo in casa Samsung, vicepresidente arrestato: per lui 5 anni di carcere

Lo scandalo che lo scorso inverno fa travolse Samsung, ed in particolare il suo vicepresidente Lee Jae-yong, ce lo ricordiamo tutti. Ora però lo scandalo torna a galla perché per il dirigente del colosso sudcoreano è scattata la condanna: Lee Jae-yong è stato condannato dalla giustizia sudcoreana a 5 anni di carcere, in quanto ritenuto colpevole di aver compiuto reati di corruzione, appropriazione indebita e falsa testimonianza.

La sentenza, arrivata a sette mesi di distanza dal giorno in cui il dirigente fu arrestato, è stata pronunciata da tre giudici della Corte Distrettuale di Seoul.

Mesi di indagini hanno appurato che le accuse piovute su Lee Jae-yong fossero fondate, anche se lui non è stato l’unico ad essere finito sotto la lente della giustizia: oltre a Lee, altri quattro dirigenti di Samsung avrebbero offerto tangenti alla ex presidente sudcoreana Park Geun-hye e alla sua amica Choi Soon-sil. I cinque dirigenti di Samsung, in sostanza, avrebbero complessivamente sborsato 43.3 miliardi di won (38 milioni di dollari all’incirca) a favore delle organizzazioni controllate direttamente dalla Choi; organizzazioni che poi avrebbero dovuto ripagare la società con tutta una serie di “favori”.

La vicenda però non è destinata a concludersi con la condanna a 5 anni di Lee Jae-yong, in quanto i suoi avvocati hanno già fatto sapere di voler ricorrere all’appello.

via BBC