In Cina nasce il primo Cyber Tribunale: ecco come funziona

La Cina, lo sappiamo bene, è sempre stata un Paese d’avanguardia pura sul fronte della tecnologia. D’altronde è sotto gli occhi di tutti il fatto che le maggiori compagnie hi-tech, fatta eccezione per Apple e per qualche realtà sparsa tra Taiwan e Corea del Sud, si concentrino prevalentemente in Cina.

Ma ora dall’estremo Oriente arriva un’altra novità che riguarda sempre il settore della tecnologia, ma che non è più strettamente connessa a smartphone, tablet, smartwatch e accessori vari: stavolta, infatti, parliamo della nascita di un vero e proprio “Cyber Tribunale”.

Esatto, la Cina ha lanciato il primo tribunale della storia interamente basato sul web. La corte, composta da diversi magistrati, si riunisce infatti in via esclusivamente telematica. Non ci sono quindi aule, non c’è alcun confronto faccia a faccia tra gli imputati, né un martello pronto a sbattere sul tavolo del giudice: il processo, in questo caso, è basato interamente su un computer.

Per un primo momento i processi tenuti dai cyber giudici saranno soltanto processi di natura civile, anche se prossimamente saranno coinvolti anche quelli penali. I casi di cui il Cyber Tribunale si è occupato finora, hanno sempre avuto a che fare con dispute legate al copyright, allo shopping online e ai contratti coi provider. Quindi i cyber giudici hanno fondamentalmente trattato dispute legate al mondo di internet.