Moons of Madness vuole combinare Lovecraft con il rispetto per la malattia mentale

“Le montagne della follia” (“At the Mountains of Madness”) è uno dei pochi romanzi scritti, tra molteplici racconti brevi, dal celebre romanziere horror H. P. Lovecraft. Celebre anche per il suo razzismo, a dire il vero, ma di quello ne parleremo un’altra volta (o potete approfondire la questione cliccando qui). “Le montagne della follia”, una storia dove un uomo scopre nell’ambiente più ostile della Terra, l’Antartide, quello che resta di una civiltà troppo antica per essere mai esistita e (purtroppo) mai davvero estinta, è diventato un punto di riferimento per molte opere dell’orrore successive: due anni dopo, nel 1938, usciva il racconto “Who Goes There ?” di John W. Campbell Jr., racconto da cui nasceranno i film de “La cosa”, e l’influenza di questo romanzo è visibile persino nel tremendo (non nel senso che è horror e fa paura) “Alien VS Predator”, il film del 2004 con Raoul Bova. E arriviamo a “Moons of Madness”.

“Moons of Madness” è un nuovo videogioco horror psicologico e fantascientifico dallo studio indipendente norvegese Rock Pocket Games e richiama il romanzo di Lovecraft sia per il titolo sia per i temi trattati: un uomo, Shane Newehart, in un ambiente ostile, stavolta quello di Marte, a contatto con eventi misteriosi che si verificano nella stazione di Trailblazer Alpha, primo avamposto scientifico sul pianeta. Rock Pocket Games afferma di voler riproporre in “Moons of Madness” tutta la dimensione narrativa lovecraftiana, tutto l’orrore cosmico di fronte alla scoperta della piccolezza della razionale vita umana in un grande universo alieno e astratto.

Per raccontare al meglio questa dimensione cosmica e terrifiante Rock Pocket Games afferma di essersi affidata a tre meccaniche, a tre linee guida principali: mescolare l’horror lovecraftiano con una rappresentazione accurata e scientifica dell’esplorazione spaziale, una funzione (“Zone Outs”) appositamente pensata per simulare follia e allucinazioni e l’esplorazione della malattia mentale “attraverso varie modalità di gioco” senza la sua trasformazione nell’antagonista dell’esperienza. Sono soprattutto curioso di scoprire se riusciranno ad andare oltre la solita, noiosa e banale follia degli horror lovecraftiani e daranno davvero una rappresentazione interessante e rispettosa della malattia mentale. “Moons of Madness” arriverà su PC, PlayStation 4 e Xbox One nel 2018.