Reigns Her Majesty: Regine, Illuminismo e Tinder

“Reigns 2”, citato per la prima volta da François Alliot (Nerial) proprio su Webtrek che ha eletto il primo “Reigns” come “Gioco dell’anno 2016”, ha una finestra di uscita e un titolo: “Reigns: Her Majesty”. Come già annunciato, “Reigns: Her Majesty” mi farà guidare non più un Re ma una Regina e si svolgerà non più nel Medioevo ma in un’epoca successiva ispirata al Settecento e all’Ottocento e all’età dell’Illuminismo.

In “Reigns: Her Majesty” tornerò a gestire un intero regno, tra folli cospirazioni e assurdi personaggi, con la meccanica di una app in stile “Tinder”: ogni anno di gioco mi troverò di fronte a una scelta a cui potrò rispondere solo in due modi, sintetizzabili in “sì” e “no”, in “struscia il dito verso sinistra” e “struscia il dito a destra”. “Swipe left”, “swipe right”. Il mio obiettivo è tenere, attraverso le mie scelte, in equilibro le quattro statistiche, i quattro poteri, che reggono la società: il potere della Chiesa, la popolazione, l’esercito e le finanze dello Stato. Se fallirò, portando al valore minimo possibile o al valore massimo possibile una delle quattro statistiche, sarò uccisa in modo atroce e passerò a controllare la Regina successiva nella linea dinastica. In “Reigns: Her Majesty” arriverà anche una nuova meccanica: potrò aiutarmi nel gioco con cinque oggetti speciali da recuperare e da potenziare per sbloccare nuovi percorsi narrativi.

Per “Reigns: Her Majesty”, Nerial ha raccolto una nuova squadra: la geniale critica videoludica Leigh Alexander si è occupata della direzione narrativa del gioco, Jim Guthrie, compositore per “Superbrothers: Sword & Sworcery EP”, ha realizzato la nuova colonna sonora e Arnaud de Bock ha lavorato alla parte grafica. “Reigns: Her Majesty” arriverà questo autunno su App Store, Google Play e Steam a €3.