Sea of Thieves sarà giocabile anche a 540p e 15 fps

Rare durante Gamescom ha annunciato che sarà possibile il cross play tra Xbox One e Windows 10 per il suo videogioco multiplayer piratesco “Sea of Thieves”: i giocatori PC e i giocatori console potranno condividere gli stessi mondi e le stesse avventure, e il gioco sta venendo bilanciato in modo da essere giocabile in modo comparabile su tutte le macchine compatibili che fanno parte della grande Universal Windows Platform.

Ted Timmins, che si occupa dello sviluppo della versione PC di “Sea of Thieves”, e Joe Neat, produttore esecutivo, parlando con PC Gamer hanno spiegato che l’obiettivo di Rare è rendere il sistema più inclusivo e accessibile possibile, e rendere un videogioco “per tutti” non è solamente un problema che riguarda i suoi personaggi o i contenuti o la storia o il sistema di controllo. Riguarda, certo, tutte queste cose, ma anche i requisiti tecnici, una barriera di ingresso importante soprattutto su PC e pesante soprattutto per le classi sociali più deboli, esclude da molti videogiochi.

“Sea of Thieves” permetterà di arrivare sino alla risoluzione di 4K e a 60 fotogrammi al secondo, ma avrà anche una modalità pensata per computer molto meno potenti, e Rare sta spingendo le prestazioni del gioco non solo in alto, ma anche in basso. “Abbiamo al momento aggiunto una modalità a risoluzione 540p, in modo che tu possa scendere sotto la risoluzione HD. Abbiamo anche aggiunto la possibilità di bloccare il numero di fotogrammi al secondo a 15, perché quando stavamo parlando con la comunità ci sono state persone che ci han detto di essere felici di giocare a 15 fotogrammi al secondo [che, per intenderci, è comunque maggiore del numero di fotogrammi al secondo tradizionalmente usati nei cartoni animati giapponesi]. E noi ci siam detti che era una figata, avremmo dovuto supportarlo”.

Normalmente gli sviluppatori si concentrano soprattutto su quello che possono dare ai videogiocatori più dedicati con le macchine più potenti e la più lunga esperienza: che opzioni grafiche aggiuntive mettere nella versione PC, fin dove spingere la difficoltà con Nuova Partita +… Gli sviluppatori non si preoccupano altrettano di includere un pubblico meno dedicato, magari un pubblico che sino a quel momento ha avuto semplicemente meno occasioni di dedicarsi ai videogiochi anche per motivi economici, non si preoccupano altrettanto di abbassare i requisiti di sistema minimi, di arricchire anche i livelli di diffitolà più bassi, di creare sistemi semplificati per i controlli (come ha fatto Nintendo per “Mario Kart 8 Deluxe” per esempio). In questo, Rare con “Sea of Thieves” e Square Enix con “Final Fantasy 15: Windows Edition”, che sarà perfezionato per funzionare (si spera) anche su macchine meno potenti, stanno parzialmente prendendo una strada che io decisamente apprezzo.

fonte PC Gamer
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